WATCHTOWER
Energetic Disassembly

Etichetta: Zomba (recensita la ristampa su CD della Institute Of Art Records)
Anno: 1986
Durata: 37 min
Genere: techno-thrash


"Energetic Disassembly" rappresenta l'esordio dei texani WatchTower, e guarda caso è uscito nel 1986, l'annata d'oro del thrash metal (basta dire che nel 1986 sono usciti "Master Of Puppets" e "Reign In Blood"...). Questo album rappresenta una tappa fondamentale nella storia del metal, in quanto è la prima opera definibile come techno-thrash (per ulteriori info consultare le guide ai generi), ed è la prima volta che un gruppo metal (oltretutto thrash!) mette in primo piano la tecnica strumentale e la complessità delle canzoni, cercando di stravolgere i canoni del metal. I Celtic Frost avevano già indicato la via da seguire per abbattere le frontiere del metal, ma nessuno finora aveva mai raggiunto questa complessità nella musica metal.
Dopo questa premessa storica passo a descrivere l'album: siamo di fronte ad 8 canzoni una più bella dell'altra, in cui i WatchTower mescolano a perfezione l'aggressione tipica del thrash metal con una tecnica strumentale spaventosa. Billy White alla chitarra sa passare da riff in puro stile thrash ad assoli tecnicissimi, Rick Colaluca alla batteria tiene dei tempi assurdi riuscendo a suonare sempre bello incazzato, e poi c'è Doug Keyser al basso che fa da collante tra i due in maniera strepitosa: le parti di basso di questo album sono sicuramente tra le migliori della storia del metal, in quanto Keyser riesce a fare da aiuto ritmico alla batteria, a non far notare l'assenza di una seconda chitarra (in pratica fa sempre un lavoro doppio!), a fare assoli, parti in slap e tanto altro... A questi tre mostri si aggiunge il cantante Jason McMaster, dotato di una voce altissima ed adatta alla musica dei WatchTower, in quanto riesce a tenere vivo lo spirito thrash incazzato e nello stesso tempo riesce a sparare degli acuti degni dei migliori cantanti speed.
Il bello di quest'album è che le tonnellate di tecnicismi non pesano durante l'ascolto, anzi, all'inizio quasi non si notano... la prima volta che si ascolta quest'album viene da fare un sano headbanging come dovrebbe accadere con ogni album thrash che si rispetti! Poi uno comincia a fare attenzione alla musica e si chiede se i tizi di sto gruppo siano umani... e qualche dubbio resta, heheheh! Basta sentire la terza canzone "Tyrants In Distress", per metà canzone fanno robe talmente astruse che viene da pensare che nemmeno loro sapessero cosa stavano suonando...
Insomma, per me questo è un album obbligatorio, sia per la sua importanza storica che per la qualità musicale. Trovarlo originale è un'impresa quasi impossibile, se ve lo trovate davanti non pensateci sopra e compratelo!!! E' tecnicissimo e nonostante questo può piacere anche ai fan del thrash più grezzo e minimale, proprio perché mantiene viva la carica aggressiva del thrash, quindi cosa chiedere di più da un album?
(teonzo - Giugno 2002)

Voto: 10


Contatti:
Sito internet: http://www.marathoncd.com/watchtower/




Il misconosciuto "Energetic Disassembly" ci testimoniava dei Watchtower precursori nell'unire strutture elaborate alle care vecchie sfuriate thrash, ma li si ritrovava meno smaniosi di edificare quelle folli intelaiature, tanto care al successivo "Control And Resistance". Grazie a questo, Energetic risulta più bilanciato, fluisce in maniera equilibrata, allacciando geometrie intricatissime ad un tessuto aggressivo, capace di essere tradizionalmente thrash, e quindi violento e dinamico, senza mai intestardirsi in (piro)tecnicismi fini a se stessi. Ciò che ne esce è un disco straordinario, che fonde alla perfezione quelle due anime teoricamente contrapposte, risultando vincente sotto ogni profilo.
(Orion - Luglio 2002)

Voto: 9