WHERE ANGELS FALL
Dies Irae
(MCD)
Etichetta: Edgerunner Music
Anno: 2004
Durata: 22 min
Genere: gothic metal
Qualche giorno fa mi arriva questo CD, accompagnato dalla presentazione
della casa discografica: io ignoro il foglio, prendo il libretto e
guardo la copertina. Una statua di un angelo raccolto in preghiera su
sfondo nero. Giro il libretto e sul retro c'è la foto del gruppo:
cinque persone, quattro uomini e una donna. Lei è al centro, capelli
rosso fiammante (tinti), vestita di nero vellutato; gli altri quattro
sono sfuocati, sullo sfondo, come figure appena abbozzate.
Penso: "Ok, gothic metal, tastiere sinfoniche, chitarre minimali,
solita voce angelica femminile che duetta con una voce maschile in
growl".
Ah, che stupido a pensare di poter etichettare un disco ancora
prima di averlo sentito! Che stupido a pensare di poter cinicamente
conoscere in anticipo il lavoro di questi ragazzi norvegesi! Ebbene sì,
ho sbagliato. Il growl non c'era.
Se notate un velo di ironia nelle mie parole, non prendetela come
un'offesa ai Where Angels Fall, semplicemente mi trovo ad esprimere il
mio disappunto nel vedere un genere che si sta adagiando sui cliché più
abusati: il gothic metal sta diventando la nuova frontiera
dell'immobilismo sonoro.
Per carità, è innegabile che ogni genere abbia una sua iconografia e
dei parametri sonori imprescindibili: è implicito nel concetto stesso
di 'genere'. Non sto auspicando una nuova tendenza in cui i gruppi
black metal ritraggano in copertina paffuti elefantini rosa, o gruppi
doom che descrivano nei loro testi solari paesaggi della Toscana, ma
qui si esagera un po'.
I Where Angels Fall sono una giovane band norvegese che si forma
nel 2003 dalla collaborazione tra André Bendigtsen (chitarra e
programmazione) e Ole Kristian Løvberg (batteria), ai quali poi si
uniscono Eirin Bendigtsen (voce), Kristian Andersen (basso) e Tom Remi
Flygel (tastiere e programmazione).
Ottenuto un contratto per la Edgerunner Music, la band presenta
ora la sua prima uscita ufficiale: un MCD di quattro pezzi che però non
sembra presentare idee o proposte particolarmente innovative. La
struttura dei brani è sempre la stessa: da una parte le tastiere
maestose e la voce suadente della cantante, dall'altra un tappeto
elettrico che funge da mero contorno. La batteria si limita a svolgere
il ruolo di metronomo, senza alcuno spunto ritmico, il basso è
inesistente e le chitarre seguono, con una distorsione il più possibile
innocua, le melodie della tastiera.
L'unica soluzione davvero interessante proposta dal quintetto è un
uso sapiente e attento delle seconde voci: un piccolo coro di quattro
persone, l'uso frequente del latino e alcune sovraincisioni, danno un
tocco di sacralità alle composizioni che ben si sposa con le sonorità
gotiche della band.
Per accorgersi di questo, basta ascoltare la traccia conclusiva,
"Requiem", brano in cui la band pone un'attenzione particolare all'uso
delle voce, che risulta essere il pezzo più convincente del MCD. Le
altre tre tracce ("Dies Irae", "Hollow" e "Lose Yourself In Me") non
riescono a entusiasmare. Non che si tratti di pezzi inascoltabili,
semplicemente sono brani 'come tanti'.
Quindi se siete fanatici del gothic metal, mai paghi di questo tipo di
musica, provate a dare un ascolto a questo MCD e giudicherete voi
stessi se continuare a supportare la band o meno, in vista del primo
full-length.
Se invece siete stanchi delle solite sonorità e volete una ventata
di freschezza compositiva, credo che possiate dirigere altrove le
vostre attenzioni.
(Danny Boodman - Aprile 2005)
Voto: 6
Contatti:
Mail Where Angels Fall: mail@whereangelsfall.com
Sito Where Angels Fall: http://www.whereangelsfall.com/
Sito Edgerunner Music: http://www.edgerunner.no/