W.A.S.P.
The Last Command

Etichetta: Capitol Records
Anno: 1985
Durata: 41 min
Genere: heavy metal


Dopo l'ottimo esordio, gli W.A.S.P. si ripresentano con un secondo lavoro sempre di buona qualità ma nettamente inferiore al precedente. Da notare che nella formazione è stato inserito il nuovo batterista Steve Riley al posto di Tony Richards.
In questo album si nota un ammorbidimento dei suoni, più melodici e tendenti all'orecchiabile, si è affievolita l'aggressività e cattiveria dell'esordio. Si nota una maggiore presenza delle chitarre soliste ed una predominanza di melodie e riffs più orecchiabili. Rimane invariata la passione per le canzoni anthemiche e di facile assimilazione come "WIld Child", "Ballcrusher" e "Blind In Texas"; come nel primo viene riproposta una semiballad dal titolo "Widowmaker", un po' al di sotto di "Sleeping (In The Fire)".
Da segnalare come buone canzoni vi sono "Jack Action" (composta da Lawless e Riley) che si fa notare per la sua originalita rispetto alle altre, non male anche l'altra ballad "Cries In The Night". Mi sembrano inferiori e forse un po' scontate "Blind In Texas" (che sembra fatta apposta per le charts americane), la title-track e "Running Wild In The Streets" (che titolo orribile).
La voce di Lawless è sempre potente e carismatica, un po' meno aggressiva rispetto alla prova d'esordio. I testi come al solito provocatori e polemici, produzione e artwork ottimi.
Ritengo l'album degno di attenzione, ma chi vuol conoscere gli W.A.S.P. deve iniziare senza dubbio dall'esordio omonimo (vedi recensione).
(metachurch - Novembre 2002)

Voto: 8


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