WOUNDED KNEE
Ol3mare

Etichetta: AB Records
Anno: 2006
Durata: 62 min
Genere: heavy rock con influenze progressive


La scena progressiva italiana da sempre si è distinta per il valore delle proprie band e, benché l'età dell'oro degli anni '70 sia passata, sono ancora molte le formazioni capaci di dire la loro con personalità e stile. Tra questi bisogna annoverare i Wounded Knee, band attiva fin dal 1994 e attualmente composta da Fabrizio Bonanno (chitarra), Davide Galletti (basso), Frederic Volante (batteria) e Simone Carabba (voce). Fino ad ora i Wounded Knee hanno registrato un demo, "Ghost Dance", e due full-length, "Wounded Knee" ed "Heyoke", a cui ora si aggiunge il nuovo "Ol3mare".
Lo stile della band è un pregevole rock dalle tinte metalliche, energico ma mai eccessivamente pesante, a cui si aggiunge un sensibilità negli arrangiamenti vicina al progressive rock degli anni '70. Ciò che ne deriva, per quanto riguarda "Ol3mare", sono dieci brani di buonissima fattura, che costituiscono un concept album (cantato in italiano) davvero profondo, legato al tema della conquista delle Americhe da parte degli esploratori occidentali. Anche le musiche, sono contento di dirlo, riesco nella non facile impresa di ricreare le giuste atmosfere, passando senza fatica da momenti più drammatici ad altri più epici, da scariche di adrenalina metallica a raffinati passaggi rock. Gli unici appunti che mi sentirei di fare alla band è forse una certa mancanza di 'tiro' in alcune parti dell'album e alcuni passaggi un po' prolissi. Mi spiego meglio: diversi brani si assestano su binari che corrono a metà strada tra l'energia dell'hard rock e la ricercatezza del prog rock: questo talvolta funziona, ma in qualche caso questo equilibrio finisce per frenare un po' le composizioni, che sembrano procedere un po' col 'freno a mano tirato', se mi passate la metafora. L'altra questione è legata alla durata che, almeno per me, è troppo elevata. Non mi stancherò mai di dirlo: la lunghezza ideale di un album per non avere troppi riempitivi e tempi morti sono 45-50 minuti. Oltre si rischia di appesantire il tutto (e vale anche per le grandi band!).
Detto questo, comunque, non voglio assolutamente dire che "Ol3mare" sia un disco pieno di difetti, anzi, queste cose influiscono ben poco sulla bontà dell'opera. Giusto per presentarvi qualche brano rappresentativo, dopo una breve introduzione magniloquente e lirica, "Oltremare", si passa alla prima bordata heavy rock, "Nel Nome Di...", che parte davvero alla grande caricando subito l'ascoltatore. La prima parte del CD è quella che più mi ha colpito: i due brani successivi, "L'Avvisione" e "Cargo", mostrano il meglio dei Wounded Knee, riuscendo davvero a trovare quell'equilibrio tra raffinatezza ed energia che fa funzionare i pezzi; per non parlare di "Semenza" un breve pezzo cantato da un tenore su una base di percussioni e chitarre spagnoleggianti che riporta davvero al calore dei paesi latini e alla passione del flamenco. "Buscar Burrasca" segna un leggero calo, per i motivi di cui parlavo prima, ma ci pensa la lunga "Una Sorta Di Scoperta" a riportare in carreggiata il disco con le sue influenze vicine ai Rush. Dopo un altro paio di episodi buoni ma non eccelsi, infine, si arriva alla conclusiva "Il Giudizio", anch'essa lunga e sfaccettata, che fa un po' da riassunto di tutte le caratteristiche del sound dei Wounded Knee.
Non mi resta che fare i miei complimenti a questa brava band nostrana e consigliare l'acquisto a tutti coloro che apprezzano il buon rock del nostro Paese, dato che l'Italia, fortunatamente, non è solo la patria di Eros Ramazzotti.
(Danny Boodman - Novembre 2006)

Voto: 7.5


Contatti:
Sito AB Records: http://www.abrecords.it/