VORKREIST
Sublimination XXXIXA

Etichetta: Xtreem Music
Anno: 2006
Durata: 43 min
Genere: death/black metal


Dopo il buon esordio rilasciato nel 2003, tornano i francesi Vorkreist con il loro secondo album, ancora una volta per la Xtreem Music. Da segnalare soltanto l'ingresso del drummer D Terror, che dal 2004 ha rimpiazzato Aseal. Il nuovo innesto ha permesso al gruppo di velocizzare notevolmente le composizioni. Al di là di questo, "Sublimination XXXIXA" ripercorre le orme del suo predecessore. Si tratta ancora una volta di un ibrido tra death metal e black veloce, che bada più all'impatto che alla tecnica.
Da subito si nota una registrazione leggermente più pulita, soprattutto per quanto concerne le chitarre. Non siamo di fronte ad un lavoro curato e perfettino, comunque: il quintetto parigino mantiene ancora una volta un'impronta grezza e ruvida che l'aveva contraddistinto in passato. L'opener "Great Order Of Sterile Lunacy" alterna momenti pesanti alla Morbid Angel e sfuriate black che riportano alla mente Dark Funeral, Black Altar, Belphegor e via dicendo. Le successive "Sublimination XXXIXA", "Mystical Hyerarchy Of Perdition", "The Death Divine" e via via tutte le altre non sono da meno. Lo stile dei Vorkreist mischia sapientemente il death floridiano della scorsa decade con il black veloce ed efferato di matrice svedese con buona soluzione di continuità. In generale, infatti, i due stili si amalgamano al meglio e non sono posti in stridente contrasto. In genere, comunque, le parti veloci richiamano il black e quelle cadenzate e opprimenti il death, salvo quache isolata inversione di tendenza. In alcuni frangenti, quando la batteria è più ritmata, vengono alla mente anche gli ultimi Satyricon. Non ci sono passaggi ricercati: al massimo si può trovare qualche arpeggio, ma nulla di così inaspettato.
Il punto di forza di "Sublimination XXXIXA" sta nell'impatto e nel tiro, visto che riesce a coinvolgere fin dal primo ascolto. Non tutti i brani sono sullo stesso livello, alcuni contengono dei riff non certo memorabili, ma bastano "Mystical Hyerarchy Of Perdition", "Void Of Grace" e "Sodogma" a giustificare l'acquisto dell'album.
Lo spirito con cui le canzoni sono suonate è assolutamente iconoclasta. Ma è soprattutto la voce del cantante SoiR-KhasM a trascinare ogni composizione all'inizio alla fine con una carica e una malvagità contagiosa.
I Vorkreist hanno festeggiato l'inizio del 2006 con un altro album degno d'attenzione (è stato pubblicato ufficialmente proprio il primo di gennaio!). Non testimonia passi in avanti sostanziali rispetto a "Sabbathical Flesh Possession", anche se le canzoni appaiono leggermente più mature. Nulla di sofisticato, comunque, qui si guarda soltanto alla bontà dei riff. Non fosse per qualche cambio brusco e poco riuscito presente su "Ecstatic In Repulsion" e qualche canzone un po' prolissa, "Sublimination XXXIXA" sarebbe un album ancora migliore. Certo, nulla di indispensabile o innovativo, ma se vi basta una manciata di brani potenti e d'impatto, allora qui troverete di che sfamarvi.
(BRN - Marzo 2006)

Voto: 7.5


Contatti:
Sito Vorkreist: http://www.myspace.com/vorkreist

Sito Xtreem Music: http://www.xtreemmusic.com/