JON OLIVA'S PAIN
21 Aprile 2006 2006
Rainbow Club
Milano


Queste poche righe per parlare dell'ottimo show tenuto la sera di venerdi' 26 aprile al Rainbow dal vecchio amato re della montagna, il grande Jon Oliva che e' venuto con la sua band solista a regalare ai fan vecchi e nuovi un concerto con i controfiocchi. Ero di fianco al tour bus quando il Re e' sceso e intanto che firmava autografi ci prometteva una bella scaletta di pezzi dei Savatage appartenenti al primo periodo ("I pezzi dei Savatage che suonero' saranno solo quelli scritti assieme a mio fratello. Vedrete, vi piaceranno").
L'impegno e' stato mantenuto, e sin dall'opener "Jesus Saves" fino all'immancabile bis "The Hall Of The Mountain King" mi sono goduto assieme agli altri un elenco di brani che ormai da anni non speravo piu' di sentire dal vivo. L'album piu' "recente" dei Sava da cui ha preso canzoni e' stato "Streets", tanto per capirci. Assieme a dei bravi musicisti ha offerto gemme ottimamente riuscite come "Hounds", "City Beneath The Surface", "Thorazine Shuffle", "Tonight He Grins Again", e tanti altri classici del periodo piu' heavy della sua carriera. L'esecuzione per tutto lo show e' stata bella potente e grintosa, e anche se la voce ogni tanto aveva qualche battuta d'arresto, nel complesso e' stata una bella prova per il vecchio cantante e tastierista. Anche le canzoni proposte dal suo lavoro solista sono state di ottimo livello, tra le punte piu' alte della serata e non hanno per nulla sfigurato di fianco agli altri capolavori.
Da segnalare l'ottima interpretazione data dal Re con i gesti e le espressioni del viso intanto che cantava, come se fosse a teatro e dovesse aggiungere enfasi anche a ogni piu' insignificante strofa per aiutare il pubblico a entrare con lui nel suo mondo.
Jon e' stato un vero signore sia prima dello show intanto che ci firmava gli autografi (e anche in pizzeria dove l'ho seguito con degli amici) e al secondo giro di autografi alla fine del concerto. Un vero essere umano che ha sofferto molto in tanti anni di carriera e che malgrado tutto continua a essere una rock star umanissima e amatissima fino in fondo.
Uno show eccellente per un signor Artista.
(Mork)