VIRGIN STEELE
Guardians Of The Flame
Etichetta: Music For Nations
Anno: 1983
Durata: 40 min
Genere: heavy metal
Il secondo disco dei Virgin Steele e' ancora grezzissimo, ma gia' qualche
passo avanti rispetto all'album d'esordio, vede ancora la formazione con
Jack Starr alla chitarra, Ayvazian alla batteria ed O'Reilly al basso,
oltre ovviamente all'anima della band David De Feis.
Non siamo ancora al salto nella leggenda che arrivera' con "Noble Savage",
pero' questo LP e' tutto sommato molto gradevole e sicuramente migliore
dell'esordio, grazie soprattutto a tre o quattro pezzi di immediata presa,
come l'opener "Don't Say Goodbye Tonight", la coraggiosa "The Redeemer" (brano
piuttosto articolato che si discosta notevolmente da tutto il resto del
disco per la musica assai variegata e i testi surreali), l'altro pezzo
epic/fantasy "Guardians Of The Flame" (con una partitura di tastiere il cui
stile non si ritrovera' piu' negli album successivi), e la conclusiva
orecchiabile e ruffiana "A Cry In The Night" (molto americana come stile,
ma che per la sua semplicita' risulta ancora oggi ascoltabile e godibile).
Il resto dei pezzi sono poco piu' che riempitivi, ed e' per questo che
come voto do un 7 e mezzo al disco.
Le strade di Starr e De Feis si divideranno prima del terzo album, cosa
che di fatto permise al gruppo di spiccare il volo verso un metal meno grezzo
e assai piu' epico e pomposo, grazie alla visione di David, assai piu' ispirato
dallo spirito classico greco che non dalla filosofia stradaiola del metal
degli esordi.
(Mork - Giugno 2003)
Voto: 7.5
Bel passo avanti rispetto al passato . I Virgin Steele contengono un po' la furia presente sul precedente disco a favore di una ricerca melodica che inizia a dare i propri frutti. Concordo pienamente con Mork per quanto riguarda i brani migliori. L'album č comunque nel suo complesso veramente buono: si ha una fusione e una alternanza continua tra parti epiche e parti pių dirette, e l'ascolto non ne risente. Penso che questo album sia piaciuto molto a Romeo dei Symphony X (sopattutto i primo lato...) e che forse Leif Edling dei Candlemass abbia ascoltato pių di una volta "Metal City" (almeno il finale...). Bel disco!
(Linho - Luglio 2003)
Voto: 8