VIRGIN SIN
Brotherhood Of Freaks

Etichetta: Mondongo Canibale
Anno: 2007
Durata: 48 min
Genere: heavy/thrash metal


Virgin Sin nascono nel 1983 in Svezia, influenzati da band come Black Sabbath, Alice Cooper e Kiss. Da molti furono definiti il primo gruppo black svedese.
Così per tanti anni, costellati da numerosi cambi di line-up, si arriva a oggi, con questo "Brotherhood Of Freaks", a una sound più thrash, a metà strada tra ultimi Kreator e Metallica, senza perdere quell'attitudine .
Si definiscono "The Gods of Shock Metal" (definizione un po' azzardata nel loro caso: e i Death SS? e i Mentors?) e propongono un thrash metal semplice, scarno ma che allo stesso tempo non disdegna un riffing moderno.
Alla base di tutto abbiamo un attitudine sfrontata, al limite tra il sadomaso e il black scandinavo, che si nota già dal loro look, con tanto di corpsepainting alla Abbath nel caso dei cantante Dagon.
Le canzoni sono tutte semplici e dirette, ma troppo lunghe. E il difetto principale che salta all'orecchio è la mancanza di ritornelli o riff incisivi, a differenza di quello che ci si aspetterebbe dal gruppo.
Tra le canzoni non ce n'è nessuna che spicchi in particolar modo sull'altra, alla fin fine una certa monotonia di fondo le rende tutte uguali: né un riff né una linea vocale rimane impressa in testa. Addirittura fanno tanto gli "schizzati" e gli psicopatici, ma le linee vocali mi sembrano molto innocue e "commerciali", e non si spinge mai abbastanza sull'acceleratore. Il risultato finale non è del tutto sufficiente, non tanto per una mancanza di tecnica o di innovazioni (sono uno che se ne frega di queste cose, almeno che non portino un beneficio alla proposta), ma proprio perché non c'è niente che colpisce, né particolare furia o violenza, né tiro. Sembra quasi che prenda il peggio sia dell'essere "scarni", sia dell'essere trendy.
Un plauso invece per l'artwork e libretto, curati bene e ricchi di contenuti, e anche la produzione si salva, sporca e calda ma comunque sia con tutti i pregi di una produzione moderna.
Quello che mi chiedo è: dove vanno a parare? Ritornelli e parti incisive non ci sono, le parti tirate sono rare e non abbastanza "violente", alla fin fine non ci sento nulla di particolarmente interessante e caratterizzante.
Alla fin fine posso dire che c'è tanta immagine e troppa poca musica, resta da vederli live per capire se sono così folli come si descrivono, ma per il resto il CD è giusto ascoltabile e niente più. Più che in un miglioramento (visto che non sono dei pischelli) spero in una "stabilizzazione" della loro proposta.
(DanieleDNR - Ottobre 2007)

Voto: 5.5


Contatti:
Mail Virgin Sin: info@virginsin.net
Sito Virgin Sin: http://www.virginsin.net/

Sito Mondongo Canibale: http://www.mondogocanibale.com/