VIOLENCE FROM WITHIN
Reminiscence

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2009
Durata: 44 min
Genere: death metal


La sensazione che più d'uno proverà sempre pensando al movimento metal in Francia si ricollega in direttissima alla nostra situazione attuale (non che in passato fosse migliore, sia chiaro...); un folto sottobosco, ma pochi, davvero pochi acts che sono riusciti a concludere con qualcosa più che una effimera notorietà nel proprio paese natale. Sono pochi i nomi underground in circolazione, molti quelli che non riescono a ritagliarsi più di una piccola fetta di popolarità nelle proprie zone, e difficilmente riescono a spopolare oltre i propri confini. I Violence From Within rientrano appieno in questa cerchia, e se gran parte della colpa può essere ricollegata alla sinora breve esistenza del quintetto (sono nati nel 2007 ed un anno e mezzo dopo erano già impegnati con le registrazioni di questo primo ed unico lavoro, intitolato "Reminiscence"), una cultura musicale nazionale che lascia poco spazio alla musica metal inedita non ha di certo favorito un corposo passaparola, senza che il loro nome nemmeno trapelasse di striscio al di fuori dei limiti territoriali nazionali. Forse un commento esagerato, ma ad oggi, data la mole di band che si affaccia sul mercato quotidianamente, risulta davvero arduo ritagliarsi uno spazio tutto per sé, alle volte è pura utopia.
I Violence From Within sono bravi, non c'é che dire, ma la proposta è tutto fuorché originale: death metal nei canoni del genere, con qualche apertura melodica ed arrangiamenti di chitarra ispirati molto spesso al movimento nord europeo. Ai ritmi indiavolati del death metal di matrice floridiana si inframmezzano partiture lente e decadenti, proprie del doom più criptico, sulla falsa riga dei maestri Obituary; non mancano citazioni che gridano ai Death più progressive, ma è difficile al contrario non trovarne dal 1998 in poi nella quasi totalità dei nuovi adepti di queste sonorità.
Fin qui nulla di strano; per nostalgici e nuovi appassionati delle vicissitudini più antiche del genere potrebbero non sussistere problemi, ma la scarsa dose di personalità che i nostri riescono ad instillare ad ogni singolo brano fornisce per davvero il colpo di grazia. Manca quella canzone pronta a destare l'attenzione dell'ascoltatore sin dal primo istante, mancano spunti non tanto geniali, quanto brillanti che forniscano un colorito differente ad un album di una band valida, sicuramente affiatata, ma che ancora non sembra essere riuscita a centrare l'obiettivo che essa stessa proclama. Infatti la presentazione si incentra proprio sul mix di influenze derivanti dai vari background dei membri, che dovrebbero fluire in atmosfere speciali ed energiche: quest'ultimo aggettivo sicuramente, il primo è ancora una chimera. Non è certo simpatico, ma per descrivere in toto i nostri basta dire che svolgono bene il compitino, ma non aggiungono nulla a clichés abusati.
Nell'ultimo brano del lotto i Violence From Within provano a variare un minimo le coordinate, introducendo refrain dal sapore piuttosto moderno, quasi a strizzare l'occhio al groove thrash tanto in voga ultimamente: il risultato è sì spiazzante per chi ascolta, ma allo stesso tempo trova una limitata ragione d'essere ed esistere all'interno di una tracklist che ha percorso sinora strade differenti e poco legate a soluzioni di questo stampo. Non è questo il punto di forza su cui una band può premere oggigiorno: c'è la necessità di un filo logico che percorra l'intero lavoro, per far sì che nella mente di chi si avvicina si insinui quella venatura particolarità e quel senso di stranezza che il più delle volte fanno la fortuna di una band, senza perdere coerenza con il genere di riferimento che si è scelto di seguire.
Non per questo si può gettare fango su un lavoro più che dignitoso, e la band merita comunque una possibilità così come merita il supporto di quanti si compiacciono con una massiccia dose di death metal senza lode e senza infamia.
Una nota di chiusura: curioso come il combo francese abbia inviato una biografia in lingua italiana, molto probabilmente risultato del ricorso ad un traduttore disponibile online... questo era sì evitabile!
(PaulThrash - Marzo 2011)

Voto: 6.5


Contatti:
Msil: violencefromwithin@gmail.com
Sito internet: http://www.myspace.com/violencefromwithin