STIGMA + SCREAMING EYES
20 Maggio 2005
Bazum Circus
Bastia Mondovì (CN)


Raggiungere il Bazum Circus è stato più facile di qualunque aspettativa. Presa l'uscita Mondovì dell'autostrada Torino-Savona, e da lì girato in direzione Bastia, mi sono ritrovato in men che non si dica davanti ad una vecchia stazione ferroviaria. Ormai in disuso da anni, è stata riadattata in locale. E, devo dire, è stato fatto un ottimo lavoro. Cosa mi ha spinto ad avventurarmi sino in quel piccolo borgo del cuneese chiamato Bastia Mondovì? Beh, il concerto degli Stigma, naturalmente! Dopo aver ascoltato le due tracce dell'EP "Epitaph Of Pain", non ho potuto resistere alla tentazione di vederli dal vivo! Il fatto che mi trovassi nella "provincia granda" per il weekend, ha facilitato la cosa.
Ad aprire per gli Stigma, band emergente del deathcore nostrano, c'erano gli Screaming Eyes. Devo confessare che non sapevo assolutamente nulla di questa band. A compensare la mia ignoranza ci hanno pensato loro con una prova di cuore e di buon livello. Questo quintetto è autore di una discreta miscela di death melodico svedese, thrash e hardcore. Il tutto all'insegna della passione e della spontaneità. Il gruppo si è dimostrato disinvolto sul palco, cantante a parte che ha preferito esibirsi in pista, a contatto col pubblico. Tra tutti, il bassista ha sfoggiato un carisma superiore alla media. Le canzoni alternavano sezioni molto aggressive ad altre più atmosferiche. Il mixaggio non era il massimo ma non ha impedito di apprezzare un songwriting vivace, sebbene ancora poco focalizzato. La prima impressione è che gli Screaming Eyes non abbiano saputo tirare il freno di un'ispirazione spumeggiante. Il risultato è che i brani mettono tanta carne al fuoco, talvolta troppa. Per contro, l'ascoltatore non può annoiarsi e viene spesso spiazzato da imprevisti cambi di melodia ed atmosfera. Ergo: canzoni trascinanti ma formalmente non ineccepibili. La stoffa comunque c'è e sono sicuro che cresceranno. A concerto terminato ho acquistato una copia del loro demo "Screaming Eyes", 5 euro. Per maggiori informazioni invito i lettori a visitare il loro sito internet http://www.screamingeyeshxc.net/.
A seguire, naturalmente, gli Stigma. Sin dalle prime note, il quartetto ha voluto mettere le cose in chiaro. Il mixaggio non era perfetto, e più volte il cantante ha chiesto di aggiustare i volumi, ma la potenza di esecuzione era indiscutibile. Il suono così saturo non ha permesso di cogliere tutti i particolari delle canzoni: un peccato. La musica del gruppo, un deathcore energico e di sicuro impatto, ha però goduto di un'impronta brutale di tutto rispetto. Insomma, in parola povere gli Stigma hanno dimostrato di "spaccare" più dei precedenti Screaming Eyes. Forse, proprio per questo, i volumi avrebbero dovuto essere adattati meglio alla situazione. Ciò nonostante, il loro concerto si è dimostrato entusiasmante. Il quartetto ci sa fare, sia come carisma sul palco che come tecnica. L'esecuzione è stata di buono spessore, l'interpretazione aggressiva al punto giusto. Il pubblico ha dimostrato di gradire il concerto più con frasi di complimento e sguardi d'approvazione, che con un vero e proprio movimento corporeo. A parte poche persone, sembrava che l'headbanging fosse un qualcosa di sconosciuto. Dopo il concerto, il cantante Vlad si è lamentato del fatto di non riuscire a coinvolgere il pubblico. In realtà, la situazione è diversa. E' quasi una regola, qui in Piemonte, che il pubblico non si lasci mai andare a manifestazioni di entusiasmo in occasione dei concerti. C'è sempre qualche remora a muoversi o a lasciarsi trascinare dalle emozioni. Di conseguenza, il pubblico applaude ed approva, ma rimane fermo ed immobile tanto che, al confronto, una music-hall norvegese sembra la torcida del Maracanà! Di conseguenza, anche i più sensibili al ritmo ed al groove si sentono inibiti: a muoversi da soli si rischia di essere presi per scemi... Non mi stancherò mai di ripeterlo: il pubblico piemontese deve svegliarsi. E' inutile poi lamentarsi del fatto che le grandi manifestazioni abbiano luogo in altre città! Come dar torto agli organizzatori? L'entusiasmo, anche se c'è, non viene mai dimostrato. Quando c'è un grosso concerto, non si fa mai il tutto esaurito. Insomma, cosa c'è che non va? Pigrizia, timidezza? Che i lettori piemontesi si mettano nei panni di un gruppo. Non penso ci sia cosa più deprimente che suonare di fronte ad un pubblico impassibile... A parte questo discorso, gli Stigma hanno onorato la serata con professionalità. E, a ben guardare, il pubblico è rimasto soddisfatto dal loro concerto. Canzoni vecchie e nuove si sono susseguite con naturalezza e coerenza, confermando così sia la maturità del gruppo (stile personale, songwriting coerente), sia il loro potenziale. Sono sicuro che al Metal Camp Festival di quest'anno faranno la loro figura, ed incrementeranno il numero dei fan.
Spero di rivederli dal vivo, magari dalle mie parti, e con un pubblico caldo. Sono sicuro che, galvanizzati da una buona risposta, gli Stigma possano rendere ancora di più. Vista la potenza del loro sound sanguigno, mi chiedo che sfracelli potrebbero fare in condizioni più favorevoli. Aspettiamo con impazienza!
(Hellvis)