AKOM LIVE TOUR 2004:
FE..DUP + MEDIA SOLUTION + NOWHERE (Rovigo) + NOWHERE (Milano) + JUGLANS REGIA

23 Ottobre 2004
Sound Factory
Torino


Il Sound Factory è un buco polveroso sito nella zona nord di Torino, in uno degli angoli più squallidi della mia bella città. L'impressione non è stata delle migliori quando sono salito al secondo piano del locale. C'erano poche persone, quasi tutti facenti parte delle band che avrebbero suonato di lì a poco. Il quadro era così deprimente che mi stavo quasi scoraggiando. Il clima era piuttosto freddo. Penso che la carenza di pubblico stesse influendo negativamente sull'umore dei presenti.
L'atmosfera è migliorata decisamente quando i Juglans Regia sono saliti sul palco. Sin dalle prime note si è capito che il quartetto era in gran forma. E meno male che erano fermi da qualche tempo! Le loro quattro canzoni, onesti esempi di progressive lievemente metallizzato, hanno scaldato i cuori degli ascoltatori. Rispetto a quanto ho ascoltato in svariate compilation, i Juglans Regia rendono cento volte meglio dal vivo. Inoltre non c'è più un tastierista nel gruppo. Ho sempre pensato che il suono di quello strumento fosse la vera pecca del sound della band. Ora tutto è sistemato. Peccato solo che la loro esibizione sia durata così poco. Quattro canzoni sono veramente una miseria! Impeccabili musicalmente, dovrebbero rivedere qualcosa dal punto di vista della presenza scenica. Piuttosto statici.
Dopo i Juglans Regia è stato il turno dei Nowhere milanesi. Di loro avevo ascoltato solo una canzone in precedenza: "Alone", presente nella compilation della Akom. Quella traccia mi aveva ricordato molto i Sentenced. Ero quindi curioso di sapere se questo paragone potesse valere anche per le altre canzoni del gruppo. Beh, così è stato. Il sound della band lombarda è veramente molto simile a quello del gruppo finlandese. Stesse atmosfere, stesso suono potente delle chitarre, il timbro simile della voce del cantante. Non sono mancate soluzioni interessanti ma, a conti fatti, questi Nowhere devono personalizzare di più la propria proposta musicale. Rischiando un po', provando ad uscire dalla propria piastrella... Le qualità le hanno. Forse dovrebbero trovare una via di mezzo tra le loro composizioni più melodiche e gli interessanti episodi death.
Dopo i Nowhere di Milano è stato il turno dei Nowhere di Rovigo. Rovigo, non Venezia come ho scritto erroneamente nella recensione della compilation Akom. In quell'occasione sono stato tratto in inganno dall'indirizzo ufficiale del gruppo, in provincia del capoluogo veneto. Questi sì che hanno fatto un figurone! Potenti, creativi e molto precisi! La loro esibizione ha strappato gli applausi a tutti i presenti! I Nowhere fanno cose semplici ma le fanno bene. Le loro canzoni si lasciano apprezzare per la naturalezza dei passaggi tra le varie sezioni. Questo perché il songwriting è convincente! Il loro nu-metal / crossover, seppur derivativo, trasuda personalità e qualità. Non c'è altro da aggiungere. Veramente bravi!
L'ottima prova del quartetto veneto ha penalizzato in qualche maniera i Media Solution, autori tra l'altro di una valida esibizione. I torinesi hanno patito il confronto della qualità del songwriting e della personalità stilistica. Seppure impeccabili ed esplosivi sul palco, i Media Solution sono ancora troppo ancorati al suono dei Korn. Non intendo nu-metal in generale. Quando scrivo Korn intendo proprio i Korn! Suono, effetti, look del cantante... Questa mia critica, ovviamente, dev'essere presa in maniera costruttiva. Ho apprezzato il loro spettacolo, mi ha coinvolto perché hanno tiro da vendere. Se però vogliono raggiungere degli obiettivi di un certo livello, beh, devono sforzarsi di camminare con le proprie gambe.
A concludere il concerto ci hanno pensato i Fe..dup da Padova. Prima che il concerto iniziasse mi era stato detto che il cantante non stava affatto bene. Purtroppo questo ha inciso sulla prova del gruppo. La prestazione del vocalist non è stata felice, ed il resto della band ha cercato di fare del suo meglio risultando però poco efficace dal punto di vista dell'espressività. I Fe..dup hanno faticato ad ingranare e quando sembravano aver preso il piglio giusto, il concerto era ormai giunto al termine. Alcune parti sono state buone, altre invece hanno risentito della scarsa forma dei veneti. Sono più che sicuro che il gruppo sia capace di fare ben altro. Loro stessi sono stati i primi critici di se stessi. Una curiosità: la componente nu-metal presente nel suono dei Fe..dup, ben camuffata nel demo, assume dal vivo un certo risalto.
Terminati i concerti mi sono fermato a fare un po' di chiacchiere con tutti. E' un peccato che ci sia stato un pubblico così misero. Probabilmente questo concerto non è stato pubblicizzato a dovere. Oppure è Torino che continua ad essere una città sonnacchiosa preoccupata più per il lavoro del giorno dopo che per il piacere dell'arte. Ciò nonostante sono tornato a casa soddisfatto, contento di aver ammirato l'esibizione di cinque gruppi promettenti che hanno onorato lo show sino in fondo.
Auguro a tutti loro di trovare la via giusta per uscire dall'underground e ritagliarsi un posto al sole. Le potenzialità ci sono. La fortuna, beh... il futuro dirà se c'è anch'essa!
(Hellvis)