VII GATES
Fire, Walk With Me (promo)

Etichetta: Sound Riot Records
Anno: 2003
Durata: 52 min
Genere: melodic power metal


Key Marcello (Europe), Chris Amott (Arch Enemy) e Tommy Denander (Radioactive), queste alcune delle guest star che hanno tentato, invano, di arricchire l'esordio discografico degli svedesi VII Gates. La band formatasi nel 1999 ci propone 10 canzoni nelle quali si cimenta in un heavy/power metal pregno delle influenze più disparate: dalle tastiere zingaro/folk/Raul Casadei di "The Saviour" al "favoloso" assolino iniziale di "Under The Cross Bones" che ricorda la bomba boomerang di Piero Pelù. Senza contare i vari riferimenti (già triti e ritriti) a band come Manowar, Iron Maiden, Saxon, Judas Priest, Dio e una buona dose di hard and heavy americano.
Il full-length si apre con "Bounded By Hate", pezzo decisamente inutile e tra i più brutti del CD, che riassume perfettamente pregi e difetti di questo sestetto svedese. I pregi, oltre la valida registrazione avvenuta presso i Digital Audio Studios (Royal Hunt, Glenn Hughes) sono da attribuire soprattutto al cantato e alle tastiere che riescono ad amalgamare, colorire i pezzi e a reggere un virtuale filo del discorso. Il lato positivo di questa band forse sta nella semplicità dei brani: a partire da "Seconds Left To Live", brano decisamente power oriented, infatti il CD scorre via veloce e si lascia ascoltare.
I difetti, come già accennato precedentemente, stanno nella prestazione delle due chitarre (anzi 3 visto che ogni tanto le suona anche il tastierista) che, a causa di una grande mediocrità tecnica, invece di cercare soluzioni di gusto optano per riff pacchiani e scontati. La situazione diventa imbarazzante quando si deve poi affrontare il discorso solista (meno male che c'è Key!).
Nonostante la valida produzione forse sarebbe stato indicato utilizzare dei suoni di chitarra più massicci e meno aperti. Inoltre la band si sofferma troppo spesso su atmosfere melodic-rock che alla lunga tendono a far "cadere" di dinamica il pezzo. Quello che esce fuori da questo macello è una melodic power metal che riesce sì ad avere un suo sound, un suo stile e anche una discreta personalità, senza però mai incantare o stupire. Si è sentito di peggio in giro ma l'acquisto è comunque sconsigliabile.
Se vi capita consiglio di ascoltare le seguenti canzoni: la pregevole ballad "So Far Away", "Love Bullet" (una power song dal cuore americano) ed "A Dark Room Of My Mind" (pezzo power/heavy dalle lievi sfumature progressive). Se il CD fosse composto solo da canzoni come queste il voto sarebbe sicuramente più alto... la realtà mi suggerisce di elargire appena una blanda sufficienza.
(Majesty - Gennaio 2004)

Voto: 6


Contatti:
Sito internet: http://www.sevengates.se/