VIRGIN STEELE
Wait For The Night
(EP)
Etichetta: Mongol Horde
Anno: 1983
Durata: -- min
Genere: heavy metal
Eccolo qui il dannato EP della Mongol Horde che ho ricorso per anni
alle fiere del vinile, e che alla fine mi ha svuotato il portafoglio!
Ma ne vale la pena, perche' questo breve disco dell'epoca Starr
cattura in pieno l'irruenza dei giovani metallari Virgin Steele. Nella
side A ci sta un remix della semplice e bella "Don't Say Goodbye Tonight",
che appare anche su "Guardians Of The Flame", e la grandissima "I Am The One",
il pezzo che tanti anni fa mi fece conoscere questa band: cambi di tempo,
una ritmica heavy come il medico comanda, un ritornello memorabile
e immortale, un assolo al fulmicotone, fanno di questa canzone uno dei
momenti meglio riusciti nella storia della band.
Le due canzoni sulla facciata B sono entrambe opera di Jack Starr. "Go
Down Fighting" e' nella sua rozzezza un po' l'emblema del vero metallaro,
con i suoi suoni aspri e taglienti e la sua filosofia combattiva stradaiola.
"Wait For The Night e' una canzone che passa via senza infamia e senza lode,
e a questo proposito va notato che nella sfida compositiva tra i due autori,
De Feis con la sua side A e' il vero vincitore, quasi a sancire un
passaggio di consegne nella guida della band. Infatti il vero primo motore
dei Virgin Steele era proprio il carismatico cantante, che piu' avanti
prendera' le redini del gruppo e scrivera' in prima persona una serie di
canzoni e album entrati a pieno diritto nella storia dell'heavy metal.
(Mork - Aprile 2003)
Voto: 8