VIOLET TEARS
Breeze Of Solitude

Etichetta: Ark Records
Anno: 2008
Durata: 45 min
Genere: dark wave


Dopo i Tears Of Othila ed Edo Notarloberti, eccoci qui a parlare di un altro progetto dalla Ark Records, che sembra molto abile nello spaziare tra i generi più malinconici ed introspettivi. Se, però, i primi affondavano le loro radici nella tradizione folk e il secondo in quella nobile della classica, i Violet Tears ci riportano invece alla scuola della dark wave degli anni '80, con i suoi suoni più sintetici eppure così vibranti.
Il gruppo - attualmente composto da Carmen De Rosas (voce), Claudio Contessa (voce, chitarra e basso), Claudio Cinnella (chitarra, basso, tastiere e programmazione) e Gianluca Altamura (batteria e programazione) - nasce una decina di anni fa e ha già all'attivo due pubblicazioni: un MCD di sei pezzi intitolato "Fragments Of Broken Dreams" (2000) e un album completo pubblicato nel 2006, "Cold Memories & Remains".
Arriviamo, quindi, a questo "Breeze Of Solitude", un lavoro molto classico nel suo genere che, pur non essendo esente da difetti, riesce comunque a ritagliarsi il suo spazio nel panorama grazie ad un pregio innegabile: molto spesso, infatti, mi è capitato di imbattermi in opere che ripercorrono la strada battuta dai grandi della dark wave, finendo però per avere una pesante vena kitsch a soffocare quanto di buono apparirebbe con degli arrangiamenti più attenti. Al contrario i Violet Tears non incappano in questa difficoltà e, anzi, sembrano assolutamente a loro agio nel dosare suoni acustici e campionamenti, linee di chitarra e bassi martellanti.
Niente da dire, quindi, per quanto riguarda la componente strumentale, mentre purtroppo non posso dire lo stesso delle parti vocali: Carmen ha sicuramente uno stile riconoscibile e non si riduce alla solita anonima voce angelicata, allo stesso tempo, però, la sua performance mi è parsa un po' troppo monotona e non riesce a conferire la giusta profondità a delle composizioni riflessive come quelle dei Violet Tears.
Facendo un rapido excursus tra le composizioni dell'album ci imbattiamo subito nelle belle "Rising Tide" e "Doubt", che giocano sull'eleganza degli arrangiamenti, con un ritmo sensuale, chitarre languide e un pregevole tappeto di tastiere e sintetizzatori. Questi due pezzi, assieme con la successiva "Eternal Illusion" sono, a mio parere, i momenti più interessanti del lavoro: quest'ultima, in particolare aggiunge una pregevole linea di basso, profonda e pulsante, e qualche infiorettatura di pianoforte che non guasta mai.
Purtroppo non tutto mantiene questi livelli e capita spesso che l'attenzione si abbassi, vuoi per alcune scelte sonore (l'elettronica un po' retrò di "Homecoming" e "Velvet Moon"), vuoi per alcuni episodi un po' poco ispirati a livello di songwriting e di forza espressiva ("The Long Years" è troppo lunga e lamentosa, mentre "Dimenticàti", un brano in italiano cantato da Claudio, appare un po' ingenua nel suo voler dare un tocco mediterraneo ad una proposta molto più adatta alle atmosfere albioniche.
Insomma, come dicevo c'è ancora modo di migliorare nella proposta dei Violet Tears, ma comunque ci sono buoni presupposti per una crescita che sicuramente è già iniziata. Bisogna dire, comunque, che la cura negli arrangiamenti e l'eleganza di molte composizioni rendono questo "Breeze Of Solitude" un prodotto appetibile per gli appassionati di queste sonorità.
(Danny Boodman - Ottobre 2008)

Voto: 6.5


Contatti:
Mail Violet Tears: violettears@virgilio.it
Sito Violet Tears: http://www.violettears.com/

Sito Ark Records: http://www.arkrecords.net/