SUPERMETALFEST
22 Maggio 2004
Palalago Marola
Torri di Quartesolo (VI)


Il Palalago di Marola di Torri di Quartesolo in provincia di Vicenza è un posto abbastanza conosciuto in zona, in quanto qualche anno fa fu sede di diversi concerti, in particolare due anni fa ha ospitato l'Extreme Metal Night dove headliners furono i Necrodeath; ma questo fu l'ultimo evento di una certa rilevanza.
Dopo due anni di totale inattività ecco una (presunta?) riapertura dei battenti con questo Supermetalfest; l'organizzazione (e con un nome così non c'era da metterlo in dubbio) è a cura della birreria La Cantinota, locale di Vicenza noto per la costante attività di concerti metal, e la GFH Guitars, chitarre che vengono progettate, costruite ed assemblate da Diego "pantegan" Lovato, chitarrista dei Powerful, band che sta raccogliendo sempre più interesse grazie all'ottimo demo "Supermetal" (leggetevi la rece) e ad un'intensa attività live in tutto il Veneto.
Questa prima edizione del Supermetalfest vede cimentarsi ben 6 gruppi, 5 dei quali locali (Powerful, Airhead, Menace, The Vipers e una tribute band dei Motörhead di cui non ricordo il nome) e i bolognesi Rain come headliner. Un brutto presagio? Può essere, perché, dopo una settimana di bel sole, purtroppo da metà pomeriggio c'è stato un acquazzone che è terminato solamente a notte inoltrata: sebbene il posto fosse al coperto purtroppo è innegabile che la pioggia abbia influito sulla scarsa affluenza del popolo heavy. se almeno in questi casi piovesse vino o birra...
Come se non bastasse, la frittata la fanno le forze dell'ordine: giungono a metà pomeriggio durante il soundcheck del secondo gruppo (che viene prontamente interrotto) e dopo un buon 15/20 minuti di colloqui con gli organizzatori veniamo a sapere che, per garantire la prosecuzione della serata, i volumi devono essere radicalmente abbassati. in caso contrario niente concerto. A questo punto credo sia inutile andare oltre: sicuramente l'acustica era tutt'altro che ottimale (pensate ad un capannone delle dimensioni di un campo di calcio a 5 completamente vuoto) però la locazione del Palalago è parecchio fuori dai centri abitati. Detto questo, con tali presupposti, è evidente che diventa impossibile garantire una certa soddisfazione generale, sia alle band che suonano per le evidenti difficoltà sul palco, sia al pubblico visto che era impossibile riuscire ad avere un sound appena decente.
Veniamo al concerto. Sul palco i gruppi hanno dato il massimo. Ottimi i thrasher Airhead, che col passare del tempo dimostrano sempre più sicurezza di sé ed una sempre più crescente maturità musicale, cosa peraltro confermata dall'ottima fattura del nuovo brano presentato. Buone le performance della tribute band dei Motörhead e dei Menace, su tutti il cantante Raffaele. Partono alla grande anche i Powerful, il cui show però viene inspiegabilmente tagliato dopo soli 3 brani (circa 15 minuti): la causa sembra l'imminente arrivo della polizia, dovuta pare al superamento del limite orario previsto per le manifestazioni. La cosa sembra confermata da uno dei chitarristi dei Rain che coraggiosamente sale sul palco e spiega che sono enormemente dispiaciuti e che, per non deludere i fan accorsi, suoneranno soltanto 3/4 brani.
Verso mezzanotte e mezza, tra l'indignazione generale, i Rain cominciano il loro show, e qui nel bene e nel male succede l'incredibile: i brani diventano 3, poi 4, poi 5, e ancora 6 e così via; col proseguire dell'esibizione i volumi via via si assettano sui giusti livelli (di gran lunga più alti rispetto allo standard delle altre band della giornata) e finalmente si assiste ad un vero concerto. I Rain suonano per circa un'ora: la loro esibizione è spettacolare come sempre, trascinano, coinvolgono, e soprattutto... come suonano! Oltre ai brani del loro repertorio, il quintetto bolognese propone 3 inni dell'hard & heavy: "Breaking The Law", "Symphony Of Destruction" e la conclusiva "Highway To Hell" tra il tripudio generale della gente.
Le belle emozioni regalateci dai Rain placano solo in parte la delusione per l'ennesima giornata nera da inserire nel libro delle manifestazioni metal locali. Ripeto che non sono ben chiare le cause che hanno portato a quest'escalation inverosimile di problemi, pertanto non me la sento di individuare responsabilità precise. Se devo basarmi sui fatti posso semplicemente dire che ho visto dei ragazzi, tra organizzazione e gruppi, che si sono fatti un culo enorme: in particolare mi sento in dovere di nominare Diego, l'ideatore della manifestazione, che fra l'altro ha organizzato una lotteria il cui primo premio era nientepopodimeno che una chitarra elettrica di sua creazione (ho avuto modo di esaminarla dettagliatamente ed il lavoro di liuteria è veramente notevole, così come la scelta dei materiali e dei componenti).
Il forte rammarico è che c'erano tutti i presupposti per una SANA serata di musica, di puro divertimento all'insegna del rock'n'roll. Ma si vede che per certa gente l'abbigliamento in pelle e le magliette heavy (plagiate ovviamente) vengono ritenute "SANE" solo se griffate, cioè se si trovano nei negozi alla moda e indossate da quei "bravi ragazzi" che però, e non è un segreto di pulcinella, passano le serate in posti in cui gli sballi sono di gran lunga diversi e ben più gravi del bersi un semplice paio di birre.
(Disconnected)