VOIVOD
RRRÖÖÖAAARRR
Etichetta: Noise
Anno: 1986
Durata: 38 min
Genere: thrash
Quando dalle copertine si capisce tutto. Esecutivamente assai meno rozzo del predecessore, "RRRÖÖÖAAARRR" paga il suo scarso appeal per l'eccessiva presenza di parti monolitiche e trituranti nelle quali e' il solo Away a tenere su in maniera dignitosa i pezzi. Il Voivod (Helldriver?) ai posti di comando di un improbabile, futuristico e grezzissimo (caspita, manca solo un po' di filo spinato ai cavi elettrici!) carrarmato, conscio del proprio destino, ma determinatissimo a combattere contro di esso, rappresenta benissimo i contenuti musicali e tematici dell'album.
Penso che il grezzume generale sia da attribuirsi alla scarsa vena di Piggy, il quale abbandona momentaneamente le sue divagazioni psichedeliche per distribuire qua e la' vari assoli distorti e frenetici, dedicandosi raramente alla costruzione di qualche riff decente che caratterizzi il brano. Non a caso i pezzi migliori sono proprio questi, ovvero una manciata comprendente "Korgull The Exterminator", "Slaughter In A Grave" (grande omaggio ai Venom), "Thrashing Rage" e "To The Death", dove i Voivod cercano di osare qualcosa al di la' di un massiccio e rumorossissimo accompagnamento del gran lavoro, preciso (rullate varie a parte) e corposo (ai limiti della ripetitivita'), di Away, vero motore del gruppo. Se e' doveroso notare come siano state parzialmente migliorate le imperfezioni di "War And Pain", nonostante "Build Your Weapons" e buona parte di "Horror", dove non si sfugge alla regola 'ognuno per conto suo', bisogna anche dire come la fantasia compositiva e lo stile visionario del precedente disco siano andati un po' persi, in favore di ritmiche piu' orientate al thrash e maggiormente dedite ad un assalto frontale e diretto.
Il fulcro di "RRRÖÖÖAAARRR" si rivela invece il contenuto tematico, ben riassunto in due pezzi. "Fuck Off And Die" e la conclusiva (appunto) "To The Death" esemplificano chiaramente i concetti sparsi nel disco e rappresentati nella cattiveria con cui il Voivod guida il suo mezzo d'assalto verso la distruzione. "RRRÖÖÖAAARRR" e' la presa di coscienza dell'orrore del mondo che ci circonda, del triste destino e, ovviamente, della morte, presente nelle roboanti nuvole all'orizzonte che ci tempesteranno gia' domani. Ma e' anche un forte desiderio di combattere, sapendo che attaccare e' la sola via di vittoria, permeati dalla scarica adrenalinica del sapere che il prezzo della sconfitta e' rappresentato dalla propria vita. Il punto piu' alto del disco si rivela proprio la parte conclusiva, a terminare giustamente l'excursus di nove terremotanti brani, dove un determinatissimo Snake grida disperato "To The Death!" e "Who cares it's the only way".
A dimostrazione della volonta' di essere sempre un passo piu' avanti degli altri.
(Melix - Settembre 2003)
Voto: 6.5
Un altro album bello grezzo da parte dei Voivod, personalmente non so mai decidermi se preferisco questo o "War In Pain". Non sono certo strafighi, ma il loro grezzume puro e naturale li rende affascinanti.
(teonzo - Settembre 2003)
Voto: 7
Preferisco quest'album al primo, non fosse per altro che ci sono
legato sentimentalmente. Mi ricordo ancora che lo comprai più o meno 9/10
anni fa, e all'epoca avevo solo "Angel Rat" nella mia
collezione. Potete immaginare quanto dovetti faticare per farmi
piacere 'sto cazzo di disco!!! Ora lo ascolto sempre con piacere.
Il coefficente di rumore è pari al primo, i pezzi memorabili sono
"Korgull The Exterminator", "Thrashing Rage", "The Helldriver"
e "To The Death"... però anche "Fuck Off And Die", quante volte
l'avremmo voluta cantare a qualche stronzo/a? Ahahahah!
(Randolph Carter - Settembre 2003)
Voto: 7