YGGDRASIL
Kvällningsvindar Över Nordrönt Land
Etichetta: Det Germanske Folket / Twilight Vertrieb
Anno: 2007
Durata: 56 min
Genere: folk/pagan metal
Indovina indovinello, si chiamano Yggdrasil e vengono dalla Svezia: che
genere di musica potrebbero mai suonare? Beh, credo che un buon 80% di
voi abbia azzeccato la risposta. Alcuni potrebbero avere optato per il
black metal, altri per heavy/epic metal, ma si tratterebbe di una
minoranza. Infatti gli Yggdrasil suonano proprio un metal folk dalle
tinte pagane, ed a scongiurare anche gli ultimi dubbi, hanno optato per
un artwork molto naturalistico, con un fiume che si snoda lungo un
prato verde, fino a perdersi verso un orizzonte reso irregolare da
montagne appiattite ed innevate. Il cielo è blu, senza una nuvola. Non
ci sono case, nè segni di presenza umana. Si intravede un bosco, nella
distanza, ed un albero spoglio è in primo piano. Nel libretto, di otto
pagine, viene ripreso lo stesso artwork, mentre in una foto vediamo i
tre componenti del gruppo in piedi, nel bel mezzo di un bosco. I testi
sono riportati nella loro interezza, peccato che siano in svedese.
Riesco giusto a tradurre qualche titolo, ma non di più. E' comunque
abbastanza per comprendere le tematiche care agli Yggdrasil, ovvero
tutti i clichè del genere, tra i quali natura e leggende. Alcuni
esempi, già tradotti? "La Danza Degli Elfi", "Inverno", "Nel Reame Del
Nord", "Tempo Seraale Sul Paesaggio Incantato"... dove con "incantato"
ho tradotto "trolska", simile all'inglese "trollish", non facilmente
traducibile in italiano, essendo un termine indiscutibilmente nordico.
Gli Yggdrasil si sono formati nel 2001, e nel corso degli anni
hanno pubblicato due demo ("Kvällning" nel 2002 e "I Nordens Rike" nel
2003), ed hanno partecipato a tante compilation, fra la quali quelle di
maggior pregio sono state quella di Metal-Rules e "Might Is Right"
della Det Germanske Folket, recensita da noi di Shapeless.
L'album d'esordio di questi svedesi è stato registrato allo studio
Dungeon, tra il 5 febbraio e l'8 maggio del 2005. Nessuna di queste
canzoni è nuovissima, in quanto sono state tutte tratte dai precedenti
demo. Sono nuovi invece gli arrangiamenti.
La formazione degli Yggdrasil consiste in Gustaf Hagel (basso e voce),
Magnus Wohlfart (chitarra, tastiere, scacciapensieri) e Jeremy Child
(batteria). Tutti e tre i musicisti suonano, o hanno suonato, anche nei
Broken Dagger.
Ci sono anche dei musiciti ospiti: Michelle Maas (voce), Kristofer Janeic (violino) e Jonas Fröberg (violino tradizionale).
E'chiaro a tutti, soprattutto dopo aver letto il primo paragrafo di
questa recensione, che gli Yggdrasil non siano campioni di originalità.
Se infatti questo CD può prendere al primo ascolto, al secondo ed al
terzo già si comincia a sbadigliare. Perchè? Beh, la ragione principale
è proprio l'assenza di carattere di questa band. In tutto il CD non c'è
un passaggio che sia personale. Non ce n'è uno, neanche a pagarlo oro.
I musicisti sono bravi, talvolta molto bravi, e le canzoni sono
arrangiate con criterio. Ma tutto questo non basta a rendere
interessante questo album.
E' probabile che gli amanti ad oltranza del pagan metal o del folk
metal apprezzino questo disco, perchè è realizzato in modo
professionale, e gli arrangiamenti garantiscono una buona gamma di
atmosfere e di passaggi comunicativi. Infatti, come ho scritto, al
primo ascolto ho trovato parecchi momenti godibili. Peccato che, a
parer mio, non reggano col tempo. Le idee tendono a ripetersi già
all'interno del medesimo CD, e questo non può che minare l'interesse
dell'ascoltatore.
La voce femminile spesso viene in aiuto a Gustaf, rendendo più
interessanti le melodie. "Frid" e sopattutto "Nordmark" sono due ottimi
esempi del suo utilizzo. "Nordmark" in particolare si distingue come
uno dei brani migliori in assoluto.
L'utilizzo del violino garantisce una buona malinconia, mentre lo
scacciapensieri e i frequenti "oh!" esclamati nelle sezioni più
danzereccie, donano un po' di vitalità al tutto. Vitalità che però
latita nel complesso del CD, abbastanza smorto e privo di particolare
grinta. E pensare che, rispetto agli esordi su demo, gli Yggdrasil si
sono induriti!
Questo trio svedese è competente, e credo si ritenga anche ispirato. Il
loro album d'esordio centra la sufficienza, ma appena appena. La
situazione avrebbe potuto migliorare un pochino se avessero inserito un
po' meno brani in scaletta, e se avessero optato per una produzione più
vitale ed espressiva. Tante volte le loro idee, anche quelle migliori,
si perdono in modo prolisso (vedi "Gryningstid", bella ma lunga undici
minuti!). In genere, invece, si lasciano andare a melodie trite e
ritrite, che più non si può.
Una sufficienza risicata e di incoraggiamento per questi svedesi,
nella speranza che in futuro riescano a guadagnare un po' di
personalità.
(Hellvis - Febbraio 2008)
Voto: 6
Contatti:
Mail Yggdrsail: wolfhart@gmail.com
Sito Yggdrasil: http://www.yggdrasil-sweden.com/
Sito Det Germanske Folket: http://www.ureuropa.com/
Sito Twilight Vetrieb: http://www.twilight-vertrieb.com/