VORKREIST
Sabbathical Flesh Possession
Etichetta: Xtreem Music
Anno: 2003
Durata: 37 min
Genere: Satanic Death/Black Metal
Da Parigi ecco arrivare un nuovo interessante gruppo. I Vorkreist, già autori tre anni fa di un demo, "Sermons Of Impurity", giungono con questo "Sabbathical Flesh Possession" al debutto discografico. Membri fondatori del quintetto sono il bassista LSK e i chitarristi Silmaeth e A.K., cui si aggiunsero Aseal alla batteria e il cantante SojR-KhaSM.
La band non suona un genere particolarmente originale, visto che potrei citare come numi ispiratori una miriade di gruppi; eppure i Vorkreist non assomigliano a nessuno in particolare. Questi cinque francesi hanno avuto l'accortezza di mischiare per bene sonorità Death e Black, vecchie e nuove, tanto da sfornare un disco, per quanto possibile, vario ed eterogeneo. Non fraintendetemi: siamo sempre in ambito estremo, solo che troviamo accostate canzoni velocissime ad altre più lente, alcune basate su riff tipicamente Death e altre di matrice più propriamente Thrash/Black, spesso prediligendo un assalto frontale senza compromessi, più raramente optando per dei riff appena più melodici.
I tratti dominanti di quest'album sono indubbiamente la varietà di riff in ciascun pezzo e la rabbia iconoclasta con cui sono suonati. Nessuno strumento, ad ogni modo, prevale sugli altri: i Vorkreist danno prova di un eccellente lavoro di squadra. Questo perché le chitarre sprigionano un'incredibile energia intrecciando una gran serie di riff, il batterista esegue dignitosamente il suo lavoro - anche se non siamo a livelli incredibili, né per quanto riguarda la velocità, né per la tecnica - e la voce, modulata tra uno scream Black e un growl profondo, conferisce al tutto una carica ancor maggiore. Personalmente ritengo che lo scream, specie quando molto urlato, sia più malvagio del growl, che invece preferisco nelle composizioni più lente, come nel mid tempo che apre la title-track. Il livello tecnico è discreto, anche se la band non punta di sicuro a creare atmosfere ricercate, quanto invece a picchiare duro e basta.
"Sabbathical Flesh Possession" è un disco da ascoltare d'un fiato, perché la sua arma principale sta nella compattezza, senza però scadere nella ripetitività. Dopo la consueta intro, troviamo "Dead And Devoured", in classico stile Death americano, seguita da "Purified In Hellfire", che accenna ad influenze di Necrodeath (sia per qualche riff, sia per le ritmiche) e addirittura Impaled Nazarene del periodo "Latex Cult".
E' il momento di "Tread On The Cross", che ci regala un bel mid tempo iniziale, nonché alcuni dei riff più melodici dell'intero disco, di estrazione Death svedese.
Con "At The Side Of The Beast" approdiamo su lidi decisamente Black (di estrazione svedese), furioso e velocissimo, mentre la title-track ci investe con un mid tempo che definire granitico è forse riduttivo. Compaiono fugacemente anche tempi dispari, alternati al classico 4/4, e certi passaggi nascondono delle leggere ma interessanti variazioni tra un giro e l'altro. Dopo uno stop and go la canzone riprende su ritmi più sostenuti, mentre nel finale un riff thrasheggiante, ruvido, precede la ripresa del mid tempo iniziale. Gran pezzo, davvero ben studiato.
"Thorntorment The Impaled" è introdotta da un giro di basso: si tratta, ancora una volta, di un pezzo di brutale Death di stampo americano, con intelligenti cambi di tempo, tempi dispari e accelerazioni brucianti.
"Infernal Communion" contiene una parte centrale che ricorda i DEATH, ma è solo una fugace apparenza, cancellata dalla sfuriata conclusiva. Del tutto superfluo l'assolo di chitarra, tra l'altro appena percettibile, tanto è sovrastato dagli altri strumenti.
Con "Iconophobia" la band esplora anche lidi a metà tra il Death melodico e il Black atmosferico, inserendo un breve arpeggio, senza però convincere. Per fortuna è solo una deviazione passeggera dagli standerd, e la conclusiva "Dawn Of Terror" ci riporta alle sonorità cui la band ci ha abituato. E' una canzone discreta, abbellita da un micidiale quanto veloce riff conclusivo che, va detto, è molto simile a uno di "Deformed" dei Grave (da "Into The Grave").
Come avrete capito, "Sabbathical Flesh Possession" ha di certo incontrato i miei favori. E' un disco potente, che sprigiona una grande energia. Ci sono però almeno un paio di aspetti che dovranno essere migliorati in futuro: innanzitutto la registrazione della batteria, visto che a tratti è troppo caotica e spesso i piatti hanno un suono poco nitido, "insabbiato". Anche i chitarristi, tuttavia, sono un po' sporchi nell'esecuzione. Secondariamente, provare a sviluppare meglio alcuni riff, in modo da nascondere certe influenze fin troppo evidenti. L'ultimo consiglio che do è quello di non ripetere i soliti tre armonici artificiali per tutta la durata del disco, tra l'altro con un suono così acuto, quasi fastidioso.
Per essere un esordio, in ultima analisi e nonostante qualche sbavatura, "Sabbathical Flesh Possession" rimane un disco di cui andarne fieri, consigliato a tutti gli amanti della frangia estrema del Metal.
(BRN - Novembre 2003)
Voto: 7.5
Contatti:
Sito Vorkreist: http://www.myspace.com/vorkreist
Sito Xtreem Music: http://www.xtreemmusic.com/