WOODS OF YPRES
Pursuit Of The Sun & Allure Of The Earth

Etichetta: Krankenhaus Records
Anno: 2004
Durata: 61 min
Genere: progressive doom/black metal


Dal Canada, precisamente dal distretto di Ontario, ecco arrivare un terzetto davvero interessante. I Woods Of Ypres, con questo loro secondo album, si pongono a metà strada tra gli Opeth e i Katatonia. Dai primi han preso il modo di usare le voci pulite e di inserire le chitarre classiche in un contesto estremo, mentre con i secondi hanno in comune quell'alone di infinito sconforto e di attanagliante disperazione che la loro musica e i loro versi sprigionano. I tre ragazzi non sembrano propensi a rivelare le loro identità, visto che non si trovano i loro nomi né presso il loro sito ufficiale, né sfogliando il libretto del CD.
"Pursuit Of The Sun & Allure Of The Hearth" contiene dieci canzoni che si possono raggruppare in tre categorie: doom, doom/black e doom/progressive con venature rock. L'ascolto di quest'album rappresenta un vero e proprio viaggio attraverso diverse sensazioni e stati d'animo, ma anche attraverso differenti immagini che la musica vuole dipingere. La band si concentra sui temi della natura, dell'amore contrapposto alla tristezza, della riflessione sulla vita di tutti i giorni e su ciò che ci circonda. "Pursuit Of The Sun & Allure Of The Hearth" viene etichettato dallo stesso gruppo come Summer Black Metal, definizione che lo propone come un buon ascolto "per quei caldi e tristi giorni estivi". In realtà, qui il black metal non gode di ampio spazio, meno ancora di quanto sia per il death in un disco degli Opeth. In ciascun pezzo è essenziale la componente melodica, il che si traduce in un uso cospiquo delle chitarre acustiche. Nonostante non sia un disco semplicissimo, le canzoni sono abbastanza assimilabili, anche perché solo un paio raggiungono i sette minuti di durata.
Una veloce descrizione di ciascun pezzo potrebbe essere una utile guida all'ascolto di quest'album. Si parte con "Intro: The Looming Of Dust In The Dark (& The Illumination)", un'intro cantata e quasi esclusivamente arpeggiata, per proseguire poi con "The Will To Give" e "The Sun Was In My Eyes: Part One", due canzoni, tra le migliori del disco, che abbracciano sonorità doom e black. Le vocals si fanno a tratti furiose, a metà tra scream e growl, non appena la musica accelera e si carica di un impatto mastodontico. Non mancano, comunque, le onnipresenti aperture melodiche. Tocca ora alla doomeggiante "The Sun Was In My Eyes: Part Doom", molto vicina agli Opeth, che comunque non ci risparmia una sfuriata black, e alla lentissima "Allure Of The Heart", ispirata ai Katatonia di "Discouraged Ones". Con "Shedding The Deadwood" troviamo i primi accenni alle melodie rockeggianti, con i Katatonia ancora velatamente presenti, prima di tornare alla violenta "Dregged Across A Forest Floor", nuovamente su territori black/doom. Abbandonata la furia black, il disco termina con composizioni via via più tranquille: "Summer's Envy" è un altro brano rockeggiante, molto seventies, mentre "The Ghosts Of Summer Past" è il pezzo più melodico del lotto. Voci pulite dall'inizio alla fine, accordi distorti appena accennati e una malinconia di fondo sono gli elementi che contraddistinguono questi sei minuti, che vedono pure la comparsa di Sarah Green in qualità di cantante femminile. D'ascoltare tutta d'un fiato. In chiusura troviamo "Outro: The End Of August", nella quale riscopriamo, anche se per poco, uno screaming aggressivo. La sensazione che la melodia trasmette è a metà tra lo sconforto e la rassegnazione, e viene esaltata da un sottofondo di tastiere (ad opera, stavolta, di Jessica Rose). I vocalizzi, maschili e femminili, creano questa volta una senzasione si straniamento. Una altro emozionante capitolo che suggella un disco fuori dal comune.
"Pursuit Of The Sun & Allure Of The Hearth" è stato registrato tra aprile e giugno agli Spectre Sound Studio. La produzione è azzeccatissima: i suoni sono naturalissimi, così come deve essere in un disco emozionante come questo. Nessuno strumento predomina sugli altri: si amalgamano perfettamente tra loro. Il libretto è di otto pagine e contiene tutti i testi più alcune foto. E' ben curato e la scelta cromatica si intona perfettamente con la musica. I colori dominanti sono il verde, che simboleggia la natura, e l'oro, che richiama la lucentezza del sole. I colori sono brillanti come lo sono in una giornata estiva. Le foto ritraggono i tre musicisti immersi in splendidi paesaggi naturali.
Personalmente ho apprezzato molto questo lavoro. Seppur non perfetto, è la testimonianza di un gruppo assai valido, ricco di talento e personalità. Le influenze sono evidenti, però è anche vero che assomigliare agli Opeth non è impresa da poco. Tecnicamente, i Woods Of Ypres sono forse un gradino sotto, però è anche vero che non fanno della musica complessa la loro ragione di vita. Dimostrano classe senza ostentare le loro doti. Ovviamente, se in futuro sapranno staccarsi di loro maestri, allora saranno veramente uno dei migliori gruppi doom del pianeta. D'altra parte, in oltre un'ora d'ascolto, i Woods Od Ypres ci regalano emozioni intense e raffinate, cosa non da poco. Le mie canzoni preferite sono anche le più violente, in particolare "The Will To Give" e "The Sun Was In My Eyes: Part One", ma è solo una questione di gusti. Qui ogni nota è al suo posto, non ci sono passaggi superflui, ognuno si sviluppa in maniera spontanea. Nessuna canzone sfigura a fianco alle altre.
Il prezzo del CD, ordinandolo direttamente dalla band, è di 17 dollari (statunitensi) incluse le spese di spedizione. In alternativa è disponibile presso alcuni mailorder e distro, tra cui: The End Records e Relapse. Ad ogni modo, vi consiglio di visitare il sito ufficiale della band, dove troverete tutte le informazioni, anche riguardanti le modalità di pagamento, e potrete scaricarvi gli mp3 di "The Sun Was In My Eyes: Part One" e "Shedding The Deadwood". Sta per essere ristampato anche il loro precedente lavoro, "Against The Season". Buon ascolto e, mi raccomando, non fatevi scappare questo gioiellino.
(BRN - Gennaio 2005)

Voto: 8.5


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Sito internet: http://www.woodsofypres.ca/