RAGE + DEAD SOUL TRIBE + RAIN
25 Novembre 2004
New Age
Roncade (TV)


Questo giovedì avevo già i primi sintomi dell'influenza che sarebbe venuta, ossia qualche linea di febbre più raffreddore da bestia. Ma da bravo metallaro scemo mi sono deciso ad andare lo stesso al concerto, facendo mega scorta di fazzoletti. Così ho mangiato in fretta e furia, e sono arrivato al locale verso le 21.15. Entro, e vedo che qualcuno sta mettendo a posto una seconda batteria oltre a quella dei Rage. Ero convinto che fosse un roadie che preparava la batteria per i bolognesi Rain, vista l'ora e visto che dentro al locale eravamo circa una ventina di persone. Invece no, i Rain avevano già suonato (almeno da quello che ho capito), e stavano preparando il set per i Dead Soul Tribe... Peccato! Sia perché mi sarebbe piaciuto rivedere i Rain, sia perché mi spiace per loro che abbiano dovuto suonare davanti a due gatti. Amen.
Dopo una ventina di minuti cominciano a suonare i Dead Soul Tribe di Devon Graves (nome attuale di Buddy Lackey, ex Psychotic Waltz per chi non lo sapesse). Buddy si conferma essere un tipo tanto eclettico quanto stralunato. Era vestito con una specie di tunica, ed ha cantato suonando anche la chitarra. Ad un certo punto ha anche suonato il flauto traverso, e poi ha pure suonato per un po' la chitarra con l'archetto (più per scena che per altro). Da come parlava tra una canzone e l'altra sembrava veramente svogliato e deluso, il tono della voce non era dei più contenti, e nemmeno le frasi erano il massimo della vita, tipo "per chi non lo sapesse, ossia tutti voi, noi siamo i Dead Soul Tribe" detta quasi a fine concerto. Ma non per questo si è risparmiato durante l'esibizione, e poi è pure stato molto tempo in mezzo al pubblico, sia a parlare con le persone che a guardarsi i Rage. Eh sì, si è confermato un tipo proprio strano. Ma torniamo alla musica. Il concerto dei DST mi è piaciuto un sacco. Ci sono sempre molti richiami ai Tool nella loro musica, ma quel che conta è che il loro prog metal moderno sia di qualità. Buddy ha cantato ottimamente, dando prova di avere una voce grandiosa, sia per ecletticità che per potenza (si è allontanato un paio di volte dal microfono e lo si sentiva ancora bene). Il resto del gruppo (multietnico) ha fatto il suo dovere. Magari l'altro chitarrista ed il bassista erano un po' statici, ma sono stati controbilanciati dal batterista, veramente scatenato. Una bella prova in complesso, i loro tre quarti d'ora sono stati belli intensi.
Dopo la sistemazione del palco, è arrivato il turno dei Rage, ormai un gruppo cosmopolita. Questo era il tour del loro ventennale in supporto dell'album live, quindi la scaletta ha compreso brani da tutte le fasi del gruppo, senza eccedere con gli ultimi lavori. Ciccio Peavy era bello in forma e contento di suonare. Ha molto mestiere su come si tiene un concerto, ed ha imparato tutti i trucchi che servono ad un frontman per tenere in mano il pubblico. Da questo punto di vista tanto di cappello, è stato semplicemente impeccabile, ha sempre tenuto un sorrisone ed ha sempre cercato di rendere partecipe al massimo il pubblico, coinvolgendo sempre tutte le persone presenti (credo saremo stati circa 200). Al basso ha fatto il suo dovere, e la voce ha tenuto perfettamente dall'inizio alla fine. Smolski è un ottimo chitarrista, e ne ha dato prova in lungo ed in largo. Terrana è semplicemente una macchina, ha menato di brutto e con ottima precisione. Degni di nota sia l'assolo di Smolski che soprattutto quello di Terrana, che ha dato veramente spettacolo. Bello anche il siparietto in cui Terrana ha fatto la parte del supereroe. In complesso i Rage hanno suonato per quasi due ore, una prova solida dal primo all'ultimo minuto. Si è visto per bene che questi 3 hanno grande mestiere ed esperienza. Ecco, se devo muovere un appunto è proprio questo: troppa precisione ha tolto un po' di fascino alle canzoni vecchie. Quelle secondo me rendevano meglio suonate con lo spirito grezzo tipico del metallo anni '80. Ma d'altronde quando si diventa cesellatori è difficile tornare indietro a spaccare legna con l'accetta.
Concludo ringraziando tutti i simpaticoni che praticamente hanno fatto a turno a venirmi attorno ed affumicarmi con le loro sigarette puzzolenti, sembrava facessero apposta: appena uno finiva andava via ed arrivava un altro con una sigaretta appena cominciata. Spero vi prendiate anche voi un bel mal di gola come quello che avete fatto venire a me. Non vedo l'ora che arrivi gennaio e diventi attiva la legge sul fumo nei locali.
(teonzo)