VINTERRIKET
Kaelte, Schnee Und Eis – Rekapitulation Der Winterszeit

Etichetta: Bad Mood Man Records / Solitude Prod.
Anno: 2006
Durata: 56 min
Genere: dark ambient


Circa un anno fa mi ritrovai tra le mani uno split-CD che conteneva alcune tracce composte per il progetto Vinterriket di Christopher Ziegler. In quell'occasione rimasi piacevolmente colpito dall'opera di questo artista tedesco, che sembrava padroneggiare ottimamente il linguaggio del dark ambient pi oscuro e maestoso.
Con molto piacere, quindi, mi sono messo ad ascoltare questo "Kaelte, Schnee Und Eis - Rekapitulation Der Winterszeit", l'ennesimo capitolo della discografia di Vinterriket, che ormai sta raggiungendo proporzioni bibliche (tra split-CD, raccolte, demo e album ufficiali, infatti, questo artista tedesco ha superato le quaranta pubblicazioni!). Purtroppo, per, una volta messo il CD nel lettore la delusione stata davvero grande, tanto che mi sono ritrovato a chiedermi dove fosse finito quel bravo artista che avevo sentito in "Ira Deorum Obliviorum". Andiamo con ordine: questo nuovo CD, in effetti, non contiene composizioni inedite, ma si tratta di una rielaborazione 'acustica' (sic.) di tracce gi edite in passato. Bene, non so esattamente quale sia il significato di acustico per Vinterriket, ma qui di acustico non c' assolutamente niente: tutte le composizioni sono la fiera del sintetico, con le solite, classiche tastiere a costruire tappeti ambient e a riprodurre improbabili suoni di flauto, il tutto accompagnato dall'onnipresente batteria midi elettronica. Basta, distruggete questo strumento: sta ammazzando la musica. Insomma, se per acustico intendete suoni veri, prodotti da strumenti reali, allora qui non c' niente del genere; se invece questa parola la intendete come 'assenza di chitarre elettriche distorte', allora s: in "Kaelte, Schnee Und Eis" troverete quello che, da un po', il classico sound di Vinterriket, ovvero delle composizioni maestose, dedicate alla Natura e velate da quel grigiore plumbeo che ricorda se non i suoni, almeno le atmosfere del suo passato black metal.
Comunque, una volta accertato che non abbiamo a che fare con un album acustico, passiamo ad ascoltare queste composizioni: Vinterriket, come dicevo in apertura, un abile compositore e con le sue tastiere sa ricreare le giuste atmosfere, portando l'ascoltatore in un viaggio tra le fredde terre del nord; eppure questa volta c' qualcosa che non funziona. Le composizioni sembrano tutte incomplete, come se mancasse loro qualcosa, come se ci fosse qualcosa di stonato: non solo una questione di suoni o di scelte artistiche, come la batteria elettronica; c' proprio la sensazione di qualcosa di raffazzonato e di pubblicato cos com'. Dopo aver ascoltato un po' di volte il CD sono arrivato ad una mia teoria, che magari sbagliata, ma secondo me funziona. Non so se queste composizioni, nella loro forma originale, appartengono al periodo in cui Vinterriket suonava black metal, ma fatto sta che la sensazione che mi comunicano questa: come se questi brani fossero stati pensati come delle canzoni black metal e poi 'tradotte' nel linguaggio del dark ambient. Mi spiego meglio: se ascoltaste questi pezzi, sentireste una batteria che non vuole essere un contorno, ma scandisce proprio il tempo come in una vera canzone; la tastiere, poi, seguono una vera e propria linea ritmica che, se doppiata dal classico suono a zanzara del black metal, sarebbe perfettamente a suo agio; infine c' sempre una seconda linea melodica di tastiere che non fa da tappeto, ma costruisce la melodia principale. Il cantato non c', solo dei testi sussurrati da Vinterriket, ma basterebbe trasformarli nel classico screaming black metal e il gioco sarebbe fatto. La sensazione che mi rimane, quindi, quella di qualcosa fuori posto, come se si volesse prendere qualcosa e strapparlo dal suo contesto per trapiantarlo in un mondo che non il suo.
Detto questo non voglio dire che le composizioni siano brutte in assoluto e, infatti, brani come "Aura II" o "Schneesturm / Einbruch Der Weissen Dunkelheit" non meritano certo l'insufficienza; ma il risultato finale mi sembra ben lontano dalla qualit elevata che invece avevo riscontrato in passato. Non c' quell'equilibrio, quell'atmosfera, quella padronanza di mezzi che rendevano Vinterriket il migliore tra i tre progetti del vecchio split-CD. Peccato, spero solo che questo sia un mezzo passo falso e che questo bravo artista torni a regalarci composizioni di alto livello.
(Danny Boodman - Aprile 2008)

Voto: 6


Contatti:
Mail Vinterriket: vinterriket@vinterriket.com
Sito Vinterriket: http://www.vinterriket.com/

Sito Bad Mood Man Records: http://www.myspace.com/badmoodman

Sito Solitude Prod.: http://www.solitude-prod.com/