ZNORT!
200 bpm

Etichetta: autoprodotto / Kick Promotion Agency
Anno: 2004
Durata: 28 min
Genere: metalcore


Znort! (monicker che omaggia il violento e "sboccato" robot Ranxerox - non Ranx Xerox come erroneamente riportato sul flyer promozionale della Kick Agency! - nato dalla matita di Stefano Tamburini), band di recente formazione, nasce dalla volontà di Aldo Moriani (voce) e Giò Martinello (chitarra) di sperimentare, dopo l'esperienza maturata negli Ematoma, un metal-core in grado di abbracciare elementi tipici dell'elettronica come drum machine e campionamenti. L'entrata di Keivan Noamouz ha fatto sì che i tempi diventassero maturi per cimentarsi in quello che diverrà il loro primo lavoro in studio: "200 bpm". Il mese di giugno 2004 ha visto l'entrata nel gruppo di un nuovo componente: il batterista Emanuele Taddei. Tale scelta lascia facilmente immaginare che vi sarà, già dal prossimo lavoro, un riarrangiamento ed una riorganizzazione della parte ritmica.
"200 bpm" è un album abbastanza ostico, soprattutto ad un primo ascolto. A renderlo tale vi è una concomitanza di fattori. Innanzitutto la mancanza di omogeneità: la musica appare non come un flusso sonoro continuo, ma come un collage di parti sì piacevoli, ma che difficilmente si incastonano tra di loro. In seconda istanza il cantato che, a mio parere, non è troppo adatto al genere proposto né per timbro né soprattutto per interpretazione. Infine la qualità di registrazione che, sebbene risulti accettabile, non riesce a mettere in risalto e a dar "tiro" e potenza alla parte ritmica. Risultano invece buoni i testi (cantati in italiano) ed intelligente il songwriting che alterna "topos" del metal-core e rielaborazioni personali senza però fare passi più lunghi della gamba. Le influenze che possiamo trovare nell'album sono le più disparate: si va infatti dai Nailbomb e Soulfly fino ai Ratos De Porão passando per Agnostic Front, Dead Kennedys o Biohazard.
"200 bpm" si apre coi suoni elettronici rarefatti di "Nebbia", pronti a sfociare in un riff pesante e pestato. Buoni il muro elettrico della chitarra e il timbro del basso che, ovviamente, da solo non riesce a compensare ad una drum machine "morta" e piatta. L'intermezzo della canzone ricorda un po' i Korn. La parte vocale è penalizzata sia da un'interpretazione fin troppo personale da parte di Moriani sia da una scansione della metrica a tratti forzata. Segue "Peste Occidentale" traccia caratterizzata da un cupo mid-tempo che scandisce il muro elettrico innalzato dalla chitarra. Il richiamo qui ai Nailbomb è forte. La voce risulta già molto più azzeccata rispetto a quella proposta nella opener ed il testo è molto interessante. "Zona Franca" è un pezzo piuttosto tirato che si rifà nell'uso delle stoppate a "Nebbia". Strutturalmente semplice, questa traccia avrebbe avuto bisogno di molta più potenza per poter rendere al meglio ciò che offre. "Macerie" e "Nascondersi" sono due pezzi che aggiungono poco alla qualità totale del disco. Entrambi sviluppati su un mezzo tempo si attengono il più possibile allo standard del genere discostandosi solo per una breve intro elettronica il primo, e per uno stacco orientato verso il metal il secondo.
"Fuori Di Me", sebbene musicalmente sia in linea con quello già ascoltato fino ad ora, presenta un cantato più curato sia nella resa dei suoni sia nel timbro. "Firenze 1985" dà un taglio netto a ciò che finora è stato proposto. Brevissimo, tirato e con un testo molto diretto ricorda musicalmente i DRI. Segue "Maidominoi" che si presenta, credo, come il manifesto ideologico della band che si fa portavoce del genere. L'intro, di impronta house, lascia presto spazio ad un susseguirsi di riff e ad un ritornello sulle orme dei Soulfly. Il cantato che si avvale di cori risulta essere molto azzeccato, forse la cosa migliore di tutto "200 bpm". "Esseri Atipici", altro pezzo alla Nailbomb, e "F.L.N.G", che si bassa su un mid-tempo accelerato nel ritornello, poco aggiungono all'album (decisamente poco gradevoli all'ascolto le assonanze tra i versi del testo di "F.L.N.G").
Nel complesso "200 bpm" è un album che raccomando soltanto agli appassionati del genere avidi di conoscere e ascoltare tutto ciò che proviene dal panorama emergente nostrano. Sono comunque convinto che in futuro gli Znort! sapranno sfornare prodotti decisamente più competitivi data l'esperienza della coppia Moriano-Martinello: sicuramente faranno tesoro degli errori e delle piccole imperfezioni dell'album di debutto.
(Mr. X - Aprile 2005)

Voto: 6


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Sito Kick Promotion Agency: http://www.kickagency.com/