WARLORD
Deliver Us (EP)

Etichetta: Metal Blade
Anno: 1983
Durata: 30 min
Genere: Epic/Classic Metal


All'inizio degli anni '80, durante il nascere del periodo glam, a Los Angeles venne forgiata anche una band di metal classico dal valore storico indiscutibile, la cui influenza si e' fatta sentire per decenni su molti artisti e gruppi di generi che ora vanno un po' per la maggiore. Ispirati a loro volta dai capostipiti Rainbow (che pero' suonavano hard rock), i Warlord possono essere considerati gruppo d'importanza imprescindibile per capire le radici di quello che oggi e' il power moderno, radici pero' pure e incontaminate e ben lontane dalle degenerazioni sterili e prive di originalita' che oggi stanno a riempire le vetrine dei negozi specializzati e le scalette dei megaconcerti metal. L'unione dei due artisti geniali William Tsamis (chitarrista fantasioso, molto melodico e ricco di cromature) e Mark Zonder (batterista dal tocco divino e dalla tecnica suprema) diede vita a un gruppo di breve durata e dalla produzione limitata, ma di qualita' eccelsa e senza una sola caduta di valore. La loro produzione essenziale si riduce di fatto a questo EP e ad un paio di album (il secondo dei quali uscito addirittura una ventina d'anni dopo), che pur riprendendo sovente canzoni da un disco all'altro (un po' come erano soliti fare anche i Diamond Head), non annovera neppure un pezzo brutto o anche solo di riempitivo.
Alla voce in quest'album troviamo Jacker Rucker, il primo di una stirpe di "Damien King", piuttosto bravino, che per molti fan rimane il cantante migliore tra i vari che si avvicendarono nelle fila della band. Io sinceramente apprezzo anche il secondo (Rick Cunningham), ma in questo sono una mosca bianca tra gli amanti della band.
Questo EP e in generale la loro intera discografia si puo' vedere come un incrocio tra lo spirito dei Rainbow e l'heavy metal piu' classico e incontaminato. Per capire cosa intendo si ascolti la terza canzone, "Child Of The Damned", la cui matrice e' sicuramente "Kill The King" del trio Blackmore/Dio/Powell; si ascolti in particolare la base furiosa di doppia cassa di Zonder, ispirata dal supremo signore Cozy Powell, e l'incedere della canzone, per capire subito cosa intendo.
L'EP si apre pero' con la bellissima "Deliver Us From Evil", un capolavoro di scrittura ed esecuzione, con uno Zonder la cui batteria e' quasi una seconda chitarra, e uno Tsamis micidiale sia nelle parti ritmiche sia nel bellissimo assolo centrale. Splendide anche "Winter Tears" ed "A Penny For A Poor Man", ci sarebbe mancata giusto la voce di Ronnie James Dio a consegnare pezzi simili alla storia... lo stile di quei pezzi gli sarebbe calzato a pennello. Sono canzoni da ascoltare e riascoltare piu' e piu' volte... Se mai un giorno mi verra' la voglia di imparare (finalmente) a suonare una chitarra elettrica sara' anche e soprattutto per le incredibili emozioni che Destroyer (il nome di battaglia di Tsamis) mi trasmette ogni volta che metto nello stereo questo e gli altri suoi dischi, e in particolare queste due canzoni.
"Black Mass" e' un'altra canzone notevole, pur se quella che ascolto di meno in questo e il successivo disco, ma il finale dell'EP alza di colpo il tiro infilando nuovamente un pezzo da bordata, quella "Lucifer's Hammer" che tanti tanti anni dopo... da un'altra parte del mondo... spinse il giovane Joacim Cans a seguire le orme dei maestri Warlord e a fondare un suo gruppo dal nome ispirato proprio a questa bellissima e indimenticabile canzone.
Quattro dei pezzi di questo EP ("Deliver Us", "Lucifer's Hammer", "Black Mass" e "Child Of The Damned") vennero poi ripresi e reincisi nel successivo e altrettanto imprescindibile "And The Cannons Of Destruction Have Begun", album full-length. In realta', ed e' una critica che molti all'epoca mossero al gruppo, con Cannons i Warlord non fecero altro che far uscire una versione rivista e in qualche modo riciclata di "Deliver Us", essendo i pezzi nuovi dell'LP soltanto tre. Qualcosa di simile appunto ai gia' citati Diamond Head all'inizio della loro carriera. Tenuto conto del fatto che dopo di allora ci sta solo un altro album uscito nel 2002 (e i cui pezzi erano anche li' in gran parte gia' stati pubblicati o quanto meno scritti diversi anni prima), si puo' proprio dire che la discografia della band sia stata portata avanti a furia di continue rivisitazioni e reincisioni. Se pero' si ascoltano tutti i loro pezzi anche nelle versioni rifatte non si puo' non rimanere affascinati e catturati dall'incredibile talento compositivo di Tsamis, e dalla grande capacita' interpretativa dell'intera band in tutte le sue incarnazioni.
Questo e' sicuramente l'EP metal piu' bello che io abbia mai ascoltato. E' un pezzo di storia, va conosciuto, studiato, assaporato come il vino buono, goduto fino in fondo passaggio per passaggio. E' semplicemente perfetto.
(Mork - Luglio 2004)

Voto: 10



Non ho parole per descrivere la poesia e la maestositā delle composizioni di questo lavoro. Meglio che stia zitto e lasci parlare la musica immortale dei Warlord, veri artisti dell'epic metal. Ora questo disco č stato ristampato dalla Drakkar insieme ad un DVD dell'epoca di "And The Cannons Of Destruction Have Begun" (per la veritā, non molto bello). Il prezzo č modico, quindi non lasciatevi sfuggire questa autentica perla di rarissima bellezza.
(Randolph Carter - Luglio 2004)

Voto: 9