WRATH PROPHECY
Becoming The Absolute
Etichetta: Hot Steel Records
Anno: 2010
Durata: 41 min
Genere: math-deathcore con spunti prog/techno-death
I Wrath Prophecy si sono formati nel 2004, e nel corso degli anni hanno
pubblicato due demo, "Try This Illusion" (2006) e "2Thousand And Hate"
(2008 - già recensito su Shapeless), e l'album "Becoming The Absolute"
(2010), ovvero l'oggetto di questa recensione.
Pubblicato dalla Hot Steel Records, "Becoming The Absolute"
presenta una copertina in monocromia grigia, malinconica e vagamente
inquietante. Il libretto, di otto facciate, contiene tutti i testi e le
informazioni relative alla registrazione.
La formazione che ha inciso il CD consiste in Matteo alla voce,
Gabriele alla batteria, Francesco al basso e Marco alle chitarre.
"Spaccio Pt.1" è un brano prodigioso, che mette in bella evidenza
sia l'impatto che l'abilità tecnica dei Wrath Prophecy. La struttura
della composizione è complessa, costruita su una mole impressionante di
riff arzigogolati e di irregolarità ritmiche. C'è spazio anche per la
melodia, che prende vita mano a mano che il brano procede. I vocalizzi
estremi di Matteo sono carichi di rabbia ed astio, e le stesse
sensazioni sono evidenti nell'attitudine con cui i restanti componenti
si esibiscono sui loro strumenti.
"Liberty Corporated" parte appena "Spaccio Pt.1" termina, senza
lasciare all'ascoltatore il tempo di rifiatare. Traccia vigorosa e
violenta, presenta un arrangiamento sfaccettato, che denota una cura
maniacale per il particolare. Grazie al grande talento compositivo del
quartetto, "Liberty Corporated" passa con una naturalezza disarmante da
sezioni pesantissime e convulse, ad altre più atmosferiche, quasi
jazzate. E, senza forzature, i Wrath Prophecy riescono nuovamente a
aprirsi alla melodia. Ottimo il lavoro di Francesco al basso, tra
l'altro. "Liberty Corporated" riassume molto bene le caratteristiche
stilistiche della band: è infatti un valido esempio di canzone
math-deathcore che non disdegna frequenti incurisioni nei territori del
techno-death più classico.
"2ead.Burie9" non tradisce la aspettative dell'ascoltatore, unendo
alla perfezione un arrangiamento ostico ed ultratecnico ad un
songwriting creativo e scorrevole. E' prodigioso come i Wrath Prophecy
riescano a far incontrare due attitudini così distanti fra di loro,
quasi opposte: eppure ci riescono, ed alla grande! Finale più diretto.
Buona prova.
"Brainless" gode dei vocalizzi dell'ospite Paolo Fontolan. Il suo
stile vocale accentua la componente più ibrida e crossover del
songwriting dei nostri. Al growling di Matteo è sostituito un cantato
più urlato, schizofrenico, talvolta melodico. Il quartetto, in
sottofondo, continua a macinare riff carichi di groove, rendendo alcuni
frangenti di "Brainless" decisamente immediati. Altre parti della
canzone non tradiscono invece l'urgenza tecnica e progressive del
gruppo.
L'ottimo lavoro svolto dallo studio Majestic di Scorzè, in provincia di
Venezia, ha garantito una definizione abbastanza potente e nitida delle
tracce dei vari strumenti. Grazie a tutto questo, l'ascoltatore ha la
possibilità di apprezzare al meglio gli arrangiamenti dei Wrath
Prophecy. Tanti particolari, comunque, sono difficili da individuare o
da intuire al primo ascolto. Solo ascolti attenti e concentrati rendono
giustizia ad uno stile compositivo di tutto rispetto e di grande valore
artistico.
"Becoming The Absolute", la title-track, è un breve intermezzo ambient, dalle atmosfere plumbee e misteriose.
I Wrath Prophecy tornano a far male con "Into The Eyes". Si tratta
di una cavalcata assassina, che non perde dinamismo nemmeno quando il
gruppo abbandona le ritmiche più lineari a favore di situazioni
tecnicamente più difficili. "Into The Eyes" è sicuramente una delle
tracce più immediate dell'intero CD, cosa che potrebbe candidarla come
singolo potenziale. Non si tratta, comunque, dell'episodio migliore del
CD. E' comunque un brano più che dignitoso.
"Autabuse" è una traccia molto bella, impreziosita da un
arrangiamento meraviglioso. Sia che il gruppo picchi, sia che si lanci
in sezioni più morbide e melodiche, il risultato è sempre stupefacente.
Nulla è prevedibile. "Autabuse" esprime al meglio quel senso di
sorprendente che è così tipico dei Wrath Prophecy. Questo senza mai
perdere di vista la completa fruibilità del brano. Insomma, quando
questi quattro musicisti si esprimono a tali livelli, è impossibile non
sperare per loro un futuro più che roseo!
"Napalm Jazz" porta all'estremo la componente jazz del songwriting
dei nostri. Siamo vicini a qualcosa dei Naked City. Strumentale dal
fascino incredibile, è una nuova prova dell'abilità tecnica dei nostri.
Il brano sfuma in "Dilated Nostrils", altra composizione cattiva
ed oscura, dai pregevoli momenti melodici. "Dilated Nostrils" ci mostra
il lato maggiormente oscuro ed inquietante dei Wrath Prophecy. Mantiene
alto il livello qualitativo del CD, dimostrando come il gruppo sappia
esprimersi sempre al meglio, evitando di ripetere inutilmente le
medesime idee all'infinito.
"Lucy's Ballad" non è una ballata, ma è una canzone aggressiva
come quelle che l'hanno preceduta. Interessante l'utilizzo di un
clarinetto, suonato dall'ospite Gabriele Soppelsa. La tecnica è sempre
ai massimi livelli, ed il gruppo continua ad esprimersi con melodie
cupe e vagamente noir, se si esclude qualche episodio estemporaneo, che
pare flirtare con generi inediti o imprevisti. Che bravi questi Wrath
Prophecy!
"87 Octane" è l'ennesima prova nervosa e schizofrenica di questo
disco. Tra l'altro, il quartetto tenta in questa occasione di
enfatizzare ancora di più il proprio amore per il progressive,
traducendolo però nel proprio linguaggio musicale. Il gruppo riesce ad
essere originale, così come lo è stato nel corso di questo ottimo
"Becoming The Absolute". I Wrath Prophecy stessi non disconoscono
gruppi quali Meshuggah, The Dillinger Escape Plan, Between The Buried
And Me ed Opeth come potenziali influenze (sono gruppi citati nel
foglietto di accompagnamento al promo), però riescono a sintetizzare
tutto in un qualcosa di personale. Dopo una breve sezione quasi
spagnoleggiante, si segnala il pianoforte suonato dall'ospite Abbot.
"Spaccio Pt.2" ci riporta sui territori musicali di "Spaccio
Pt.1", e quindi una maggiore enfasi sulla componente più death metal
dello stile dei nostri. Ancora tanta tecnica, con le sezioni melodiche
limitate al minimo (a parte nel finale). Una nuova prova di creatività
di questo gruppo formidabile.
Che bel disco questo "Becoming The Absolute"! Qualche incertezza
in alcuni passaggi può essere perdonata ad un gruppo di questo valore,
al suo primo full-length. I Wrath Prophecy sono un gruppo molto
promettente, anzi, sono già una sicurezza. Continuando di questo passo,
non potranno che togliersi tante soddisfazioni. Sostegno assoluto per
questa bellissima realtà musicale italiana!
(Hellvis - Giugno 2010)
Voto: 8.5
Contatti:
Mail Wrath Prophecy: wrathprophecy@libero.it
Sito Wrath Prophecy: http://www.myspace.com/wrathprophecy
Sito Hot Steel Records: http://www.hotsteelrecords.com/