SODOM + Irreverence + Death Mechanism + Endless Pain + Blaze of Hate + Art of Silence
30 Maggio 2009
Thunder Road
Codevilla (PV)


Di certo i Sodom non fanno del tutto parte del mio background musicale, e se devo scegliere con un mitra puntato alla fronte quale delle 3 band teutoniche più famose portare con me su un'isola deserta, probabilmente sceglierei il buon Mille Petrozza ed i suoi Kreator... certo è che Tom Angelripper, Bernemann e Bobby, quando salgono su un palco, ci mettono poco ad infiammare la platea ed ancor meno a scatenare la furia devastante degli amanti del pit!!!
Grande manifestazione il 30 Maggio a Codevilla (proprio ieri, nel momento in cui scrivo questo report, N.d.P.), che ha visto il ritorno del MILANO THRASH FEST, non limitato a sole bands del sottobosco italico, ma appunto motivo scatenante la calata italica dei tre mattatori tedeschi. L'organizzazione è targata "On Dead Sound Agency", che molti fra gli addetti ai lavori conoscono per le numerose serate messe in piedi nel nord Italia, soprattutto in zona Milano, agenzia capitanata da Riccardo Paioro, che salirà sul palco con i suoi Irreverence prima degli headliner. Una setlist che comincia ad un'ora decente per chi viene da lontano e vuole gustare tutte le bands in programma, peccato che il sottoscritto abbia del tutto perso la performance degli Art of Silence, e fatto in tempo a sentire giusto il brano finale dei Blaze of Hate, che per quel poco che ho avuto modo di capire, sentire e vedere ha richiamato le attenzioni di molti spettatori paganti. Mea culpa, soprattutto perché sono consapevole degli sforzi a cui una band si sottopone per essere presente a manifestazioni come il Milano Thrash Fest, e spera di riuscire ad essere supportata da un pubblico decente, numeroso e soprattutto caloroso. Ma tant'è, e resta il fatto che assisto a tutte le altre esibizioni.
Non ho idea degli orari, e non saprei quantificare le tempistiche per nessuna band, Sodom compresi, quindi armatevi di immaginazione e riempite i tasselli fra le 20 del 30 Maggio e la 1:30 del 31 Maggio...
Salgono sul palco gli Endless Pain da Brescia, prima band che riesco a seguire dall'inizio alla fine; nome non nuovo agli addetti ai lavori, anch'essi sponsorizzati in più occasioni dalla On Dead Sound, propongono il loro thrash death (con cantato tendente al brutal) di matrice teutonica, giusto per rimanere in tema con la proposta collettiva. I brani sono tratti principalmente dall'ultimo lavoro in studio della band, "De-Generation War"; penalizzati da suoni pessimi (anche se credo siano scelte sonore dei musicisti stessi, più che di chi stava dietro al mixer, N.d.P.), lasciano il palco dopo mezz'ora senza aver raccolto un gran numero di consensi, pur avendo una grinta invidiabile da molti sul palco, e questo fa loro onore.
E' tempo di cambio act, e giunge il turno degli scaligeri Death Mechanism; anch'essi fautori di un velocissimo thrash metal, direttamente ispirato proprio alla triade teutonica, infiammano il pubblico per il tempo loro concesso, avendo richiamato fra le proprie fila un gran numero di sostenitori durante gli ultimi anni e con l'ultimo "Human Error .. Global Terror", da cui vengono estrapolati i brani del lotto. Si avvicina l'ora d'inizio dello spettacolo più atteso, e a calcare il palco del Thunder Road prima del tripudio finale arrivano i meneghini Irreverence; ancora senza un successore dell'ultimo "War Was Won" (ben accetto da pubblico e critica), i nostri offrono la loro prova a son di sfuriate thrash, prendendo anche composizioni dal primo album, e non mancando di presentare nuovi brani che finiranno sul successore... c'è tempo per una sorpresa finale, ed un boato della folla accoglie Tom Angelripper che sale sul palco per cantare insieme agli Irreverence un brano in lingua madre degli Onkel Tom, "Es Gibt Kein Bier Auf Hawaii", accolto con gioia dagli astanti.
Il tempo di una boccata d'aria, l'ennesima birra e l'ennesima sigaretta (sembra essere l'idea venuta un po' a tutti i presenti), e si rientra nel locale ormai gremito di tutti i fans degli headliner... e signore e signori, ladies and gentlemen, please welcome SODOM!!!
Il trio introduce la kermesse con "Napalm in the Morning", per cominciare giusto con un riscaldamento, e partire subito dopo con una sfilza imbarazzante di classici da tutta la discografia, andando a spulciare negli anni '80 come nei '90. "Outbreak of Evil", una "Fuck the Police" il cui ritornello è cantato violentemente da Bernemann, l'immancabile "M-16", "Witching Metal", "Obsessed by Cruelty", "Sodomized", una "Blasphemer" che scatena la violenza pura all'interno del pit, dall'omonimo disco "Agent Orange" e "Remember the Fallen", la prima cantata, in un italiano stentato da Angelripper, come "Agen-t-e Aran-ci-o", "Sodomy & Lust", la cover dei Motorhead "Iron Fist", che fa breccia nel cuore di molti, "Ausgetbomb", altro classico vissuto energicamente dai presenti, "The Saw is the Law", "Der Wachturm", la stupenda "City of God" per chiudere con "Bombenhagel" (ringrazio Google che mi ha fornito aiuti preziosi per completare tutta la setlist, non ricordavo proprio ogni singolo brano, N.d.P). Spiace solo non sia stata eseguita "Nuclear Winter", richiesta anche a gran voce da buona parte del pubblico, ma in definitiva un concerto più che devastante, che di certo ha lasciato appagati molti dei thrasher presenti.
Il caldo all'interno del locale è debilitante, e gli stessi Sodom si fermeranno in due occasioni (in più rispetto al classico saluto finale prima di tornare nuovamente sul palco per gli ultimi brani) per poter riprendere fiato; se dove siamo noi spettatori si respira a fatica, il calore sprigionato dalle luci di scena, più la massa che spinge verso il palco devono essere un mix letale, che di certo non rende più semplice l'esibizione.
Come chiudere il report di un così bel concerto? Ma con un inno allo stage diving ed al crowd surfing, protagonisti incontrastati della serata, yeah!!!!!!!!!!

P.S. Peccato venire a conoscenza, da notizie ormai rese note e validate, che il Thunder Road chiuderà i battenti a metà Giugno, vista l'ottima fuoriuscita sonora che il locale ha sempre proposto, e le tante occasioni che ha offerto durante gli anni di gustare concerti come pochi altri in Italia, capaci di arginare la mancanza di aerazione all'interno...

(PaulThrash - Giugno 2009)