WIZARD
Thor

Etichetta: Massacre Records
Anno: 2008
Durata: 53 min
Genere: epic power metal


Ommadonna i Wizard! Me li ricordo! Avevo ascoltato un loro album nel 1999, l'appena pubblicato "Bound By Metal", e mi ero ritrovato davanti ad uno degli album più noiosi della storia del genere. Tant'è che al momento non so più nemmeno dove sia finito e non lo ascolto più da allora. Immaginatevi la mia sorpresa quando, nell'ascoltare "Thor", ho dovuto fare i conti con un lavoro che non sarà splendido, ma resta comunque un dignitosissimo lavoro di puro epic power germanico. Insomma, non è che i Wizard abbiano stravolto il loro sound, per carità, ma io ricordavo una band dalle melodie banali, un'aggressività da cartone animato e un'esecuzione appena accettabile. Invece il nuovo lavoro, pur ricalcando fedelmente tutti i cliché del genere, mostra un buon gusto melodico, una vena epica che carica parecchio le canzoni e un immaginario legato alla mitologia nordica che ha sempre il suo fascino.
Mi piacerebbe raccontarvi bene la storia del gruppo, ma ammetto che, pur conoscendoli da dieci anni, li ho persi per strada subito dopo l'album del '99, ma vi basti sapere che questi ragazzi sono già arrivati al nono album portando avanti fedelmente la bandiera del metallo incontaminato. Attualmente la formazione è composta dal bravo cantante Sven D'Anna, i chitarristi Dano Boland e Michael Maas, il bassista Volker Leson e il batterista Snoppi Den.
Arrivando a parlare finalmente di "Thor" devo dire che l'album si propone già bene: la copertina è una bella immagine del Mjolnir che si staglia su uno sfondo epico tra tramonti e drakkar; mentre la produzione è chiara e potente, avendo alla spalle le possibilità di una etichetta come la Massacre Records. Quello che fa la differenza, però, sono le composizioni che, come dicevo, non si spostano di un millimetro dai canoni del genere, ma mantengono viva l'attenzione per tutta la durata dell'album.
L'iniziale "Utgard (The False Games)" è il classico treno power metal lanciato a folle velocità su binari di doppia cassa e riff possenti. Il cantato è energico e potente al punto giusto, ben lontano dalle vocette alla HammerFall, e addirittura si lancia in qualche sporadico growl (solo in questo brano e solo quando urla 'Utgard', ma tant'è...).
Ogni tanto, naturalmente, scattano dei semi-plagi dai classici del metallo tradizionale e così abbiamo una "Midgard's Guardian", che è un buonissimo pezzo, ma il riff iniziale è praticamente un furto di "Electric Eye" dei Judas Priest, oppure "What Would You Do?" che saccheggia impunemente e senza ritegno "The Power" dei Manowar.
Sempre grande energia e velocità impazzite si possono ascoltare su "Asgard" e "Resurrection", adattissime a scatenare il macello dal vivo, con il loro ritornello melodico e le strofe tiratissime; mentre un brano più cadenzato come "Serpent's Venom" mostra il lato più epico del gruppo, che enfatizza i cori e si avvicina più alla tradizione della power ballad, ricordando da vicino i lenti magniloquenti dei Grave Digger.
Infine non posso non citarvi "The Visitor" un brano dal ritornello trascinante e dal riffing roccioso che segna uno dei momenti migliori dell'album.
Insomma, finiscono i cinquanta minuti di durata e magari non c'è mai stato un brano che vi faccia alzare dalla sedia esaltatissimi, ma allo stesso tempo non ci sono state vistose cadute di tono. Un dignitoso e piacevole album di genere che mi fa piacere promuovere ancora di più ricordando gli scarsi risultati raggiunti con il vecchio lavoro che avevo ascoltato. Adesso mi tocca rivalutare questi ragazzi e dovrò frugare casa per vedere dove diavolo sia finito "Bound By Metal". In fondo nel '99 l'ubriacatura power metal mi aveva lasciato nauseato e stufo, quindi forse i miei ricordi su quell'album sono falsati. Gli darò una seconda chance, ma intanto potete gustarvi questo nuovo "Thor".

(Danny Boodman - Marzo 2009)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail Wizard: mail@bartgabriel.com
Sito Wizard: http://www.legion-of-doom.de/

Sito Massacre Records: http://www.massacre-records.com/