VIRGIN STEELE
Noble Savage

Etichetta: Music For Nations (LP); Noise (ristampa su CD del 1996)
Anno: 1983
Durata: -- min
Genere: heavy


Questo e' l'album della maturita' dei VS, dopo il frizzante inizio omonimo e il secondo ottimo "Guardians Of The Flame". La separazione dallo spettacolare chitarrista Jack Starr porta il cantante De Feis a prendere il controllo artistico totale della band (fino a tutt'oggi, quindi per un ventennio buono) visto che il contributo del bravissimo Edward Pursino sara' principalmente a livello strumentale, dato che le canzoni verranno scritte in stragrandissima parte dal solo De Feis e solo in minima parte dal chitarrista. Questo terzo disco e' considerato un classico assoluto dell'heavy metal anni '80, e a dire il vero svariati pezzi mantengono a tutt'oggi una immutata forza e una levigatezza d'ascolto; solo alcune composizioni non sono invecchiate bene e oggi suonano un po' datate. Tra queste ultime "Fight Tooth And Nail" (scritta e registrata in pochi minuti, in effetti piuttosto scarsa), "Rock Me", e la melensa "Don't Close Your Eyes" (una mezza ballata tipica di quel periodo). Cio' che ha reso famoso questo album quando e' uscito e lo rende ancora oggi una potenza sono soprattutto tre pezzi immortali: "We Rule The Night", "Thy Kingdom Come", e la canzone che da' il titolo all'album. La prima e' una composizione true metal d'assalto, ideale per aprire i concerti e per far bruciare le valvole dello stereo se suonata a volume massimo. Le pennate heavy di Pursino spingono avanti i ruggiti e gli acuti di De Feis in un bel testo alla Manowar periodo d'oro (ma i VS c'erano gia' un po' prima dei nostri Re a dire il vero ;) ed e' impossibile non sentire i battiti del cuore metallico che accelerano di brutto sulle note di questa canzone! Thy Kingdom Come ha invece quello che e' il mio testo metal preferito di sempre: un inno a chi non rinuncia mai, a chi non lascia spegnere la fiamma che arde in ciascuno di noi anche e soprattutto nei periodi in cui non c'e' un cazzo che vada per il verso giusto nella nostra vita. E' una canzone che parla dei castelli e degli arcobaleni che vivono immortali nella nostra immaginazione epica ed eroica, di un mondo in cui la testa va sempre tenuta alta in segno di sfida e di rifiuto della sconfitta. La musica e' molto bella e regge ottimamente le bellissime liriche di David e io non ho altro da dire su questa canzone se non che quando ho qualche caduta di tono la metto sullo stereo e mi ricarico lo spirito come si deve. La terza e' "Noble Savage", forse la canzone piu' riuscita dei VS (a mio giudizio seconda solo all'epicissima e inarrivabile "Burning Of Rome" nell'album successivo) soprattutto per l'equilibrio perfetto tra i testi e le bellissime musiche, e come dimenticare la coda finale della canzone... roba da far venire ancora oggi la pelle d'oca. Peccato che non eseguano piu' dal vivo questo pezzo, credo che mi verrebbero le lacrime agli occhi sentendo quelle note fare da contorno a quella voce spettacolare. Un pezzo al vertice d'equilibrio tra heavy metal, epic e power dei primordi: un 10 secco!
Tra gli altri pezzi segnalo la true metal "I'm On Fire" e la conclusiva "Angel Of Light" (un pezzo che un po' anticipa le tematiche quasi "elleniche" portate avanti negli ultimi dieci anni da David dopo la reunion della band). La ristampa su CD della Noise contiene alcune bonus track inedite, principalmente materiale mai uscito all'epoca dell'incisione del vinile e forse un motivo ci sara' anche stato, visto che l'unica di queste track che merita veramente e' "The Pyre Of Kings" (questa scritta pero' pochi anni fa) che io ho deciso sara' il mio inno funebre quando faro' vela per il Valhalla (minchia, toccati le palle quando dici ste robe!!! - nd teonzo). Anche "Obsession" non e' niente male, ma le altre si potevano pure lasciare negli archivi.
(Mork - Gennaio 2003)

Voto: 9.5