WOLFCHANT
Determined Damnation
Etichetta: Massacre Records
Anno: 2009
Durata: 61 min
Genere: pagan/folk metal
Eccoci qui a parlare, questa volta, del nuovo album dei Wolfchant,
pubblicati dall'attivissima Massacre Records. Il gruppo di origini
bavaresi non è certo nuovo sulle scene e questo è il loro terzo disco,
un passo importante anche perché si tende a considerare il terzo lavoro
come una sorta di banco di prova per vedere le effettive potenzialità
di una band anche sulla lunga distanza.
Iniziamo prima inquadrando i soggetti in questione, per tutti coloro
che non li conoscessero: i Wolfchant nascono nel 2003 e dopo un paio di
demo giungono finalmente alla prima prova ufficiale: si tratta di
"Bloody Tales Of Disgraced Land" (2005), un album che, assieme al suo
successore "A Pagan Storm" (2007), contribuisce a ritagliare una
piccola nicchia nell'ambito della scena folk/pagan.
Eccoci arrivare, quindi, al nuovo "Determined Damnation", che con le
sue quattordici tracce e una durata che si aggira intorno ai sessanta
minuti, potrebbe potenzialmente fare felici tutti gli appassionati del
genere. In realtà durante l'ascolto non è che il sottoscritto sia
rimasto folgorato dalla proposta della band tedesca. Certo, abbiamo a
che fare con un discreto lavoro figlio di Ensiferum, Korpiklaani e
Finntroll, ma bisogna dire che i Wolfchant non riescono sempre a fare
breccia nell'ascoltatore: il problema è che non possiedono né la forza
epica e trascinante dei primi, né la divertente follia degli ultimi. O
meglio, sembrerebbe che la band voglia stare a metà strada tra i due
mondi, ora puntando su composizioni più serie, come l'accoppiata
iniziale "Determination Begins" e "World In Ice", ora facendo un po' i
cazzoni con composizioni da birreria come "Never Too Drunk". Il fatto è
che, pur non essendo delle brutte composizioni, sembra che al gruppo
manchi la stoffa per poter eguagliare i nomi citati.
Detto questo restano comunque una manciata di canzoni piacevoli,
che talvolta si focalizzano su atmosfere vagamente acustiche, altre
volte, come nella già citata "World In Ice", sembra di avere a che fare
con una sorta di power metal estremo, un po' come facevano i Children
Of Bodom nei primi due album.
Tra le composizioni che mi sembrano più degne di menzione, vi voglio
citare la title-track, più epica e tipicamente germanica, con un coro
che potrebbe tranquillamente essere inserito in un album dei Grave
Digger. Non a caso il produttore di "Determined Damnation" è un certo
Uwe Lulis (ex-Grave Digger, appunto, ora nei Rebellion).
Discrete anche "War", con la sua introduzione acustica che si sviluppa
ina una buona vecchia cavalcata metallica; la maestosa "Under The
Wolves' Banner", dotata di ottimi cori guerreschi; "A Raven's Flight",
una bella mazzata metallica sparata a mille, e tutto sommato anche la
già citata "Never Too Drunk", che alla fine è stupida e senza pretese
al punto giusto da farsi apprezzare da chi non prende tutto sul serio.
So che in questo periodo non faccio altro che ripetermi, ma anche qui
la sensazione è di avere a che fare con una formazione senza troppe
pretese, che si limita a fare onestamente il suo lavoro, seguendo il
sentiero tracciato da persone più dotate e abili in passato.
Naturalmente non c'è niente di male in questo, dato che non tutte le
band possono e devono rivoluzionare un genere; quindi se vi
accontentate di un disco folk/pagan di maniera, non eccezionale ma
comunque piacevole, allora i Wolfchant potrebbero essere quello che
cercate.
(Danny Boodman - Maggio 2009)
Voto: 6.5
Contatti:
Mail Wolfchant: info@wolfchant-metal.com
Sito Wolfchant: http://www.wolfchant-metal.com/
Sito Massacre Records: http://www.massacre-records.com/