WARCHITECT
A Sea Of Red

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2004
Durata: 45 min
Genere: techno-death


I Warchitect sono un gruppo olandese nato nel 1998 per volere di Michael Schoemaker (chitarra, non è il pilota della Ferrari!) e Arjen de Boer (basso, questo non gioca nell'Ajax, hehehe). Nel 2002 hanno pubblicato il loro primo album "Mind" (che non conosco), in cui cantava lo stesso Michael. Siccome le recensioni criticavano il cantato, e Michael voleva dedicarsi solo alla chitarra, hanno cominciato a cercare un cantante. Così, dopo vari cambi di line-up, arriviamo al 2004, quando hanno inciso questo "A Sea Of Red". Oltre a Michael ed Arjen la formazione attuale è composta da Frankie Ruisch (voce), Ingmar Otter (chitarra) e Nolo (batteria).
L'album è composto da 11 tracce, di cui la prima è una breve intro, e la decima "A Distant Memory" è un breve intermezzo di chitarra acustica. Le 9 canzoni cantate sono tutte di uno stile simile, a grandi linee rientra nel techno-death, ad essere precisi nella zona a confine col prog metal e col thrash/death svedese. C'è molta melodia nella musica dei Warchitect, ma non manca nemmeno l'aggressività. I tempi sono piuttosto sostenuti, e le due chitarre fanno un ottimo lavoro di coppia, sia nei riff intrecciati, sia nello scambiarsi gli assoli (che sono ottimi, la cosa migliore dell'album). Il basso è un fretless, sempre bello presente e vivo. La voce è il classico incrocio tra growl/scream dei gruppi dell'Europa del Nord degli ultimi anni, discreta ma nulla di clamoroso. Nella biografia scrivono che Nolo è un virtuoso della batteria, ma a me non ha fatto una grande impressione... è bravo, ma niente di clamoroso, specie rispetto ai mostri che si trovano in questo genere. Le sue parti sono piuttosto varie parlando in generale, ma facendo il confronto con quanto si trova nel techno-death sono piuttosto basilari, in special modo l'uso dei piatti è molto prevedibile.
La produzione è discreta e niente di più. Le chitarre ed il basso hanno dei bei suoni. La voce è registrata bene, ma il problema è la batteria... i suoni sono proprio mosci, e la cassa si sente veramente a fatica, peccato. La confezione è semplice, basata tutta sul bianco e sul rosso. Il libretto contiene tutti i testi, e se escludiamo la copertina tutto l'artwork è basato su sfondo bianco con scritte rosse. Riguardo la copertina, i Warchitect si sono dimostrati tristi profeti: vi è raffigurata un'onda gigante, e collegata al titolo non può che far pensare alla catastrofe di questi giorni.
I Warchitect sono sicuramente un gruppo di talento, ci sono molte ottime idee sparse qua e là in questo album. Però ci sono anche dei difetti che impediscono a questo lavoro di fare il salto definitivo. Le prime canzoni coinvolgono per bene, ma quando si supera la metà cominciano a diventare un po' monotoni, visto che non ci sono grandi cambiamenti. Credo che se avessero invertito l'ordine delle canzoni l'effetto sarebbe stato lo stesso. Non ci sono canzoni deboli, è che si assomigliano tutte. Inoltre la batteria fa calare il livello generale dell'album, vuoi per la registrazione, vuoi perché la trovo piatta come interpretazione, secondo me è la cosa su cui dovrebbero lavorare di più. Insomma, si tratta di un album personale, piacevole ma non eccezionale. Il CD costa 12.50 euro, spese postali incluse.
(teonzo - Gennaio 2005)

Voto: 7.5


Contatti:
Warchitect
p/a A. de Boer
Fluitakker 10
6721 ZD Bennekom
THE NETHERLANDS
Mail: info@warchitect.nl
Sito internet: http://www.warchitect.nl/