VINTERRIKET
Zeit-Los:Laut-Los

Etichetta: Bad Mood Man Records
Anno: 2008
Durata: 40 min
Genere: dark ambient


Puntualissima come un orologio svizzero arriva la nuova fatica dello stacanovista del dark ambient, Vinterriket. Come abbiamo già detto recensendo altri suoi lavori, questo artista ha raggiunto e superato la quarantina di uscite. Tanto per farvi capire, la Bad Mood Man ci ha appena mandato il CD di questo "Zeit-Los:Laut-Los" e vedo sul suo sito che è già pronto un nuovo album.
Certo, se conoscete la proposta di Vinterriket e vi va di malignare un po', potreste pensare che ci vuole poco a cacciar fuori un CD ogni tre mesi, nel momento in cui le composizioni sono tutte create al computer, minimali e decisamente ripetitive. Eppure questa considerazione non sarebbe del tutto esatta: è indubbio che il genere proposto e le sue modalità di composizione/esecuzione rendono più veloce la creazione di nuovi lavori, ma è anche vero che, a livello compositivo, questo musicista cerca sempre di variare le proprie opere, dando sfaccettature diverse allo stesso mondo.
Se, infatti, le composizioni contenute in "Ira Deorum Obliviorum" mi avevano colpito per la loro capacità di evocare paesaggi sinistri ma sempre diversi, alcuni più oscuri e malsani, altri più naturalistici e meditativi; l'ascolto di "Kaelte, Schnee Und Eis - Rekapitulation Der Winterszeit", invece, mi aveva deluso per il sound troppo artificioso e la sensazione di aver a che fare con un prodotto raffazzonato (a questo proposito, se vi interessa, potete leggere le altre due recensioni in archivio). Questo nuovo "Zeit-Los:Laut-Los", invece, mostra un taglio ancora diverso: tutto il CD, infatti, contiene una sola lunghissima composizione di quaranta minuti di durata. Qui Vinterriket decide di puntare ad un minimalismo ancora maggiore, con suoni centellinati, note prolungate che non costituiscono una vera e propria melodia, ma che fungono, come suggerisce il nome stesso del genere, da 'ambiente sonoro'. Da questo punto di vista non hanno certo minore importanza i suoni che l'artista inserisce nella traccia: il frusciare delle foglie, il sibilo del vento e lo stormire degli alberi diventano strumenti tanto quanto le tastiere. Oltretutto sono ben felice di notare che il musicista, in questa prova, ha abbandonato completamente la sezione ritmica programmata che uccideva la precedente prova, avallando un po' di più la mia tesi riguardo al fatto che le composizioni di allora fossero una semplice 'traduzione' di brani concepiti con chitarre, basso e batteria, in un altro linguaggio artistico.
Capite bene anche voi che non ha molto senso cercare di descrivere a parole un lavoro come "Zeit-Los:Laut-Los": dovrei passare un numero di righe enormi a ripetere sempre le stesse cose. I suoni sono volutamente ossessivi, adatti a ricostruire quella sorta di trance che è necessaria per la fruizione di lavori come questo. Allo stesso modo non è possibile dare un giudizio lucido e prettamente musicale ad un album che punta ad altro: l'ascolto di questa composizione, infatti, può risultare affascinante e avvolgente nelle condizioni ideali, magari immersi nella natura, oppure al buio nel silenzio, facendo lavorare l'immaginazione; così come, ovviamente, sarebbe un tedio mortale ad un ascolto distratto, fatto, che so, in metropolitana, o guidando sulla tangenziale nell'ora di punta. Esempi esagerati, forse, ma che fanno capire come la predisposizione sia un requisito importante in questo lavoro.
Volendo dare comunque un voto al tutto, personalmente ritengo "Zeit-Los:Laut-Los" inferiore ai pezzi dello split con Uruk-Hai e Nak'Kiga, ma decisamente superiore all'intero "Kaelte, Schnee Und Eis - Rekapitulation Der Winterszeit", che proprio non era riuscito a convincermi. A questo punto vedremo in cosa consisterà, invece, il nuovo "Horizontmelancholie".
(Danny Boodman - Marzo 2009)

Voto: 7


Contatti:
Mail Vinterriket: vinterriket@vinterriket.com
Sito Vinterriket: http://www.vinterriket.com/

Sito Bad Mood Maan Records: http://www.myspace.com/badmoodman

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