CYNIC + Nerve + Grinning Shadows + Noumeno
10 Giugno 2010
Mephisto Rock CafÄ
Lu Monferrato (Al)


Torna in Italia, a distanza di poco meno di due anni dall'ultima apparizione, la leggendaria cult band Cynic, per un tour europeo che ha toccato anche la nostra penisola per 2 date in quel di Gorizia (poi spostata a Bologna), e a Lu Monferrato (Al). Questa seconda location attira il sottoscritto, certamente meno agevole da raggiungere del classico locale milanese a cui noi delle provincie limitrofe siamo da sempre abituati, considerato anche che il navigatore impazzisce proprio nei pressi della localitł, e mi trovo perso nelle campagne e nelle colline dell'alessandrino, riuscendo ad uscirne e raggiungendo forse piŁ grazie ai buoni vecchi cartelli stradali il Mephisto Rock CafÄ. Un luogo davvero particolare, una sorta di ex cantina (sottolineata dalle volte in mattoni, molto belle artisticamente parlando, ma che mi avevano lasciato perplesso dal punto di vista acustico una volta entrato, risultando invece ottima location in ogni caso) per la quale appare piŁ facile immaginare del vino ad invecchiare che una band seminale come i Cynic, che ha inventato un genere a sÄ, suonare per i propri fans. Ma tant'Ć, e bisogna ammettere che l'atmosfera quasi "confidenziale" venutasi a creare lascia tutt'ora un ottimo ricordo.
Purtroppo giungo sul posto a serata gił abbondantemente iniziata, con piŁ di un centinaio di supporter gił di stanza al locale (e a fine serata, saranno piŁ di 150 gli ingressi, stima personale ma suppongo veritiera). La locandina ufficiale riporta come opening acts i soli Nerve e Grinning Shadows, dal roster della Nadir (organizzatrice dell'evento insieme alla Vivo Management), ma da reminescenze di passate navigazioni in rete, ricordo di aver letto inoltre il nome Noumeno, anche se l'orario proibitivo di arrivo mi permette di gustare solo 2 brani dei Nerve, lasciandomi piacevolmente sorpreso da una proposta che sembra lanciarsi nei sentieri di un thrash death tecnico.
Il tempo di tornare a respirare per un attimo all'esterno del locale, ed Ć gił ora di accalcarsi di nuovo vicino al palco, in trepidante attesa; non ci sarł molto da aspettare per cominciare ad udire l'intro della band, che spiega il concetto che si muove dietro lo stesso combo; sulle note di "Veil Of Maya" comincia il cammino che porterł i Cynic a ripercorrere per intero "Focus", un disco che ha cambiato la storia della musica estrema mondiale e non solo. Tutti i brani vengono riproposti in perfetto ordine, e si puś solo immaginare cosa questi classici abbiano risvegliato negli astanti; basta citare la sempre richiestissima "Uroboric Forms", che vede addirittura un accenno di movimento nel "pit" nella parte conclusiva del brano, com'Ć giusto aspettarsi, la meravigliosa strumentale "Textures" e il brano di chiusura "How Could I", con quello che a modesto parere personale Ć uno degli outro piŁ belli che siano mai stati scritti (con tanto di chiusura in fade, cosa chiedere di piŁ?!?!). Tempo di passare al piŁ recente "Traced In Air", con la riproposizione di quelle nuove composizioni che gił stanno diventando classici della band e stanno entrando nel cuore dei fans, introdotte dall'intro "Nunc Fluens", che apre la strada alle varie "The Space For This", "Evolutionary Sleeper", "Integral Birth", "The Unknown Guest", "Adam's Murmur", "King Of Those Who Know", transitando attraverso il brano inedito inserito nel recentissimo "Re-Traced In Air".
Una pulizia nell'esecuzione incredibile, dovuta anche ad un affiatamento maturato in questi 3 anni di attivitł rinata per la band, che inizialmente viene minata dai volumi delle chitarre fin troppo limitati, alzati a seguito delle lamentele del pubblico stesso dopo i brani iniziali, contraddistinguono anche in quest'occasione lo spettacolo offerto dal quartetto americano. Se penso che avevo gioito per averli visti almeno una volta quasi due anni fa in quel di Milano, e mi rendo conto che potranno essere ancora molte le occasioni per rivederli, sempre in contesti particolari, non posso che rallegrarmi ancor piŁ. Un ritorno ad ora tarda, ed una sveglia per raggiungere l'ufficio che suonerł di lô a breve, non riuscirł a minare quell'ottima sensazione che riesce a pervaderti dopo un concerto vissuto con la mente e con l'anima, e chi era presente o abbia gił avuto modo di vedere in atto i Cynic sa di cosa parlo... alla prossima!
(PaulThrash - Giugno 2010 )