VII ARCANO
Nothingod

Etichetta: Hardebaran
Anno: 2006
Durata: 39 min
Genere: thrash/death metal


I VII Arcano oramai sono un'istituzione in campo thrash italiano. Formatisi nel lontano 1989 col nome di Sepolcrum, hanno inciso il loro primo lavoro, già sotto il nome di VII Arcano, nel 1994 ed era orientato verso un death dalle tinte doom. Dopo l'arrivo dell'attuale singer Mirko Scarpa, i nostri hanno iniziato a lavorare sul nuovo materiale, evoluto in un thrash/death di chiara matrice svedese, arrivando a registrare un promo di tre tracce nel 1999.
Nel 2001 i nostri incidono "Inner Deathscapes", iniziano a farsi conoscere come si deve nell'underground italiano e nell'estate 2003 registrano questo "Nothingod".
Nasce la collaborazione con la belga Hardebaran, e nell'aprile del 2006 l'album esce anche in italia.
Come ho già detto lo stile dei nostri è un thrash/death di scuola chiaramente svedese, e come influenze non posso non citare Hatesphere, primi Darkane, i nostrani Node, ma anche i classici della Bay Area, Testament in primis.
E basta la prima traccia "Millennium Plaghe" come biglietto da visita: la band non ha intenzione di andare piano e lo dimostra con questa velocissima bordata thrash/death, condita dalla voce di Mirko, un ottimo growler che mi ha ricordato non poco Michael Stanne dei Dark Tranquillity.
Non ci solo up-tempo thrasheggianti però, ci sono anche tempi più tipicamente death con accenni di blastbeat come in "Down The Afterworld", una delle migliori canzoni del platter.
Ovviamente non mancano le aperture melodiche, che mi sono piaciute in particolar modo: spesso la melodia presente in questo genere tende ad essere mielosa e fuori luogo; loro invece portano melodie soffocanti, tristi, insomma l'ideale nel contesto. E comunque sono molto limitate.
Tra le mie preferite del lotto c'è sicuramente "Deathlike Blues", devastante mid-tempo che strizza molto l'occhio ai Testament, e la conclusiva "Nothingod Manifest (The Crawling Rage)", in cui il cantante 'emula' il buon Chuck Billy degli ultimi album.
Da segnalare la cover del classico dei Testament "Burnt Offerings", ulteriormente appesantita: davvero un'ottima cover.
Il livello tecnico dei nostri è elevato, d'altra parte l'esperienza si fa sentire. Anche la produzione mi è piaciuta molto, potente, pulita ma non plasticosa, con chitarre potenti ma non troppo ribassate e compresse.
In definitiva questo "Nothingod" a mio avviso ha ben poco da invidiare a uscite straniere parecchio più blasonate: l'album si fa ascoltare che è un piacere, non presenta cali di qualità né tantomeno di potenza e cattiveria, e sono convinto che dal vivo farà sfaceli! Non sarà un'album originalissimo, però secondo me è la qualità che conta, non per forza l'originalità, e soprattutto ogni tanto sarebbe il caso di ricordarsi che è thrash/death, e in primis è fondamentale la potenza e l'attitudine.
Consigliato sicuramente a tutti gli amanti del thrash più moderno, ma secondo me farà contenti anche i thrasher della vecchia scuola!
(DanieleDNR - Maggio 2006)

Voto: 8


Contatti:
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Sito VII Arcano: http://www.viiarcano.com/

Sito Hardebaran: http://www.hardebaran.com/