WIDOW
Nightlife

Etichetta: Cruz Del Sur Music
Anno: 2007
Durata: 44 min
Genere: heavy metal


Con il precedente lavoro, "On Fire", gli statunitensi Widow hanno dimostrato di saperci fare: il loro heavy metal classico, così energico e frizzante, era riuscito a convincermi sebbene l'album non fosse un vero e proprio capolavoro. Le canzoni dei Widow mostravano un gruppo compatto, decisamente abile nell'esecuzione e negli arrangiamenti e con buon alternarsi di growling e voci pulite femminili.
Bene, con "Nightlife" i Widow tornano sul mercato con tutti i loro pregi, facendo addirittura un ulteriore passo avanti rispetto all'album precedente.
Innanzitutto partiamo da alcune variazioni all'interno della line-up. Il primo, sostanziale cambiamento riguarda il passaggio di consegne dietro al microfono: la cantante Lili, infatti, non fa più parte della band e il suo ruolo viene ora ricoperto dal chitarrista John E. Wooten IV, affiancato ancora da Chris Bennett per il growl. Oltre a questo, poi, abbiamo l'abbandono del bravo Marc Anthony alla batteria, sostituito da Peter Lemieux, che, però, non è dotato dello stesso dinamismo del suo predecessore. Niente da dire, invece, per quanto riguarda il cambio di cantante: Wooten infatti si destreggia con grande padronanza nel suo nuovo ruolo e, sebbene non sia dotato di un'ugola trascendentale, compensa il tutto con la convinzione e l'attitudine giusta. A conti fatti, quindi, i Widow superano la prova del cambio di formazione senza particolari difficoltà, cosa che, sicuramente, ha giovato al risultato finale.
Passando invece alle nuove canzoni, possiamo dire con altrettanta sicurezza di trovarci di fronte ad un altro centro, dato che ancora una volta le buone qualità compositive del gruppo colpiscono nel segno. Lo stile è rimasto praticamente invariato: abbiamo ancora a che fare con un solidissimo heavy metal classico, influenzato da Judas Priest, Iron Maiden e da diversi altri esponenti della N.W.O.B.H.M. (per esempio si sentono spesso richiami agli Angel Witch), mischiato con qualche vaga reminiscenza del death metal melodico, dato principalmente da una maggiore aggressività di fondo e dall'uso del growling.
In "Nightlife", però, esiste anche un ulteriore aspetto da prendere in considerazione: più che in passato, infatti, si sente l'influenza di un certo hard rock americano, non tanto come elemento strutturale, ma piuttosto come una patina che avvolge il tutto. Complice senza dubbio la produzione, smaccatamente ottantiana e un po' più laccata che in passato, così come anche tutti gli elementi di contorno, dalla copertina ai testi delle canzoni. I brani sono tutti di buona fattura, sia nei momenti più aggressivi ("First Born"), sia in quelli più rilassati e suadenti ("Cult Of Love"); ancora una volta non abbiamo a che fare con dei capolavori, ma in generale la band continua a mantenere alto il proprio onore con delle belle trame melodiche, un buon tiro e dei pregevoli fraseggi di chitarra, indiscusso punto di forza del gruppo.
Prima di concludere, infine, vale la pena di citare le due cover presenti nel disco: la prima, "Ain't Talking 'bout Love" dei Van Halen, estremizzata e velocizzata, non mi ha particolarmente convinto, mentre la seconda, "I Stole Your Love" dei Kiss, funziona decisamente meglio.
Insomma, per quanto mi riguarda questo "Nightlife" è un album davvero piacevole, niente che faccia gridare al miracolo, ma un lavoro onesto e capace di divertire.

NB. Sul sito della nostrana Cruz Del Sur Music è possibile ascoltare tutto l'album in streaming.
(Danny Boodman - Settembre 2007)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail Widow: widow@burning-village.com
Sito Widow: http://www.widowusa.com/

Sito Cruz Del Sur Music: http://www.cruzdelsurmusic.com/