EPHEL DUATH
23 Aprile 2004
Sottosopra
Este (PD)


Dopo aver visto gli Ephel Duath all'Headway Festival mi è venuta voglia di andare a vederli anche al Sottosopra, visto che è relativamente vicino. Di spalla dovevano esserci i Remorse, che a quanto si dice fanno dei bei concerti. Purtroppo il loro batterista si era rotto la caviglia caricando la batteria per venire a questo concerto, così non hanno potuto suonare.
I primi a suonare sono stati tali Laudano, che oltretutto hanno pure cominciato con un bel ritardo (dalle locandine il concerto doveva cominciare alle 21.30, loro hanno cominciato alle 23.30...). Il genere era una specie di rock alternativo e malinconico cantato in italiano. Non sono la persona adatta ad esprimere un giudizio, visto che questo stile non mi è mai piaciuto. Posso solo dire che le canzoni mi sono sembrate ripetitive, e la voce del cantante non mi ha convinto minimamente.
Dopo mezzanotte è stato quindi il turno degli Ephel Duath. Sul palco si presentano con la formazione attuale a 4, quindi con solo il cantante aggressivo. Le canzoni sono tutte riarrangiate per poter rendere in questa formazione. Il gruppo usa qualche supporto preregistrato per alcune parti elettroniche, ma si tratta di pochi inserti. Le canzoni risultano quindi un po' più scarne rispetto alle versioni da studio, mancano vari dettagli, ma non per questo perdono in qualità. La sezione ritmica è composta da due musicisti professionisti con un bagaglio tecnico e teorico da paura, e grazie a loro le canzoni convincono anche nella nuova veste. Ci sono meno strati sonori, ma non c'è un buco o una pecca manco a cercarla con lanternino. Veder suonare basso e batteria lascia solo a bocca aperta, suonano in maniera così fluida e naturale che fanno sembrare semplici tutti i passaggi.
Un normale chitarrista metal farebbe la figura del babbeo a suonare con quei 2, ma per fortuna Davide tanto normale non lo è. Tecnicamente sa il fatto suo, ed inoltre il suo stile è migliorato molto negli ultimi anni, grazie anche al fatto di suonare con gente così preparata. La sua carta vincente è la fantasia: la sezione ritmica è precisa e fluida, mentre le sue linee sono la parte più schizzata della musica del gruppo. Il fatto di non avere l'esperienza degli altri due viene usato come un vantaggio: se gli altri conoscono a memoria la teoria musicale, lui esce di più dagli schemi e dà il tocco di imprevedibilità alle canzoni.
Un discorso a parte lo merita il cantante Luciano. E' un vero animale da palco, urla e si incazza con tutti, tant'è che è riuscito a far alzare praticamente tutte le persone sedute ed a coinvolgerle. Sulla carta può sembrare fuori posto se paragonato al controllo e alla "eleganza" degli altri 3 del gruppo, invece il miscuglio risulta vincente, le parti vocali si sposano bene con la musica e la aiutano ad avere una bella carica aggressiva.
L'unica pecca della serata è stata l'acustica, veramente mediocre. A parte il mixaggio non perfetto, il problema era la disposizione delle casse nel locale... le hanno messe più per fare scena che pensando alla resa, con le casse messe in quel modo non si può pensare di avere un'acustica decente.
Comunque sia il concerto è stato anche stavolta molto bello. Certo, bisogna che il genere piaccia, ma vederli dal vivo è una garanzia, sanno suonare e sanno tenere il palco molto bene. Fa un po' tristezza sapere che in Inghilterra hanno suonato davanti ad 800 persone, mentre a questo concerto saremo stati una ottantina... i misteri della vita.
(teonzo)


Contatti:
Sito internet: http://www.ephelduath.net/