VISION DIVINE
Send Me An Angel

Etichetta: Athreia
Anno: 2002
Durata: 43 min
Genere: power


Allora allora... dove ci eravamo lasciati? Ah, si... un eccellente debut album, una manciata di ottime canzoni e un ottimo concerto ad Umbertide... bene, ora ricordo. di nuovo in sella i V.D. con un secondo ed espolosivo album, più corto del loro debutto, ma sicuramente più compatto e potente, dimostrando una coesione molto superiore al già buon "Vision Divine". Come ho detto il disco è molto più potente, forte di canzoni veloci e melodiche, ma non per questo stupide ed inconsistenti (vedi gli ultimi abomini in campo power... tutta doppia cassa e cantati castratissimi...). Un Fabio Lione estremamente ispirato si destreggia con maestria in tutte le track del disco (vedi per esempio la poderosa "Send me an angel" o la più melodica "The taste of goodbye"... ma perché allora non citare "Apocalypse coming" e il suo magnifico chorus???) un ottimo Olaf che si dimostra un eccellente compositore (o come se non lo avessimo già scoperto), come dimostrano le musiche di questo album (un plauso per il solo di "Pain"... mi fa veramente uscire di testa!!!!). Altra nota positiva sono le tastiere di McPauls che non restano "statiche" (passatemi questo termine...) per tutto l'album (vedi per esempio lo splendido effetto che va ad impreziosire la cover degli A-ha "Take on me"... sembra di essere veramente tornati agli anni ottanta!!!!) ma che a seconda del feeling del brano cambiano, a sottolineare i passaggi ora poetenti ed ora melodici. Un album che scoprirete ascolto dopo ascolto, andando a scovare un passaggio che magari non avevate notato prima. un album che non ha punti deboli, e si dimostra invincibile ed inattaccabile sotto ogni punto di vista (produzione, booklet, copertina eccetera eccetera eccetera...), dimostrando che sono un gruppo in piena regola e non uno svago di Olaf e Fabio. un album da ascoltare più e più volte fino a che non sia ben stampato in testa. L'unica cosa che dispiace, è non vederli molto spesso dal vivo...
(Noldor - Marzo 2002)

Voto: 8



Più passa il tempo e più mi accorgo di aver sopravvalutato Olaf Thorsen quando ascoltai per la prima volta i Labyrinth e quel capolavoro che è stato "Return to heaven denied", peraltro mai ripetuto. Avere una miriade di progetti collaterali (tutti più o meno uguali) non paga, e nonostante le intenzioni sbandierate di pubblicare qualcosa di diverso, questo disco di davvero innovativo ha ben poco e per quanto mi riguarda è un passo indietro anche rispetto al precedente disco dei Vision Divine. Non siamo nemmeno al livello degli ultimi Labyrinth in ogni caso, del resto Lione non è Tyrant, non gli si avvicina nemmeno lontanamente. Noia, dall'inizio alla fine, per quanto mi riguarda l'unica cosa salvabile è la cover degli A-ha e qualche buon assolo qua e là, un po' troppo poco.
(Frozen - Marzo 2002)

Voto: 4