WITCHMASTER
Masochistic Devil Worship

Etichetta: Griffin Records
Anno: 2002
Durata: 40 min
Genere: black/thrash metal


I polacchi Witchmaster si sono formati nel 1996 da un'idea del chitarrista Geryon e del bassista Revash. Ambedue i musicisti hanno suonato nei Profanum. Con l'aiuto del batterista Vitold, il neonato trio ha inciso il demo "Thrash Or Die": sin dal titolo, una vera e propria dichiarazione d'intenti. Nel 1997 è stata pubblicata una seconda cassetta demo, "No Peace At All". Nel frattempo, grazie ai tanti concerti ed alla partecipazione a varie compilation, il nome dei Witchmaster ha incominciato a circolare. Nel 1999 il gruppo ha firmato per la Pagan Records, etichetta con la quale aveva già collaborato anni prima in occasione di una compilation. Sotto la sua egida è stato pubblicato l'album "Violence & Blasphemy", abbastanza apprezzato dagli amanti del black / thrash metal di stampo retrò. Revash e Vitold hanno lasciato la band poco dopo la pubblicazione dell'album. Al loro posto sono arrivati il bassista Shymon e il batterista Inferno, già nei Behemoth. La scelta del vocalist è ricaduta su Bastis. Con questa formazione i Witchmaster hanno pubblicato il loro secondo full-length: "Masochistic Devil Worship".
Le registrazioni hanno avuto luogo nello studio Hertz tra settembre e novembre 2002. La versione in mio possesso è una musicassetta ben confezionata, la cui copertina in bianco e nero non lascia dubbi sul fatto che i Witchmaster siano affascinati dal lato oscuro! Non per niente i musicisti l'hanno dedicata al Sesso, alla Droga e a Satana!
L'album è introdotto da suoni di frustrate, urla femminili e mugolii. Quando parte "Ultimate Satanic Sacrifice", l'ascoltatore rimane annichilito da tanta furia! Il suono è potentissimo, sorretto da una produzione corposa e valida sotto tutti gli aspetti. La chitarra suona riff diretti e taglienti come lame di rasoio. La sezione ritmica è tellurica, perfetta. L'urlo di Bastis è di un impatto sconvolgente: un misto tra Tom G. Warrior, A.C. Wild e Lars-Goran Petrov!
Dopo la prima sfuriata, eccone una seconda intitolata "Obedience". Puro fottutissimo black/thrash metal: lurido, infame, maleducato. Inferno mantiene fede alla fama di batterista coi controcoglioni che si è guadagnato nei Behemoth con una prova devastante. "Blood Bondage Flagellation" è un altro attacco alla gola, questa volta dotato di una melodia più spiccata. Ottima prova d'assieme del quartetto, che sembra avere il fuoco nelle vene! "W.U.R. 64" è basata su un unico riff. Minimale, chiaramente ispirata ai Von. A questo magma sonoro segue il quasi mid-tempo di "Necroslaughter", canzone assolutamente retrò così come il suo titolo!
"Death Fetish" conferma la potenza d'impatto del gruppo. Non si tratta di una traccia particolarmente originale ma... quale di queste canzoni è originale?! Pensate che gliene freghi qualcosa ai Witchmaster? No, il gruppo polacco segue la sua strada fatta di passione e testardaggine! Se all'ascoltatore va bene, che si lanci in un headbanging sfrenato. Se invece ha qualcosa in contrario, beh, "Fuck Off And Die" come recita il titolo dell'ultima, tiratissima canzone del lato A!
In realtà c'è ancora una bonus-track. E' una versione di "Witchmaster" tratta dal demo "No Peace At All". E' stata sottotitolata "Ritual Sacrifice". Carina, anche se la qualità di registrazione è scadente ed il suono debole.
Di gran lunga migliore è "Bitchmaster" che apre il lato B. Questa canzone ha i suoi punti di forza nei riff perfetti ed in un ritornello che entra subito in testa. La melodia c'è ma non ammoscia la musica. Ah, che goduria questo black/thrash caciarone e distruttivo! "Whipstruck Orgasm" è un brano intenso, caratterizzato da una ritmica di assoluta violenza. Gli assoli di Geryon sono atonali (o casuali) come da copione. Ah, che bel titolo questo: "Goathorn Witchfuck"! Il suono è più scuro del solito e la traccia è permeata da un'insopportabile tensione di fondo. Di tanto in tanto si sente qualche campionamento. Una vera e propria cavalcata sulle fiamme dell'inferno!
Neanche il tempo di rifiatare ed ecco partire subito la sporchissima "Transgression" seguita a ruota da "Daemonomania". Chi ama il black/thrash non può che restare ammaliato dalla musica diretta e generosa di questi polacchi! Non c'è tempo per rifiatare! Si può solo scuotere la testa fino a farsi venire le convulsioni! Ma non finisce qui! Il quartetto ci regala due chicche, unite fra di loro: le cover di "Satanic Lust" dei Sarcofago e "Blasphemer" dei Sodom! Un gradito omaggio ad una coppia dei loro numi tutelari!
Che dire? Se siete amanti del black/thrash non potete vivere senza i Witchmaster! Segnatevi bene il loro nome e, appena potete, fate vostro questo trascinante "Masochistic Devil Worship"!
(Hellvis - Gennaio 2005)

Voto: 8.5


Contatti:
Sito Witchmaster: http://witchmaster.black.art.pl/

Sito Griffin Music: http://www.griffinmusic.org/