IMPALED NAZARENE + HANDFUL OF HATE + THE TOMBERS
10 Novembre 2006
Sottosopra Rockzone


Che gran giornata. Giorno di paga, il primo stipendio con il mio nuovo lavoro. Poi di corsa a casa, quindi a comprare qualche birra per la serata. Cena a Padova da un amico, poi dritti o quasi a Este. Questa volta non ci sono stati intoppi per gli Impaled Nazarene, nessuna associazione cattolica si è mossa per impedir loro di suonare, come invece era accaduto l'anno scorso a Bassano. Alla fine, avevano suonato comunque, ma su un altro locale e così me li ero persi. Guai se succedeva anche stavolta.
Arriviamo al Sottosopra (http://www.sottosopra-rockzone.com/) verso le 22:30, giusto in tempo per l'inizio del concerto dei The Tombers (http://www.thetombers.com/). Li avevo già visti anni fa di supporto a Enthroned e Belphegor e non mi avevano convinto. Stavolta le cose sono andate leggermente meglio, ma non molto. Il quartetto suona un thrash metal essenziale, con qualche sfumatura black e death. Ciò che contraddistingue le canzoni è un'estrema semplicità, sia nella struttura che nei riff stessi. La cosa può andar bene perché così risultano facili da assimilare e abbastanza dirette già al primo ascolto, ma ben presto si ha l'impressione che le idee scarseggino. Vengono riproposte le sonorità degli eighties, con riff scarni (per non dire banali), batteria mai veloce (purtroppo), voce aggressiva e basso distorto. Il livello tecnico era praticamente nullo. Non sto dicendo che le canzoni fossero brutte, però dopo un po' mi è venuta voglia di rivolgermi ad altro, erano fin troppo essenziali. D'accordo non proporre nulla di nuovo, ma bisognerebbe almeno provare a metterci qualcosa di personale. Chitarrista e bassista erano praticamente fermi, mentre il cantante ogni tanto estraeva qualche frattaglia (se ho visto bene) da non so dove, e ad un certo punto ha acceso una motosega per circa due secondi. Proprio come me li ricordavo, insomma.
Dopo la mezzora dei The Tombers ecco toccare agli Handful Of Hate (http://www.handfulofhate.com/). Il loro show ha lasciato il segno grazie a canzoni devastanti e ad un drumming a tratti annichilente. Peccato però per i suoni, il basso spiccava troppo, le chitarre erano abbastanza sporche e della batteria si sentivano solo i piatti e la doppia cassa (altissima), mentre il rullante scompariva appena c'era una parte veloce. Alla fine, il pubblico ha gradito la proposta del gruppo, che a sua volta ha cercato di coinvolgere i presenti con una prestazione grintosa. Nella scaletta hanno inserito una canzone o due di "Hierarchy 1999", qualcuna da "ViceCrown", mentre il resto proveniva dal nuovo album. La mia preferita è stata "Boldly Erected", anche perché nei tempi lenti gli strumenti si distinguevano abbastanza bene, rullante compreso. Quando il gruppo ha salutato il pubblico mi sono fiondato fuori per prendere i CD e vinili che avevo in macchina e farmeli autografare da Mika Luttinen, che avevo notato vicino al bancone del bar mentre una groupie gliela stava smenando. Sono riuscito a bloccarlo in tempo, ma in compenso mi sono perso l'inaspettato bis degli Handful Of Hate. Per dovere di cronaca, alla ragazza non mi pare sia andata bene.
Il tempo di farmi una birra veloce ed ecco salire sul palco gli Impaled Nazarene (http://www.impnaz.com/). Sono pressapoco l'una meno venti. Senza tanti complimenti hanno iniziato con "1999: Karmakeddon Warriors". Si è subito scatenato un bel pogo. Da davanti si sentiva abbastanza bene, ma non perfettamente. Io ero leggermente defilato sulla destra e non sentivo quasi per nulla la chitarra solista dall'altra parte del palco. Poco importa, i cinque finlandesi ci hanno messo l'anima in questa esibizione, sotto il palco erano tutti esaltati e dei suoni se ne fregavano altamente. A turno Mika e Arkki incitavano il pubblico, in maniera scherzosa. Simpaticissimi. Nessuno ha lasciato le sue posizioni, neanche Mika si spostava più di tanto, erano sempre ad una certa distanza dal pubblico. Eppure, nonostante mancasse il contatto fisico, non sono mai parsi staccati. Pensavo che sul palco sarebbero stati più schizzati, esagitati, invece hanno rispettato il loro ruolo di musicisti, suonando con una certa perizia e professionalità. Mai visto un cantante sputare tanto quanto Mika.
Non so quante canzoni abbiano suonato, comunque hanno toccato un po' tutta la discografia (tranne i MCD e forse "Nihil"), passando per "Penis Et Circes", "I Am The Killer Of Trolls", "The Lost Art Of Goat Sacrificing", "In The Name Of Satan" (o qualcuna altra da "Goat Perversion") e "Ghettoblaster", prima dei bis. Eccoli infatti ripresentarsi subito con l'acclamatissima "Armageddon Death Squad", seguita da "Sadhu Satana". Divertente l'introduzione, con Mika che recita: "Questa è Sadhu P***o Dio"? No. "Sadhu Figa"? No! Questa è "Sadhu Satana"!!!" Il pubblico, molto numeroso, è sempre più coinvolto, il gruppo lo capisce e prosegue con i bis: prima tocca all'immancabile "The Horny And The Horned", forse quella che mi è piaciuta di più, poi "We're Satan's Generation" ed infine "Total War - Winter War". In realtà non sono sicurissimo se la successione sia stata proprio questa, mi sembra di sì, però purtroppo sono passati due giorni, io non ho preso appunti e pensavo solo a divertirmi in quei momenti, quindi spero di ricordarmi tutto per bene, in caso contrario, mi scuso.
La cosa bella è stata vedere Mika che al termine di ogni brano si voltava verso gli altri e ne suggeriva uno nuovo da suonare, evidentemente non in programma. Alla fine, saranno rimasti sul palco almeno un'ora e un quarto. Che voto dare agli Impaled? Beh, io non sono stato per nulla deluso. Vabbè, non hanno suonato alcune delle mie canzoni preferite, ma questo era anche logico, la loro discografia è bella cospicua. Vada per il 10, dunque.
Come qualche settimana fa con i Negură Bunget, alla fine abbiamo concluso la serata al solito Isa Market, con un trancio di pizza bello caldo. Poi a letto, son quasi le 5. Domani mattina c'è da andare in posta, è arrivato qualcosa di nuovo da ascoltare.
(BRN)