ZUBROWSKA
One On Six

Etichetta: Xtreem Music
Anno: 2003
Durata: 36 min
Genere: grind/death-core


E a quanto pare anche in Francia si iniziano ad avvertire gli effetti dell'incubo nucleare (incubo nucleare?! ma gli anni '80 sono finiti! sì, ma ci stiamo tornando). Altrimenti non si riesce a spiegare cosa passi per la testa a questi Zubrowska, di Toulouse, che nel monicker citano vodka e ska (?), nella musica gli arrangiamenti dei classici del death metal più frenetico (Suffocation, Deicide, ma anche Cannibal Corpse e Morbid Angel!), nella voce la scuola hardcore/crust più estrema (Extreme Noise Terror in primis) e nello spirito il terrorismo goliardico degli Anal Cunt!!...
Un'intro sinistra e atmosferica serve solo a portarci fuori strada, per renderci più vulnerabili al brutale attacco di "Forkebabh". E dici 'minchia quanto pestano'!! Il batterista non sta fermo un attimo, inseguendo ritmiche spezzate a velocità forsennate: un continuo esercizio ginnico e di memoria... Le chitarre lavorano con perizia su dei riff che, analizzati con attenzione, si presentano molto retrò e molto heavy metal... Tant'è che mi appare l'immagine mentale dei Napalm Death che si presentano sul palco con Adrian Smith e Dave Murray al posto di Mitch Harris e Jesse Pintado!!... Il tutto mentre due voci sbraitano cose incomprensibili vomitando le loro frattaglie sul microfono... A giudicare dai titoli non so proprio che pensare: "Sex, Drugs & Basketball", "Happy Pink Town", "Smells Like Suicide"... Cosa vi viene in mente? A me tanta ironia, che per fortuna sembra non mancare: la visione di orchi grind che si prendono maledettamente sul serio (ma solo sul palco, of course) mi ha iniziato a stancare.
Purtroppo però stancano pure gli Zubrowska. Se non fosse per qualche stacchetto geniale, qualche vocalizzo isolato che inevitabilmente attira l'attenzione, l'album scorrerebbe tranquillo come fosse un unico lungo pezzo, paradossalmente sonnolento. Mi si aprono improvvisamente gli occhi quando arrivano tracce come la title-track "One On Six", "This Rose For You" e la bizzarra "When Satan Plays Disco People Die", che parte come un normalissimo pezzo funky con tanto di basso in slap, passa attraverso una tonificante sfuriata grind-core e sfocia in un vecchio disco country che viene sadicamente maltrattato. E il disco finisce.
E che ho ascoltato? Aria fresca? Forse. O forse è solo la solita aria presentata in una maniera più originale. Nel dubbio non mi sbilancio troppo.
(MoonFish - Dicembre 2003)

Voto: 7.5


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Sito Zubrowska: http://www.zubrowska.com/
Sito Xtreem Music: http://www.xtreemmusic.com/