WARLORD
And The Cannons Of Destruction Have Begun...

Etichetta: Metal Blade
Anno: 1984
Durata: 33 min
Genere: Epic/Classic Metal


Quest'album è un capolavoro.
Basterebbero queste poche parole per convincervi che i Warlord sono un gruppo straordinario e che questo primo ed ultimo disco (se si esclude l'album della reunion "Rising Out Of The Ashes") è diventato ormai un oggetto da culto. Ho detto primo ed ultimo disco, perché negli anni '80 i Warlord si erano resi partecipi di un unico EP intitolato "Deliver Us" e dell'album in questione. Poi più nulla. Qualche raccolta, singoli, ma niente di più. Buio totale.
I Warlord sono stati una fiammata improvvisa e di poca durata, così violenta che ha finito col divorare se stessa. Nonostante questo il loro nome è sopravvissuto, tenuto vivo in tutto il mondo da stuoli di Epic Metallers e di Defenders di vecchia data (che poi sono la stessa cosa, perlomeno negli anni '80, oggi con Defender si intende il metallaretto che difende il portafoglio di gruppi immeritevoli). Per tanto tempo il nome Warlord ha assunto connotati leggendari, diventando per sempre Immortale agli occhi dei fedeli e degli infedeli... tutto grazie a questo unico disco.
Non mi stancherò mai di ripetere che negli anni '80 la gente suonava veramente con stile, senza pianificare la musica per esigenze commerciali dettate dalle case discografiche. Un genere come l'Epic Metal aveva diverse sfaccettature (praticamente l'esatto opposto del moderno/finto Epic...), i Manilla Road avevano un modo tutto loro di sentire l'epicità, i Manowar idem e così è stato per i Warlord, unici ed ineguagliabili nel loro genere. Le radici della band sono indubbiamente quelle dei primissimi Queensrÿche da una parte e dei Rainbow più epici di Ronnie Rames Dio, il tutto riveduto con la personalità ed il talento di 'Lord' Tsamis, fondatore e principale compositore di questa band.
La scaletta dei brani presenti nel disco è fenomenale, a partire dalla straordinaria opener "Lucifer's Hammer", introdotta da una cupa parte narrata, oppure la successiva "Lost And Lonely Days", dove Rainbow e Queensrÿche vanno a braccetto in maniera sublime, con quel giusto tocco di tastiere leggero e mai eccessivo. In "Aliens" invece potenza e tecnica sono la parola d'ordine, e di tecnica raffinata c'è n'è tantissima su tutto il disco, dai neoclassicismi del chitarrista W. Tsamis agli 'intarsi' di batteria particolari di 'Thunderchild' Mark Zonder (batterista che successivamente militerà nei Fates Warning). Da urlo anche la cupa e 'speedy' "Child Of The Damned", un riff ed un cantato che non hanno bisogno di altre presentazioni, i Warlord hanno avuto vari cantanti col nomignolo 'Damien King', costui è il secondo in ordine di arrivo e di sicuro è quello che ha dato la migliore prova di sè. Posso solo aggiungere che la cosa eccezionale nei Warlord è quella carica di magniloquenza, drammaticità e malinconia unite ad un forte carica di oscura Epicità, così raffinata, nobile e cavalleresca che non ha eguali in campo Metal.
Chi leggerà questa recensione avrà già fra le mani quest'album, chi non lo possiede da adesso in poi saprà cosa dovrà cercare senza esitazioni.
Per i minori di 17 anni (ma anche per alcuni più su...) l'acquisto è obbligatorio con una vecchia 'Guardia' al fianco... i Warlord non sono gli Hammerfall...
All Hail Epic Metal!!!
(Muad'Dib - Gennaio 2003)

Voto: 10 e lode



Io ero rimasto talmente estasiato dalle recensioni di questo disco che dopo un po' mi sono detto "minchia che palle! ora vado a comprarlo perche` non ce la faccio piu`!". Peccato che l'ascolto non abbia eguagliato l'aspettativa. La musica c'e`, e` ottima, ma proprio non riesco a sopportare la voce. Ho comprato questo disco, l'ho ascoltato per una settimana e poi l'ho messo nel dimenticatoio, sperando che in futuro possa rivalutarlo. Oramai son passati 2 anni ma ancora non mi dice nulla. E poi tutti a parlare di quella favolosa "Deliver Us From Evil"... io la trovo quasi irritante! Gli do 7 perche` la musica e` veramente ottima, ma la voce proprio non ce la faccio a digerirla.
(gg - Gennaio 2003)

Voto: 7



Uno dei miei cinque album metal preferiti di ogni tempo. Adoro questo disco, e' glorioso come quasi nessun altro, e' suonato da dio, le canzoni sono memorabili e rappresentano uno standard per chiunque voglia fare il musicista metal. E Damien King II io lo sopporto bene, a differenza di tutti gli innumerevoli suoi detrattori... Non sara' stato un grande vocalist, ma sicuramente in quelle canzoni la sua voce ci poteva anche stare.
Acquisto obbligatorio e imprescindibile.
(Mork - Gennaio 2003)

Voto: 10



Questo album è inascoltabile, non so come sia diventato un cult, da quando lo acquistai (più di dieci anni fa) l'ho ascoltato al massimo tre volte, purtroppo la recensione su HM la lessi troppo tardi. Fino ad oggi è l'album metal peggiore che abbia ascoltato, una noia abissale.
(metalchurch - Gennaio 2003)

Voto: 4