ADRAMELCH
03 Marzo 2006
Pub L'Angelo Nero
Milano
Eccoli finalmente! Non ero mai riuscito a vedere dal vivo questa
vecchia cult band italiana, cosi' venerdi' sera mi sono fiondato
a questo Angelo Nero Pub per vederli.
Devo dire che e' stato un concerto davvero notevole e coinvolgente,
questo mio primo impatto con gli Adramelch dal vivo. Pur con tutti
i limiti sonori dettati dalla logistica (lo spazio dove la band si
e' esibita era di fatto un antro alieno molto stretto e cantinoso) e
con una presenza scenica anni luce da quella che uno si attenderebbe
da un gruppo metal, lo show ha preso alla grande un po' tutti i
presenti. Sottoscritto in primis.
Dall'apertura con l'omonimo "Adramelch" al conclusivo "Was Called Empire"
e' stata tutta una goduria avanti e indietro tra i brani storici
del mitico "Irae Melanox" e quelli nuovi dell'ottimo "Broken History".
La preparazione e l'affiatamento dei cinque hanno presentato senza
sbavature un intreccio musicale che non ha eguali nel panorama metal
nostrano e che tiene sicuramente testa anche ai migliori gruppi
del genere epic/prog in circolazione all'estero. Risultato quanto mai
sbalorditivo se si considera il numero estremamente limitato di date
che prima di venerdi' i nostri hanno avuto modo di effettuare di fronte
a un pubblico da quando si sono rimessi assieme.
Spesso a queste reunion dal passato si accompagna sempre la mia paura
di trovarmi sul palco gente imbolsita e ormai fuori forma, cosa che
mi e' purtroppo capitata piu' di una volta. Invece i "ragazzi" non hanno
praticamente sbagliato un colpo, suonando e cantando con una tecnica
da far paura pezzi storici come "Fearful Visions", "Dreams Of A Jester",
"Zephirus", e nuovi ma gia' classici brani come le spettacolari
"I'll Save The World" e "Cluny Calls", per non parlare della splendida
"Broken History". C'e' anche stato spazio per un inedito dal quello
che sara' il loro terzo lavoro... accompagnato dalla promessa di non farci
aspettare un'altra ventina d'anni... il cui titolo mi par di aver capito
sia "We March, We Fail", un pezzo veramente d'impatto che il pubblico
ha mostrato di gradire e che fa ben sperare per il prossimo disco.
In totale le canzoni sono state 14, con il management del locale
che ha mandato tutti a nanna dopo Carosello probabilmente per qualche
sorta di coprifuoco locale (i vicini di casa di solito non amano i rumori
molesti dei metallari, anche quando questi sono l'arte medievale degli
Adramelch).
Che dire? Aspettative ripagate in pieno da questi ragazzi, che conosciuti
dal vivo si sono dimostrati musicisti veri e molto alla mano, pronti
a scambiare quattro chiacchiere e a parlare con passione del loro lavoro.
Bentornati sui campi di battaglia! Ai vostri prossimi concerti Mork ci sara',
indossando la Adramelch t-shirt con l'orgoglio riservato a un vessillo...
(Mork)