WYRM
Seven Gates Of Apocalypse
Etichetta: Warfront Productions
Anno: 2007
Durata: 34 min
Genere: black metal
Chi sono i Wyrm? Si tratta di un gruppo ceco, nato nel 1997 da un'idea
di Mormo, in precedenza chitarrista degli Hydrargyrum, una thrash metal
band. Nel giro di qualche mese, la formazione è stata ampliata dal
batterista Quake e dal cantante Guldur (ex Unclean). Sempre dagli
Unclean, nell'aprile del 1998, è arrivato il bassista Bàlis, ed in
questo modo i Wyrm si sono ritrovati finalmente nelle condizioni di
partire.
Qualche tempo dopo, il gruppo ha pubblicato una cassetta promo
intitolata "Tempest From Beyond". Nel frattempo, Quake è stato
allontanato dal gruppo e Bàlis è passato alla batteria. Il ruolo di
bassista è stato ricoperto in seguito da Huggo, anch'egli proveniente
dagli Hydrargyrum.
Il 1999 è stato un anno glorioso dal punto di vista dei concerti,
un po' meno invece per il resto delle cose: Huggo è stato allontanato,
e tutti i piani di un nuovo demo sono stati posticipati.
Nel 2000, il chitarrista Alsius è stato assunto, ed il basso è
passato in mano a Mormo. L'anno è trascorso in sala prove, mentre
l'inzio del 2001 è stato segnato dall'abbandono degli Hydrargyrum. A
settembre, i Wyrm hanno pubblicato il demo "The Glyph", a seguito del
quale è nata la decisione di dedicarsi ad una musica più tecnica e
sperimentale.
Il 2002 è contraddistinto dall'arrivo del secondo chitarrista Lord
Unclean (Unclean, Maniac Butcher), e da un numero impressionante di
concerti.
Il primo CD ufficiale dei Wyrm è stato pubblicato nell'autunno del
2004: "Wandering Northwards". In seguito a questo, Alsius ha lasciato
il gruppo per tre/quattro anni a causa di motivi lavorativi, e lo
stesso è valso per Guldur (ma in via definitiva) per lavoro e problemi
familiari.
"Seven Gates Of Apocalypse" è l'ultima uscita del gruppo ceco. E'
stato registrato allo studio Triskelion tra l'ottobre del 2003 ed il
febbraio del 2006.
Il libretto è molto ben fatto, composto da dodici facciate
contenenti tutti i testi, una foto del gruppo e le varie informazioni
relative alla registrazione. In copertina è disegnato un portale
oscuro, ai cui lati si vedono due statue di creature a metà tra il
mitico ed il futuristico.
"Seven Gates Of Apocalypse" è un full-length, ma la sua durata è di soli ventisei minuti.
"Gate I: Bound By Destiny (A Cataclysm Knowledge)" pone le basi del
Wyrm-sound. Un black metal aggressivo che non nascondi spunti death. Le
chitarre non sono zanzarose, ed il brano è strutturato in maniera
relativamente complessa. Ad un certo punto, il suono di una chitarra
acustica si sovrappone alla distorsione generale. Il risultato è
efficace, sebbene la produzione sia abbastanza scadente. I suoni sono
sì puliti, ma la batteria è fortemente penalizzata. Ha un suono
plasticoso, finto, ed il volume è basso. Sì, c'è il basso "virtuoso"
che sorregge il tutto, ma questa batteria a mezzo servizio ha un
qualcosa di irritante. Soprattutto perchè penalizza il risultato
finale.
Le medesime caratteristiche si ritrovano in "Gate II: Foreseeing
The Unspeakable", dove però l'elemento black è preponderante. Presenti
anche delle piacevoli voci pulite, che danno quel tocco di avanguardia
al tutto.
"Gate III: Hallowed Ground": la voce è un gorgoglio black, a volte
più profondo, altre più acuto. Le melodie sono abbastanza tradizionali,
spesso pagane od eroiche. Ogni composizione tradisce una fierezza di
fondo che dev'essere insita negli artisti.
"Gate IV: Marching The Plain Fields" ha un'attitudine più
sfacciata. Questo gruppo utilizza più i riff propriamente detti che le
successioni armoniche, ed il ritmo ha un dinamismo tutto particolare. I
musicisti sono in possesso di una discreta tecnica, che viene
utilizzata nella ricerca di soluzioni originali. Bello il ritornello
melodico, anche se ricco di clichè.
"Gate V: The Millennium Reckoning" non cambia di una virgola lo
stile del gruppo, ma conferma l'attenzione ai particolari in sede di
arrangiamento, e l'essenzialità nel songwriting. Qui non c'è
minimalismo, però le canzoni sono molto brevi. Un punto a favore dei
Wyrm, in contrapposizione con quei gruppi black che compongono brani
lunghissimi e poco creativi. Qui la creatività non è ai massimi
livelli, però il tutto è accettabile e di buon intrattenimento. Molto
evidenti anche i retaggi thrash di Mormo e soci.
"Gate VI: Through The Gates Of Glory" ci conferma i Wyrm come band
interessante, anche se il loro black non è che sia così oscuro. E'
aggressivo, questo sì. Ma oscuro no. Anche qui siamo su territori
paganeggianti. Qui la melodia è ai massimi livelli, molto malinconica e
di stampo quasi slavo. Sicuramente la canzone più bella del CD.
"Gate VII: Voice Of Pagan Blood" ci fa tornare su territori più
tradizionali, sebbene il gruppo continui nella sua ricerca di
originalità. In questo caso però le scelte non si rivelano molto
felici, visto che sforano pericolosamente sul death melodico.
L'album è chiuso da "The Apocalypse - Outro": una traccia lenta, tra l'ambient e il doom.
I Wyrm hanno un ottimo potenziale, ed idee relativamente buone. La
traccia "Gate VI: Through The Gates Of Glory" ne è l'esempio lampante,
così come la precedente. Quello che forse manca è ancora un po' di
sicurezza sugli obiettivi da raggiungere. Mi spiego meglio. Il gruppo
suona un black metal creativo e tecnico, per spesso si sofferma su
soluzioni musicali troppo sfruttate, altre volte sembra voglia
sbizzarrirsi in passaggi tra il black ed il thrash senza una continuità
convincente. La carne al fuoco è tanta, ma gli obiettivi sono ancora
nebulosi. E poi c'è la produzione della batteria, ahimè, davvero
censurabile.
Nonostante tutto questo, "Seven Gates Of Apocalypse" vale la pena di
essere ascoltato, più che altro come incoraggiamento per un gruppo dal
talento ancora inespresso. Sicuramente in futuro sapranno regalarci
soddisfazioni. Per ora sosteniamo i Wyrm, in attesa di tempi migliori.
(Hellvis - Novembre 2007)
Voto: 7
Contatti:
Mail Wyrm: mormo@wyrm.cz
Sito Wyrm: http://www.wyrm.cz/
Sito Warfront Productions: http://www.wyrm.de/
Sito World Wide Terror Distribution: http://www.world-wide-terror.com/