Y&T + MARKONEE
26 Maggio 2007
People Of Art
San Damaso (MO)


E’ proprio vero che le cose improvvisate, sapute e decise all’ultimo momento, sono quelle che vengono meglio… Sono stato informato del concerto degli Y & T al People alle 20:15 di Sabato 26 Maggio e non ho esitato un attimo; un’occasione impedibile. Già fuori dal locale la piacevole sorpresa di incontrare amici e conoscenti che si vedono una o due volte l’anno, tra i quali Gianni della Coppa (ci siamo salutati, ma dubito che mi abbia riconosciuto… del resto non sono certo Pino Scotto) e il nostro Linho con al seguito alcuni amici e l’immancabile Claudio Pino di Radio Diffusione Pistoia. Entrati al People tante faccie conosciute, musicisti e no, e l’atmosfera del grande evento… gli Y & T: più di 30 anni di musica, dal vivo a 5 Km da da casa mia…non ci credo!!
Iniziano i Markonee, band bolognese che ho già avuto l’occasione di vedere come supporto agli Sweet di Andy Scott nel concerto del 3 Maggio all’Estragon di Bologna. Quello che propongono è metal classico, molto americano. Una via di mezzo tra Ratt e Def Leppard del primo periodo. Il risultato non è male anche grazie ad una buona presenza scenica. Da segnalare nella formazione Stefano Peresson (Pera), storico chitarrista già con i Danger Zone negli anni ’80. Dalla loro questa band nostrana ha che grazie ad un ritornello, se vogliamo un po’ pacchiano, riesce in una impresa nella quale, sinceramente, poche band italiane riescono: farsi ricordare!! Mi riferisco a quello della canzone che dà il nome al gruppo, “Markonee”.
Dopo una mezz’oretta di esibizione e una breve pausa, vengono introdotti gli Y & T (Yesterday & Today), presentando uno ad uno i 4quattroelementi che di lì a poco surriscalderanno il locale. La formazione attuale comprende i due elementi fondatori Dave Meniketti (chitarra e voce) e Phil Kennemore (basso e voce) affiancati da John Nymann (chitarra e voce) e Mike Vanderhule (batteria). Ad aprire il concerto un classico: “Black Tiger”. L’attacco è devastante e immediatamente ci rendiamo conto della potenza e della elevata preparazione del gruppo. Le grandi canzoni si susseguono senza respiro: “Hard Times”, “Don’t Stop Runnin’” , “ Midnight in Tokyo”…s olo una breve pausa in cui Dave Meniketti ricorda le sue origini italiane (di Gubbio, per la precisione) e si riparte subito. Ma le sorprese non sono finite. Quasi ad esaudire un mio desiderio, espresso con gli amici prima del concerto, Dave invita sul palco Stef Burns. Stef è conosciuto dal pubblico italiano come il chitarrista di Vasco Rossi, ma molti ignorano che sia anche chitarrista degli Y & T, con cui ha suonato dal 1990 in poi, praticamente dall’album “Ten” in avanti. E’ lo stesso Stef a ricordarlo, una volta salito sul palco e salutato il pubblico: “Questa è la mia band!!”. E si riparte con “Dirty Girl” dove c’è spazio per l’assolo di entrambi i chitarristi… e i brividi si sprecano.
In seguito vengono suonate altre tre canzoni con Stef , tra le quali una versione esplosiva di “Hurricane”, dall’album “Earthshaker”, quello del grande ritorno della band nel 1981, dopo la pausa seguita ai due primi album. Stef Burns è un grande, un gusto e una tecnica unici, e la conferma che in qualsiasi situazione riesce sempre ad avere un suono potente e bellissimo, che dimostra per l’ennesima volta che a fare il chitarrista sono le mani che ha, non la strumentazione che usa (questo riferito a tutti gli acquirenti del Triaxis della Mesa Boogie, che pensano in questo modo di suonare come Petrucci!!!). Comunque durante la serata anche Nymann avrà modo di dimostrare le sue notevoli capacità: la band suona per oltre due ore e c’è spazio per tutti gli elementi degli Y & T, anche per il possente Kennemore, un armadio di uomo che ottiene dal basso quello che vuole. I grandi classici vengono eseguiti tutti: “Rescue Me”, “Mean Streak”, “Forever” (nel bis), “Summertime Girls”, “Don’t Be Afraid of the Dark” e quello che non è in scaletta viene improvvisato e accennato, come nel caso di “Open Fire”, dal solo Meniketti e dalla sua chitarra magica. Perché è di magia che parliamo: Meniketti è semplicemente incredibile o, per usare un’esclamazione sfuggita a Linho durante il concerto “disumano”!!!. Ha cantato con la stessa fantastica voce per più di due ore e ci ha regalato assoli di una classe e di un gusto da lasciare incantati. In particolare in “I Believe In You”, dove l’esecuzione ha toccato la sua vetta più alta e che mi ha lasciato con due centimetri di pelle d’oca e gli occhi lucidi. Guardandomi in giro ho visto la mia stessa espressione, la stessa faccia basita, su tutti quelli che mi circondavano e ho capito che l’emozione aveva contagiato l’intera platea… semplicemente grandioso (non dimenticherò facilmente la smorfia di incredulità di Franco Nipoti dei Crying Steel al termine del concerto… secondo me è andato a casa e ha segato il manico della chitarra!!). E Linho che mi dice: “Uno dei concerti più belli che ho visto in vita mia”. Non posso che essere d’accordo.
Alla fine l’entusiasmo è alle stelle e a fatica la band lascia il palco dopo una infinità di ringraziamenti e saluti. Per quanto mi riguarda, se avessero suonato altre due ore non mi sarebbe comunque bastato. Questa è gente che non suona certo per il denaro; quanto avranno potuto prendere per esibirsi al People di San Damaso?? Certamente meno di quanto prende Paolo Meneguzzi per una apparizione di cinque minuti in TV. Questi musicisti suonano perché la passione che hanno dentro non ha limiti, perché sono veri rocker, perché suonare è la loro vita e ascoltarli fà parte della nostra… Y & T ROCKS.
Grazie Davide!!!

(J.L. Seagull - maggio 2007)


Contatti:
Sito Y&T: http://www.yandtrocks.com/
Sito Markonee: http://www.markonee.com/