W.A.S.P.
W.A.S.P.
Etichetta: Capitol Records
Anno: 1984
Durata: 38 min
Genere: heavy metal
Bei tempi quando a metà degli anni ottanta W.A.S.P. (acronimo di We Are Sexual Perverts)
e Twisted Sister dominavano le scene, forse anche troppo secondo i perbenisti
statunitensi, che guidati da Tipper Gore (moglie di Al Gore) fondarono il PMRC, una sorta di associazione contro le depravazioni e
l'amoralità, fra cui venne incluso il metal.
Gli W.A.S.P. furono tra i bersagli preferiti del PMRC,
grazie a questo album e sopratutto ai loro live shows molto teatrali e shockanti, se ricordo bene durante gli spettacoli quel pazzoide dal faccione
diabolico di Blackie Lawless lanciava carne cruda sugli spettatori. Gli
W.A.S.P. hanno sicuramente imparato molto dai maestri del rock teatrale, Alice
Cooper, Kiss e forse perché no anche dai nostri connazionali Death
SS.
L'album è un concentrato di canzoni dal suono duro
e tagliente, contraddistinte da un uso accurato e facilmente assimilabile di cori e ritornelli che facevano diventare ogni pezzo praticamente
un inno. Fra queste vi è l'inossidabile e indimenticabile "I Wanna Be
Somebody" che credo tutti i metallari abbiano canticchiato. Tra le altre canzoni
meritano di essere citate "School Daze" (un chiaro riferimento a "School's Out"
di Alice Cooper) e "Sleeping (In The Fire)" con l'intro acustico
accompagnato dalla voce con tono sofferente di Lawless, il resto delle canzoni è di buon livello.
Musicalmente i musicisti si comportano molto bene,
mi piace molto il lavoro del batterista, potente e in primo piano, i chitarristi
macinano riffs in continuazione mentre gli assoli sono di breve durata ma
efficaci e ficcanti. Il cantante e leader Blackie Lawless è il marchio
della band: voce chiara, potente e autoritaria. I testi non potevano
che essere a tinte forti e polemici. La produzione di Mike Varney e Lawless è
di ottimo livello; la copertina del disco esprime al meglio le intenzioni
del gruppo.
(metalchurch - Novembre 2002)
Voto: 10
Contatti:
Sito internet: http://www.waspnation.com/
Quest'album e' un classico dell'heavy metal ad alto volume,
e quando penso che c'e' ancora gente in giro che non ha questo
disco a casa propria mi si accappona il chiodo. Il modo di
Lawless di urlare la propria rabbia e il proprio disprezzo
verso i suoi bersagli comincia gia' da questo disco e continua
con grande coerenza e convinzione fino ai giorni nostri. Chi non
ce l'ha corra subito a comprarlo (visto che la ristampa su CD
contiene come bonus track il leggendario singolo "Animal - Fuck
Like A Beast°) e poi corra a casa a far esplodere le finestre
di casa dall'interno!
(Mork - Novembre 2002)
Voto: 9
Diciamocelo chiaro e tondo: questo e` uno dei 5 dischi che mi e`
piaciuto un casino al primo ascolto. E` un concentrato di Heavy Metal
sbruffone, ciabattone, casinista e solo in cerca di figa (basta
guardare il video di "L.O.V.E." per capire cosa intendo). Sicuramente
un lavoro geniale e sfacciato come voleva essere, visto lo spirito
provocatorio che accompagna Blackie Lawless e i suoi prodi musicisti.
(gg - Novembre 2002)
Voto: 10