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Kronik (raccolta)

Etichetta: Hypnotic
Anno: 1998
Durata: 61 min
Genere: Raccolta


"Kronik" è la classica raccolta-riempitivo che un'etichetta discografica rilascia sul mercato per spremere al massimo il gruppo, forte di diritti contrattuali, e per ricavare il piu' possibile dal sodalizio con il combo stesso. L'uscita di questa release e' dovuta piu' che altro al grave incidente che ha colpito Eric Forrest, costringendo lui e il gruppo all'inattivita' prolungata.
"Kronik" si divide in tre parti distinte: la prima e' costituita da tre brani tra i piu' recenti remixati, la seconda da quattro tracce non incluse in "Negatron" e, infine, da quattro pezzi live.
Partiamo subito con lo stravolgimento elettronico che colpisce "Forlorn", "Nanoman" e "Mercury": probabilmente tra le poche dei due dischi precedenti in grado di prestarsi al remissaggio, le tracce si rivelano abbastanza prive di senso. O, per meglio chiarire, la base elettronica che sostituisce quasi integralmente gli strumenti del trio non incontra affatto i miei gusti, risultando alquanto inconcludente e fuori luogo. Se e' vero che l'utilizzo di effettistica contribuisce alla riuscita di "Phobos" e "Negatron", il ribaltamento tra l'equilibrio tra le componenti metal/elettronica e' un'operazione non riuscita.
Il quartetto della seconda parte e' composto dal trio "Vortex", "Drift", "Erosion" e da "Ion"; mentre il primo gruppo fa parte delle registrazioni di "Negatron", ma non incluso nel disco (tranne che su qualche special edition giappa), "Ion" e' una demo version non figurante su nessuna uscita. Della stessa qualita' di registrazione e' anche "Vortex", ma l'alterna cura sonora non toglie praticamente nulla alla bellezza dei pezzi, dei quali, c'e' davvero da meravigliarsi, faccio fatica a credere all'estromissione da "Negatron", in favore di altri brani davvero di tono inferiore.
Per concludere troviamo le versioni registrate live al Huxleys di Berlino di "Project X", "Cosmic Conspiracy", "Astronomy Domine" e "Nuclear War". Senza infamia e senza lode, tranne per gli ottimi effetti psichedelici della cover pinkfloydiana, i quattro brani chiudono con sufficienza "Kronik", senza riuscire ad elevare il livello medio delle tracce presenti. Diciamo subito che i due pezzi di "Negatron" risentono della scarsa qualita' e coinvolgimento che animano le altre due canzoni, confermando la mancanza di vena ispiratoria in sede originaria di composizione.
Alla fin fine, tra il 4/5 della prima parte, il 7/8 della seconda e il 6 che posso affibbiare alla sezione live, "Kronik" si becca una tirata sufficienza, costituendo un'uscita da acchiapparsi solo per fan sfegatati, un'aggiunta non indispensabile per arricchire il resto della discografia.
(Melix - Dicembre 2003)

Voto: 6