SADUS
04 Aprile 2004
Indian's Saloon
Bresso (MI)


Sono arrivato giu` un po' tardino al concerto, e mi son visto solo un paio di canzoni del gruppo di supporto, gli Arkenemy (quelli italiani, non confondeteli con gli Arch Enemy). Mi e` dispiaciuto un pochino perche` per quel poco che ho visto sembravano proporre un buon death svedese aggressivo e pungente. Spero di rivedermeli in giro da qualche parte per poter giudicare meglio.
Finiti questi c'e` stata una buona mezz'oretta di pausa e soundcheck che mi son serviti a farmi passare gli effetti del Petrus e del Braulio e hanno cominciato loro. Era la prima volta che vedevo Di Giorgio in azione, ed e` stato stupendo. Preciso, tecnico, superlativo, supremo. Un vero mattatore con le contropalle. Mi ha stupito molto vederlo suonare con un basso con due manici (uno fretless e uno fretted), prima d'ora ho visto un arnese del genere nelle foto sbiadite di Jimmy Page.
Il concerto dei Sadus e` durato poco piu` di un'oretta e sono state proposte canzoni di tutti i dischi, comprese un paio di anticipazioni del disco che deve ancora uscire (a breve? chi lo sa?). La formazione e` sempre a 3, quella proposta nell'ultimo disco del 1997, ossia Di Giorgio, Jon Allen alla batteria e Darren Travis a chitarra e voce. Non ricordavo che l'ultimo disco avesse la formazione a 3 e quando li ho visti in cosi` pochi sul palco ho storto un pochino il naso, pensando che avrebbero potuto suonare ben poco della roba vecchia.
E invece mi sbagliavo! Il concerto e` stato di una violenza sonora superba e quasi continua, inframezzato ogni tanto da qualche intro elettronica: a fianco di Steve c'era una tastiera che serviva per far partire qualche rumorino spaziale o phaser da vecchio sintetizzatore anni '70. Sembrerebbe una cosa che in un concerto Death/Thrash come quello di ieri non dovrebbe c'entrare un cazzo, e in effetti non c'entra molto, ma visto che quelle cose mi piacciono parecchio e visto che sono state anche ben inserite nel contesto (come intro e outro delle canzoni) mi hanno eccitato parecchio.
Steve e Darren sembravano contenti del pubblico italiano, forse un po' pochetto (100 persone o forse poco di piu`) ma incredibilmente attivo e innamorato dei vecchi classici del gruppo (giusto per fare un esempio, appena partita "Certain Death" o "Sadus Attack" c'e` stato il putiferio).
Era anche la prima volta che andavo all'Indian's Saloon, e l'ho trovato un bel localino, il centinaio di persone di cui sopra sono state comode e belle larghe. Il prezzo al locale (senza prevendita) e` stato di 14 euro.
(gg)


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