WOJCZECH
Sedimente
Etichetta: Selfmadegod Records
Anno: 2005
Durata: 24 min
Genere: grindcore
Wojczech è uno dei nomi più noti nel panorama grind europeo. Il gruppo
tedesco si è formato nel 1995, nonostante alcuni membri suonassero
assieme già nel 1991. Stakanovisti in ambito live, in dieci anni hanno
totalizzato oltre cinquecento concerti calcando palchi in Europa, Asia
e America Meridionale. "Sedimente" è il loro primo full-length, per
quanto breve che sia, visto che in precedenza hanno pubblicato solo
split 7", split LP e raccolte (per un totale di ben dodIci release!).
L'album contiene undici canzoni di grind puro, occasionalmente
intriso di tinte cupe ed angoscianti. L'effetto è reso soprattutto
dall'uso degli arrangiamenti, suonati con una distorsione leggera e
stridente, ma non solo. Alcuni riff, fatti di lunghi accordi oppure
estremamente ripetitivi ed ipnotici (mi verrebbe da citare i Voivod), e
la voce talvolta lancinante e disperata del cantante Danilo Posset
contribuiscono a ricreare un'atmosfera di sconforto e disillusione.
"Wachkoma", "Redeschleife", "Superparadigma" e "Holzklasse" sono gli
esempi più significativi. Il tutto sta in piedi, ma potrebbe essere
ulteriormente sviluppato in futuro, ci si augura con risultati ancora
migliori. In contrasto, troviamo alcuni passaggi dall'aria scanzonata.
Per il resto, lo stile dei Wojczech risente dei loro trascorsi
crust/hardcore, ma la base è comunque un solido grindcore. Questi
elementi si amalgamano dando vita a brani brevi e veloci, che passano
agilmente -a volte bruscamente- da riff pesanti fino a veri e propri
assalti frontali. Assalti che appaiono istintivi, schizzati e
incontrollati. In qualche caso le ritmiche cadenzate sono in
preponderanza, ma la componente grind è comunque presente. Il tiro c'è
e non c'è, in quanto spesso viene preferita l'atmosfera, se così si può
chiamare, con risultati alterni. Il che è strano quando si sta parlando
di grind, e personalmente non saprei dire se sia un fatto positivo o
meno. Il sound dei Wojczech appare subito riconoscibile, e questo è
sicuramente un punto a loro favore; purtroppo l'impatto è in parte
sacrificato. Le accelerazioni spaccano, sono guidate da blastbeat
veloci e precisi, ma nell'insieme "Sedimente" corre il rischio di non
essere nè carne nè pesce.
Il gruppo sa suonare e denota una certa personalità, ma ha ancora
del margine per migliorarsi. Da un lato il cantato risulta
eccessivamente monocorde, insistendo troppo su una timbrica sguaiata
che alla lunga rischia di diventare fastidiosa. In secondo luogo, il
disco manca di quei riff che fanno subito presa. Nonostante il genere,
non è sempre immediato e diretto, ma necessita di numerosi ascolti.
La produzione, ad opera di Harris Johns agli Spiderhouse Studio,
dove hanno registrato anche Pestilence, Voivod (mi pareva...), Sodom e
Kreator, è senz'altro curata. Gli strumenti sono ben bilanciati; solo
la distorsione della chitarra l'ho trovata troppo stridente e scarsa di
bassi, ma si tratta sicuramente di una scelta voluta. A mio avviso fa
perdere un po' in potenza, ma il riultato è particolare e non va
disprezzato.
Tecnicamente il gruppo si difende e infatti, anche se un po'
nascosti, troviamo dei passaggi raffinati, che dimostrano una certa
abilità.
"Sedimente", in fin dei conti, merita una certa attenzione, è un
lavoro personale e dovrebbe interessare non solo ai fan del gruppo.
Dopo un po' di ascolti le canzoni entrano in testa e si fanno
apprezzare, alcune per la grinta, altre per la personalità. Come tutte
le uscite della Selfmade Records, è in vendita ad un prezzo decisamente
accessibile presso il mailorder dell'etichetta. Se invece cercate un
album grind tradizionale, aggressivo e ignorante, meglio rivolgersi
altrove.
(BRN - Marzo 2006)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail Wojczech: sensitivewormrile@yahoo.de
Sito Wojczech: http://www.sensitivewormrile.net/
Sito Selfmadegod Records: http://www.selfmadegod.com/