WARNERVE
No One Survives
Etichetta: autoprodotto / Urla Nel Silenzio
Anno: 2004
Durata: 39 min
Genere: thrash/stoner
Gli aostani Warnerve nascono nel 2003 dalle ceneri dei Thrash Or Die,
attivi dal 1997 (e dediti, come avrete sicuramente capito... a un
genere musicale tutto lacche e lustrini!). Nella biografia si legge che
il nuovo corso musicale dei Warnerve non contempla solo il thrash, ma
sono ben presenti nel suono del gruppo influenze "southern", e vengono
citate come influenze band quali Metallica, Pantera, Kyuss, Down,
Entombed (da "Wolverine Blues" in poi, presumo...). Beh, che dire...
tutto vero.
Dopo aver ascoltato con attenzione questo primo lavoro dei
Warnerve posso sicuramente affermare che nella loro musica è ben
presente la componente thrash, ma è altrettanto in evidenza (e forse ne
caratterizza maggiormente la proposta...) un anima più rockeggiante,
per una miscela potente e altamente esplosiva, che prevede allo stesso
tempo ritmi serrati e accordi aperti, sfuriate veloci e parti
leggermente più riflessive e d'atmosfera. La produzione, realizzata ai
Dissonant Studio di Aosta, è veramente ben curata. Il suono è
potentissimo e vivo, una vera mazzata sui denti.
Il brano iniziale "Welcome" mette in evidenza tutte le buone qualità
dei Warnerve, ma ci mostra anche quello che è il maggior limite del CD
nel suo complesso: la voce, affidata al chitarrista Simo. Le parti
vocali sono giustamente in secondo piano (e non potrebbe essere
altrimenti, considerato anche il muro di suono generato dalla band!),
ma si limitano ad assecondare le linee di chitarra, senza costruire dei
cantati veri e propri. Ecco, questa "caratteristica" salta all'orecchio
nel primo pezzo e viene fuori anche nelle altre canzoni. Ascoltare ad
esempio il secondo pezzo "Day After Day", assolutamente devastante per
quanto riguarda la parte musicale - perfetta fusione tra thrash e
stoner! - ma poco incisiva nelle parti vocali. Piacciono comunque gli
inserti melodici di chitarra, sempre appoggiati su una base molto
potente.
"She" invece ha un feeling blueseggiante, sempre all'ennesima potenza.
Le chitarre sono pura colata lavica, e anche le timide parti soliste
sembrano chiedere il permesso prima di entrare. E' proprio questa
"mescola" tra thrash e melodia strisciante / blueseggiante, in
definitiva, il punto di forza di "No One Survives".
Tanto per ribadire il concetto "Prisoners", quarto brano in scaletta, è
un vero concentrato di potenza, con riff spezzati alternati a chitarre
piene/aperte pesantissime. Stoner all 100% invece è l'inizio di "The
Robbery" (che parla di una rapina in banca...); intrecci di chitarra
molto ben riusciti e impasti tra suoni distorti e puliti la fanno da
padrone, grazie a un sapiente uso dell'effettistica. Puntuale, come nel
resto del CD, il lavoro del basso. Il brano, pervaso da umori oscuri
con accordi molto bassi e semplici parti solistiche piuttosto in tema,
non convince totalmente anche perché il finale è dilatato, senza grandi
variazioni, per un minutaggio complessivo di oltre dieci minuti e
mezzo...
Più efficaci i tre minuti di "2012", che offrono qualche
variazione più "moderna": mi riferisco al lavoro delle chitarre nella
parte iniziale.
"Injustice" è strutturata su cadenzati riff metal/thrash, la cui
resa è amplificata da una produzione - lo sottolineo ancora una volta!
- estremamente distruttiva.
Chiude il CD "Infedele", che ci propone inaspettate liriche in
italiano. Il testo parla di religioni in maniera abbastanza leggera e
superficiale, ma apre al gruppo una nuova via sfruttabile in futuro. La
sensazione è che anche in questo caso i cantati siano stati l'ultima
cosa a cui il gruppo ha dedicato la propria attenzione; alcuni finali
sono allungati in maniera non del tutto riuscita e le metriche
potrebbero essere studiate meglio, a mio parere.
Complessivamente comunque "No One Survives" è un bell'album.
Suonato bene e registrato meglio. In effetti è raro sentire un CD di
questa potenza, soprattutto a livelli underground! (complimenti
vivissimi al Dissonant Studio e al tecnico del suono Luca Minieri!).
Il mio consiglio al gruppo è unicamente quello di riconsiderare il
cantato, non dico di cambiare cantante, ma almeno di dedicare più
attenzione alle linee vocali. Il risultato finale ne beneficerebbe non
poco. Per il resto i Warnerve sono un buon gruppo, compatto e potente e
"No One Survives" è un buon CD. Se pensate che il thrash si sia fermato
agli anni '80... beh, proseguite oltre. Se invece non vi dispiacciono
certe commistioni tra potenza, velocità e feeling rockeggiante, i
Warnerve potrebbero essere il gruppo che fa per voi.
(Linho - Maggio 2006)
Voto: 7
Contatti:
Cacchioni Emanuele
Fraz. Ciseran, 158
11020 Montjovet (AO)
ITALY
Mail Warnerve: nationonfire@virgilio.it
Sito Warnerve: http://www.war-nerve.net/
Sito Urla Nel Silenzio: http://www.urlanelsilenzio.com/