WAYD
The Ultimate Passion
Etichetta: Metal Age
Anno: 1999
Durata: 34 min
Genere: techno-death
Questo è l'album d'esordio degli slovacchi Wayd, e si tratta di techno-death con molte influenze jazz. A dire la verità la componente death di questo album non è molto forte, in quanto i riff metal sono a cavallo tra il thrash ed il death, l'unica cosa veramente death è la voce in growl. Al growl del chitarrista Milan si aggiunge in qualche canzone anche una voce femminile (di un'ospite) e le tastiere di un altro membro ospite, e queste due cose contribuiscono molto nel rendere questo album vario ed accattivante. Dico accattivante perché di solito gli album di death-jazz sono sempre ostici e pesanti da digerire ai primi ascolti. Questo al contrario è un album che prende da subito, non fa pesare la complessità del genere scelto, anzi, visto che le composizioni pur essendo molto tecniche risultano belle dirette.
La produzione è molto buona, come abitudine delle produzioni slovacche la registrazione è ottima e pulita, ed i suoni sono belli definiti, senza risultare saturi o creare quel pastone sonoro che va tanto di moda nelle produzioni svedesi di questi tempi. La confezione è l'unico neo di questo album, diciamo che lascia veramente a desiderare... tutto l'artwork è in bianco e nero, e l'immagine di copertina è una foto di un vecchio brillo che suona il pianoforte e fa la faccia da ebete... Ma almeno ci sono i testi nel libretto.
Tecnicamente questi 4 ragazzi se la cavano egregiamente, dimostrando di essere anche molto eclettici, visto che ottengono ottimi risultati sia nelle parti death incazzate che in quelle jazz tranquille. Tutto l'album è un continuo cambiare tra riff aggressivi e melodie jazzose, ed in alcune parti riescono anche a mescolarle entrambe in un'unica amalgama. Non saprei a chi paragonarli, visto che non ci sono poi molti album in cui si mescola il death ed il jazz... boh, provate ad immaginarvi un "Unquestionable Presence" degli Atheist in versione meno complessa, meno articolata ed un po' più jazzosa.
In conclusione è un album vivamente consigliato a chi voglia ascoltarsi qualcosa di fuori dagli schemi e che risulti facile da assimilare. Il fatto che sia assimilabile già dal primo ascolto ha però una controindicazione: dopo 4-5 ascolti non si scoprono più dettagli nuovi nella musica dei Wayd, quindi questo fa calare un po' la voglia di riascoltarlo, ma è solo un piccolo dettaglio. Comunque sia ecco qui un altro ottimo gruppo dalla Slovacchia, che si sta rivelando per me una vera miniera d'oro. Prendete in seria considerazione l'acquisto di questo album, il gruppo lo vende a 8 euro più spese di spedizione, un prezzo molto invitante.
(teonzo - Luglio 2002)
Voto: 8.5
Contatti:
Mail Martin Roman (il manager del gruppo): marttin@pobox.sk
Sito internet: http://www.wayd.host.sk/