VIRGIN STEELE
The House Of Atreus - Part I

Etichetta: T & T
Anno: 1999
Durata: 74 min
Genere: epic


Concluso il trittico dei due "Marriage" ed "Invictus", De Feis si fa un trip di epicita' greca e decide di realizzare un'altra opera magna in piu' dischi. Opera barbarico-romantica la definisce, e con questo primo volume presenta quello che a tutt'oggi e' il piu' ambizioso dei suoi lavori.
Questa trilogia (il volume II sara' in realta' composto da due dischi) si distacca ancor piu' dall'heavy metal d'inizio carriera di quanto gia' i "Marriage" non avessero fatto. Ci sono tante parti di piano e tastiere in questo primo volume: alcune riuscite, altre dei meri riempitivi tra una canzone e l'altra. Solita cronica assenza del bassista, con De Feis e Pursino a prenderne le parti. Solita ottima chitarra di Pursino. Soliti tappeti di batteria monocorde del poco fantasioso Gilchriest.
A me sinceramente il risultato finale non ha mai convinto un granche'. Pur con un buon inizio ("Kingdom Of The Fearless", "Through The Ring Of Fire"), l'album fila via senza dei veri momenti spettacolari come invece si ritrovano sempre negli album precedenti. Tra tante canzoni ascoltabili mancano le killer song, quelle che ai concerti speri sempre che vengano eseguite, per intenderci. Di tanto in tanto c'e' anche qualche ripresa dei temi contenuti nei "Marriage", affogata nei ritmi a encefalogramma piatto. La classe c'e', per carita', ma il complesso del lavoro e' troppo cerebrale, troppo diluito, troppo forzato.
Questo e il seguito sono gli album dei VS che riascolto di meno, e piu' li sento meno mi convincono. Roba piu' che degna, intendiamoci, qua e la' ci sono spunti validi ("Flames Of The Black Star", "Child Of Desolation"), ma in realta' quello che si desidera e' che l'album finisca al piu' presto per poter mettere nello stereo qualcosa di meno intellettuale e piu' carico.
(Mork - Luglio 2003)

Voto: 7