WITCHUNTERS
Different Universe (promo tape)

Etichetta: --
Anno: 1997
Durata: 70 min
Genere: heavy metal


Forse non tutti lo sanno ma dopo l'uscita dell'album "...And It's Storming Outside" (1994) i Witchunters hanno registrato nel 1997 un altro master che però, per vari motivi, non è mai stato pubblicato. Ma andiamo con ordine...
L'album d'esordio non aveva certamente cambiato la vita di Cesare e compagni, che iniziarono sin da subito a buttare giù nuove idee. Nel 1995 il cantante Stefano frequentò per un breve periodo uno stage di canto a Los Angeles. Nel 1996 ci fu un "salutare" cambio di formazione: fuori il bassista Daniele Gozzi e dentro Fabrizio "Butcher" Vecchi.
Nella primavera del 1997 il gruppo entrò in studio (Esagono di Rubiera), per registrare quello che, nelle intenzioni, sarebbe dovuto diventare il secondo CD.
Che dire... A mio modesto parere questi settanta minuti, divisi in undici canzoni, sono sicuramente quanto di meglio i Witchunters abbiano prodotto in vita loro. Lo stile mostra sicuramente una maggior personalità rispetto al passato; le canzoni hanno spesso più tiro, la produzione è migliore, gli arrangiamenti sono più curati: c'era stato il fatidico salto di qualità.
E per accorgersene basta far partire il primo brano, "Welcome To My Darkness Town", trascinante e allo stesso tempo ipnotico, piuttosto diverso da quanto proposto in passato. Molto in evidenza il basso, sferragliante ma comunque definito. Bello l'assolo di chitarra e ottimi i suoni, che esaltano l'impatto della canzone. Da segnalare la presenza alla seconda voce di Federica De Boni, allora cantante dei White Skull (che avevano rilasciato due album su Underground Symphony). L'album scorre poi piacevolmente per quasi tutta la durata, senza accennare grosse cadute.
"The Day Of My Dream" è decisamente più melodica, grazie anche a una bella incisione di doppia voce. Le ritmiche "tirano" alla grande, grazie anche ad un suono che ne valorizza l'impatto, come mai era successo in passato. Altri brani da evidenziare sono sicuramente "The Way Of My Dream", "Seepwalker", "One Of These Morning" e "Can't Stop The Rain". La prima si apre con un classicissimo arpeggio di basso accompagnato dai rintocchi di piano suonati dall'ospite Davide Guastaloca. La voce gioca all'inizio sulle basse frequenze per poi salire con il crescendo del pezzo. Stupenda l'apertura di chitarra e la successiva strofa, che pesca da certo hard rock/AOR anni '80 (gli interventi di tastiera sono semplici ma azzeccatissimi!!!). Un pezzo bellissimo che non esplode, ma che gioca sempre intorno allo stesso giro. Bello!
"Sleepwalker", introdotta da un'evocativa introduzione di tastiera, è giocata su una felice sequenza di accordi che fanno realmente decollare la canzone; ben riusciti il bridge e il ritornello, sorretto da una doppia cassa in terzine e ben condotto dalla valida prestazione di Stefano Adani. Decisamente anni '80 l'assolo del bravo Renzo Dinozzi, contenuto ma puntale come sempre nei suoi interventi.
"One Of These Morning" si ricorda soprattutto per un bel ritornello che una volta entrato in testa fatica ad andarsene. E credo che di ciò ne fosse cosciente anche il gruppo, visto che sembra riproporcelo in loop...Ma che dire dalla bellissima chitarra solista che ricama un'ottima melodia sull'intro di piano?
"Can't Stop The Rain" infine è una buona semi-ballad, nè più nè meno.
Inoltre va detto che, per la terza volta in un lavoro dei Witchunters, compare "Shadow Of The Rainbow", già presente infatti nel primo demotape e successivamente ripresa per il seguito "Doomsday". Non c'è due senza tre...Questa versione funziona anche, ma a mio avviso quella contenuta in "Doomsday" aveva qualcosa in più. Non basta la presenza di Federica De Boni alle backing vocals. Forse per suonare questo tipo di brani c'è bisogno di quell'irruenza giovanile che spesso l'esperienza e l'età fanno sparire del tutto, o almeno in parte...
Completano la scaletta "Feeling" (ispirato al racconto "Portobello Road" di Muriel Sparks), la velocissima "My Shadow" (molto strana la parte che introduce l'assolo!), "Pictures Of My Life", che mostra chiare influenze hard-rock/street metal, e la conclusiva "Call Me Again", dedicata a un amico scomparso (la voce non mi convince molto sul ritornello).
Questo promo, come avrete capito, mi piacque molto e rimasi sopreso quando seppi che sarebbe rimasto tale. Il CD avrebbe dovuto intitolarsi "Different Universe", la copertina (a tema "spaziale") era già pronta, il logo leggermente modificato...
A detta del gruppo pare che ci fosse già un accordo con una etichetta italiana che poi all'ultimo momento si tirò indietro (ma i Witchunters avevano già pagato studio e grafico); pare anche che per il ruolo di tastierista fossero stati presi accordi di massima con un noto - almeno in campo metal - tastierista italiano che poi alla fine si tirò indietro... Indagheremo....
I passi successivi vorrei fosse il gruppo a spiegarceli, visto che tra l'altro Cesare Vaccari, il batterista, da qualche mese è diventato anche collaboratore di Shapeless (con lo pseudonimo di J.L.Seagull). Vi anticipo solo che tra concerti locali, cambi di formazione, partecipazioni a compilation fantasma (o forse sarebbe meglio dire truffa) i quattro cacciatori di streghe terminarono di fatto qui la loro attività, salvo ritrovarsi poi saltuariamente in sala prove, ma con pochi stimoli e senza più nessuna ambizione "discografica".
"Different Universe" avrebbe potuto essere un bel disco, magari anche un gran bel disco di heavy metal/hard rock (a mio avviso era forse un po' troppo lungo, due o tre brani forse non erano all'altezza degli altri); è andata in un altro modo, ne prendiamo atto. Non credo che i Witchunters si aspettassero riconoscimenti a livello mondiale o vendite stratosferiche, sicuramente sarebbe bastato molto meno. Purtroppo per loro ci fu solo "la rabbia da ingoiare", per dirla alla Ivan Graziani. E questo a mio parere non se lo meritavano, soprattutto alla luce dell'ottima musica proposta in questo promo.
(Linho - Marzo 2006)

Voto: 8


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